Recensione libro: Guns N’ Roses, The Truth – La Verità

GUNS N’ ROSES
THE TRUTH – LA VERITA’
di Ken Paisli
Collana: Chinaski
Pagine: 336
Formato: 15 x 21 cm
Codice ISBN: 9788827605561
20 €
Editore: Il Castello
Non voglio sprecare il mio tempo con quella band, sono patetici… i Guns N’ Roses sono un’offesa al rock: gente senza talento che suona musica di merda… e sono la band più famosa al mondo! Non riesco proprio a spiegarmelo…
Kurt Cobain, Nirvana, pagina 119
Punti di vista.
Senza dubbio i Guns N’ Roses hanno marchiato a fuoco la storia della musica rock raggiungendo una fama incredibile nonostante un’esigua discografia, se paragonata ad altri giganti. Album epocali alternati a uscite discutibili, a essere buoni.
Nel momento in cui si riesce ad essere trasversali, si ha raggiunto lo zenit. E i Gunners ce l’hanno fatta. Canzoni quali “Welcome to the Jungle”, “Sweet Child O’ Mine”, “November Rain”, “Paradise City”, “Patience” sono arrivate anche a chi l’hard rock manco sapeva cosa fosse.
Una storia del genere andava senza dubbio raccontata, al meglio. Ci ha pensato Il Castello Editore pubblicando l’edizione aggiornata di Guns N’ Roses, The Truth – La Verità, libro di 336 pagine più sedici di foto a colori.
Intorno alla metà degli anni Ottanta, a Los Angeles, cinque ubriaconi sciamannati e pure drogati, senza inventare nulla, di fatto, ma interpretando al meglio la lezione dell’Hard Rock che li aveva preceduti e aggiungendoci qualche azzeccato ingrediente, scovarono la formula giusta per sfondare. Che alla fine è semplice: scrivere belle canzoni. Proprio quello che è accaduto con il loro album di debutto, Appetite for Destruction, nel 1987, uno dei più importanti di sempre. Di spessore anche i due ‘Illusion, del ’91, per la cronaca.
Ken Paisli, l’autore, saggiamente passa al setaccio i fatti, che sono poi quelli che contano, cercando di non farsi sfuggire nulla ma corroborando il racconto con dell’aneddotica personale che spesso sfocia nell’amarcord. Nulla di esagerato e irriverente, però. Il tutto è ben dosato e calibrato, tanto da fungere da ulteriore spinta propulsiva alla lettura.
Particolarmente indovinati, poi, gli intermezzi volti a inquadrare il momento storico trattato. Interessante e tagliente quello ricompreso fra pagina 40 e pagina 43 all’interno del quale viene brevemente spiegato l’ecosistema musicale del periodo, dentro il quale germogliò il seme Guns N’ Roses.
La narrazione, serrata e senza peli sulla lingua, parte ovviamente dagli inizi-inizi sino a giungere all’annuncio del tour del 2026. Cose risapute e altre meno, chicche assortite, certo è che l’immaginario Sex, Drugs and Rock’N’Roll viene letteralmente violentato dalle imprese compiute dalla band nel tempo. Risse, viziacci, arresti, litigate, processi, divorzi, tutti ingredienti di una vita vissuta al limite per alcuni anni, poi il successo, che sfugge di mano e mina rapporti che si pensava scolpiti nel marmo. Sanguinosi abbandoni, storie che si intrecciano fra ex membri, una miriade di dischi solisti – o un po’ più allargati – fondamentalmente inutili, a certificare quanto il valore di una gang invincibile come i Guns N’ Roses ai tempi d’oro costituisse molto ma molto di più della sommatoria dei singoli talenti messi insieme. Amori che si infrangono per sempre e altri che ritornano, riconciliazioni e concerti oceanici, le mille collaborazioni e le altrettante ospitate a segnare il passo di una fra le formazioni più turbolente, contraddittorie ma affascinanti dell’intera parabola della musica.
Come già scritto su queste stesse pagine truemetallare, peraltro con citazione in quarta di copertina del libro, Guns N’ Roses, The Truth – La Verità, si rivela molto più di una semplice biografia: costituisce infatti un’autentica, immancabile bibbia per i tantissimi fan di uno fra i gruppi più divisivi, autodistruttivi e scintillanti del firmamento rock.
Stefano “Steven Rich” Ricetti