Avantgarde Black

Intervista Attila Csihar (Mayhem, Tormentor, Void Ov Voices, Hiedelem)

Di Michele Savoldi - 9 Marzo 2020 - 18:00
Intervista Attila Csihar (Mayhem, Tormentor, Void Ov Voices, Hiedelem)

Intervista ad Attila Csihar da parte di Mickey E.Vil (The Mugshots, Radio Onda D’Urto FM). In fondo alla pagina è possibile ascoltare la stessa in versione audio con sottotitoli. Buona fruizione.

E’ stato davvero difficile – e parzialmente anche doloroso – ridurre 70 minuti di piacevolissima conversazione con una leggenda come Attila Csihar ad un “sunto” ridotto di circa 2/3 della sua durata ma almeno sono sicuro di aver incluso tutti gli argomenti trattati. D’altra parte i tempi radiofonici e del web sono quello che sono e tutto sommato anche un’ora e dieci di materiale risulterebbe comunque riduttiva rispetto all’interesse che Attila suscita con la sua cultura enciclopedica, che spazia in ogni ambito possibile ed immaginabile! Ho volutamente “trascurato” i Mayhem, argomento già sapientemente toccato dal nostro Davide Sciaky nella sua intervista, in modo da approfondire almeno parte della multiforme e imprevedibile carriera di questo artista che sembra non conoscere confini, né musicali né geografici! La parola a messer Attila, buona lettura!

Parlando dei Tormentor, cosa puoi dirci dei tardi anni Ottanta e dei forti cambiamenti sociali del tuo paese, che ricordi hai?

Mmhh…sai, credo che l’intero sistema sia collassato nel 1989 quando cadde il muro. I Tormentor si formarono nel 1985 ed ero un ragazzino: il primo show ebbe luogo nel 1986 ed avevo 15 anni (ride, n.d.M.)! Crebbi in quell’area ed era la fine del comunismo ma comunque tutto era già parecchio brutto, non so come descrivertelo…i poliziotti potevano picchiarti, tutto era grigio, non c’erano opzioni o scelte…voglio dire, alla fine le cose andavano meglio ma durante la mia infanzia negli anni Settanta e primi Ottanta le cose erano ancora dure e rigide; non come nel resto dei paesi dell’Est perchè da noi ci fu una rivoluzione anti-sovietica nel 1956 e dunque c’era più “libertà”: una volta ogni tre anni potevi andare in Occidente. Noi non eravamo una band politica dunque non ci furono problemi grossi ma era ovvio che ci odiavano: un mio amico fu portato al commissariato dopo i Tormentor, era il 1991 e venne arrestato per qualcosa. Lui mi disse che gli chiesero di me, avevano un sacco di informazioni e misero sul tavolo una pila di carta sui Tormentor, su di me, sul cazzo che stavo facendo ed era prima dei Mayhem! Non siamo mai stati arrestati, non ci furono problemi gravi ma ci odiavano fottutamente, te lo posso garantire!

Cosa puoi dirci della tua educazione scientifica, pensi che in un qualche modo abbia influenzato la tua arte?

