1914: multati dalle Guardie di Finanza per le donazioni pro-Ucraina dopo il concerto italiano

Tramite la loro pagina Facebook, gli ucraini 1914 hanno raccontato un episodio accaduto in occasione della prima data italiana del 23 aprile 2026 presso il Revolver di San Donà di Piave. Dopo il concerto, il gruppo è stato fermato per un controllo dalla Guardia di Finanza, che avrebbe comminato una multa per delle irregolarità legate alle donazioni raccolte durante le varie date del tour. Fondi che, specifica la band, servono all’acquisto di materiale medico e logistico per il loro Paese martoriato dalle note vicende belliche. Di seguito il comunicato:
“Nonostante il nostro primo concerto in Italia, ieri, sia stato fantastico e ricco di bei momenti ed incontri meravigliosi, ci siamo ritrovati in una situazione molto spiacevole.
Mentre stavamo uscendo dall’Italia, siamo stati fermati dalla Guardia di Finanza (no, no, non c’entrava nulla con le nostre targhe ucraine) e controllati come se fossimo una sorta di élite criminale.
Trasportavamo donazioni in contanti per l’esercito, fondi che raccogliamo durante il tour. E questo non è piaciuto agli agenti, perché i contanti erano tenuti tutti insieme in una scatola.
Anche se non abbiamo superato i limiti di dichiarazione per persona e non abbiamo infranto alcuna legge, la Guardia di Finanza italiana l’ha vista diversamente e ci ha sanzionato.
È la prima volta che ci capita una cosa del genere. Abbiamo spiegato a cosa servivano i soldi e cosa stavamo facendo, ma non è servito a nulla. Abbiamo chiamato un avvocato, ma neanche questo è servito a molto. Nemmeno spiegare che quei soldi erano destinati a droni, mezzi e forniture mediche ha fatto alcuna differenza.Speriamo che i 4.800 euro che la Guardia di Finanza ci ha sottratto li aiutino a proseguire il loro lavoro con fiducia e soddisfazione. Ma voglio che sappiate che i vostri agenti hanno completamente torto.
Grazie a tutti quelli che in Italia ci hanno sostenuto, aiutato e fatto donazioni.
Ci vediamo ad ottobre!”