Ahh…forse! Ho una laurea in Ingegneria Elettrica e finii all’Università solo perchè sono sempre stato estremo, è la mia natura sin dall’infanzia, ho sempre avuto problemi in quanto bambino problematico. Dunque mi indirizzarono verso lo sport, fin da bambino ho giocato a polo acquatico ed arrivai alla squadra nazionale, ero uno dei nuotatori più veloci! C’era un patto tra me e i miei genitori: a scuola dovevo andare bene ma lo sport finì perchè iniziai a suonare coi Tormentor, a fare musica e dunque iniziai a disinteressarmi dello sport, cosa della quale sono grato in quanto lo reputo stupido e sono felice di aver mollato sebbene mi piacesse. Il patto coi miei genitori era questo…loro erano molto germanici come tipo, non nazisti ma militareschi, soprattutto mio padre era qualcosa di simile…finchè avessi portato a casa bei voti, loro avrebbero chiuso un occhio sull’altro mio “aspetto” (ride, n.d.M.): il fatto che avessi molti problemi, la musica e tutto il resto. Ed ecco perchè dovetti continuare su questa strada (ride, n.d.M.) e arrivai all’Università: dovevo portare a casa bei voti ed ero bravo in Matematica e Fisica, dunque intrapresi l’ambito dell’Ingegneria Elettrica. Poi finii nel campo delle telecomunicazioni e dell’acustica industriale perchè era l’ambito che trovavo più simile alla musica (ride, n.d.M.) ma una volta che ebbi finito e mi laureai fu ancora un po’ problematico perchè non funzionavo bene nella società. Mi ricordo che durante uno di questi lavori c’era una vecchietta che mi aspettava ogni mattina perchè ero diventato una sorta di boss della Sony, la ditta giapponese, si trattava della Sony ungherese ed entrai nel reparto vendite: vendevamo equipaggiamento televisivo, telecamere, tutto il meglio nell’ambito video digitale, roba che costava una follia! Io ero uno dei tre venditori (ride, n.d.M.) e tutti mi salutavano come fossi un boss ogni mattina ma persino quel lavoro non potevo reggerlo e me ne andai, così finii per diventare un insegnante privato. Questo perchè non ho potuto vivere di musica sino ai 34-35 anni, eravamo completamente underground e dunque dovevo avere un altro lavoro: l’unica cosa che potevo fare era diventare insegnate di Matematica e Fisica, lo feci per 8-10 anni, 8 forse…ebbi molto successo perchè non facevo lo stronzo coi ragazzi, mi comportavo normalmente perchè erano ragazzi con problemi ed essendo stato problematico anche io alla loro età, capivo perfettamente il loro punto di vista! Tante volte succedeva che i genitori mi chiamassero per aiutare il figlio o la figlia, io arrivavo alla porta e loro si aspettavano un fottuto tipo con gli occhiali…non che sia un problema portare gli occhiali ma è un po’ lo stereotipo dell’ingegnere, non si aspettavano un tipo come me (ride, n.d.M.)! Per un po’ mi è piaciuto, non avevo un datore di lavoro e prendevo pure più soldi che alla Sony dato che lo facevo privatamente…e vaffanculo al sistema!

Cosa ci racconti del progetto Void Ov Voices, hai qualche novità?

L’ho creato nel 2006-2007, molto influenzato da altre band che mi influenzarono negli anni Ottanta: band sperimentali come Current 93, Coil, Psychic TV, Diamanda Galas…perchè il fatto è che nella scena Metal tutti odiavano noi Tormentor, avevamo solo recensioni pessime, dico sul serio! Tutti ci odiavano fottutamente ma non eravamo soli: mi ricordo che quando uscì The Return, il secondo disco dei Bathory, su Metal Hammer tedesco ottenne due punti su sette! Questa roba Black Metal non era per niente bene accolta quando uscì negli anni Ottanta, dunque uscivo con gente del giro Hardcore, Punk, Skinhead, anche quelli che allora non chiamavamo Goth ma facevano parte di quella scena…divenni amico di questa gente che mi fece conoscere certa musica che mi influenzò molto, come quella dei Current 93. Quando li sentii la prima volta, beh sai che i vecchi dischi dei Bathory avevano queste intro, no? Roba oscura, vento che soffia, rumori infernali e via dicendo…e pensai “Cazzo, che idea geniale che qualcuno faccia un intero album così” (ride, n.d.M.)! Ecco come mi innamorai completamente di quella roba e quella fu la più grande influenza per creare Void Ov Voices: sapevo che usavano questi nastri chiamati nastri infiniti, che tramite un registratore si ripetevano e si poteva cambiare la velocità della cassetta. Infiniti perchè girano, girano e si ripetono. Nel 2005-2006 vidi un’artista suonare il violoncello, andai a Budapest a vedere lo show che mi consigliarono, si trattava di una donna probabilmente italiana che usava una loop station. Era la prima volta che vedevo una loop station e dissi: “Wow! Cos’è questa roba?”…in fondo è lo stesso principio della tape machine e dei nastri infiniti ma è digitale, puoi avere tre loop. Questa loop station mi ha subito convinto perchè ci stavo pensando ma odio i computer sul palco, non posso sopportarli e non voglio averci a che fare! Ma quando la vidi realizzai che era uno strumento, la comprai e così nacque Void Ov Voices: volevo provare a vedere quanto potevo spingermi come musicista tradizionale a lavorare senza uscite discografiche. Perchè ai vecchi tempi nessuno faceva uscire nulla, la musica serviva per suonare dal vivo e volevo vedere quanto lontano potevo arrivare senza far uscire niente e ad oggi non ho ancora fatto uscire niente. Devo dire che è stata una bella esperienza perchè ho suonato dappertutto: negli Stati Uniti un paio di volte, in tutta Europa, ho fatto da supporter al tour degli Ulver, un tour Giapponese, persino in Tasmania (ride, n.d.M.) ed è stato fighissimo! Ora vorrei fare uscire qualcosa coi Void Ov Voices perchè nel 2012 sono andato in Libano: il mio hobby e la mia grande ispirazione è visitare siti antichi, preistorici e naturalmente pre-cristiani. Oggi è roba più famosa perchè sono uscite delle serie relative agli antichi alieni e via dicendo, non so se ne sai qualcosa…antiche tecnologie e il collegamento mancante: com’è possibile che gli uomini preistorici siano improvvisamente usciti dalle caverne e abbiano costruito le piramidi? Il sito di Baalbek in Libano è uno dei miei preferiti, uno dei più estremi: c’è un monolito nella cosiddetta Cava, io sono salito e ho registrato in cima ad esso (ride, n.d.M.)! Ecco cosa vorrei far uscire con Void Ov Voices, penso sia il momento di farlo! Ho appena saputo che c’è una torre che hanno trovato, vecchia di 12.000 anni, in Turchia dove vorrei recarmi, vicino al confine con la Siria: c’è un sito chiamato Göbekli Tepe, non so se ne hai sentito parlare, è un sito antico…

Sì, sì…

Ah, lo conosci? Sono molto impressionato, fratello, hai una buona conoscenza delle cose!

Perchè ho due trasmissioni radiofoniche: una dedicata all’Heavy Metal e l’altra ai misteri, dunque parliamo di Baalbek, Göbekli Tepe e via dicendo!

Davvero? Wow! Allora sai di cosa sai parlando, è fantastico! Perchè i fottuti titoli in prima pagina parlano di Trump o di cosa cazzo succede ovunque, non c’è mai stata una prima pagina che parlasse di Göbekli Tepe e del fatto che la nostra civiltà sia due volte più vecchia di quello che ci hanno insegnato! Questi sono i posti dove vorrei registrare Void Ov Voices, un progetto che ha a che fare con tutto ciò: si tratta di musica puramente sperimentale, con i loop della mia voce e diversi effetti, cosa che mi diverte perchè normalmente non uso effetti coi Mayhem. Ma qui li uso insieme alla loop station per creare paesaggi sonori che catturino le atmosfere della notte e dei posti in cui registro. Uso qualche testo ma improvviso il resto durante gli show, faccio tutto dal vivo: improvvisazione e testi, non solo miei dato che uso i classici o roba dal Libro dei Morti egiziano, antiche scritture, mitologia indiana o appunto roba classica come Goethe, il Faust e via dicendo.

Sei sempre coinvolto in molti progetti, cosa stai facendo in questo periodo?

Ora ho un nuovo progetto parallelo chiamato Hiedelem, con me alla voce che mi diverto con gli effetti, un po’ come il mio progetto solista Void Ov Voices, e col mio amico batterista Balazs Pandi che suona con artisti giapponesi come Merzbow e Keiji Haino, se conosci quegli artisti sono dei pionieri della musica Noise…una volta ho suonato con Merzbow e una volta anche con Keiji Haino, salì sul palco coi Sunn O))) al festival Roadburn in Olanda. E poi che altro…ieri sono andato a vedere Lindemann a Praga, ho avuto l’opportunità di incontrare Till, molte persone mi hanno detto che avrei dovuto incontrarlo perchè abbiamo un sacco di amici in comune come Jonas Åkerlund, il regista dei film sui Mayhem, Joey Jordison (ex batterista degli Slipknot, n.d.M.)…un sacco di cose in comune ed è stato figo incontrarlo in effetti! Ci ha invitati nel suo backstage privato e abbiamo chiacchierato, è stato bello ma ad essere onesti lo show è stato sì bello però preferisco alcune cose dei Rammstein, il loro show è pazzesco! Non sono un grande fan dei Rammstein, li ascolto qualche volta, certe canzoni sono molto belle ma lo show è fottutamente grande: totale supporto e rispetto, adoro i loro concerti! Prima di questo c’è stato il tour degli Hiedelem e prima ancora il tour dei Mayhem in gennaio, è stato bello perchè abbiamo suonato a Cipro dove non eravamo mai stati prima e pure in Turchia dove avevamo suonato solo una volta. Siamo stati ad Istambul, bellissimo ritornare con un pubblico super-pazzo, tutto esaurito con migliaia di persone assolutamente folli! In effetti non è mai andata così ed ero davvero preoccupato che qualcuno si facesse male perchè la gente era davvero fuori di testa, si spingevano in modo davvero violento! Poi siamo stati in Ucraina e in Russia dove abbiamo fatto cinque show, un’altra cosa nuova: siamo stati a Yekaterinburg, Samara e persino in Siberia, davvero molto figo (ride, n.d.M.)! Era davvero lontano, dietro l’India: ho controllato sulla mappa e mi sono detto “Merda, siamo così lontani!”…ora sono molto impegnato con il mio nuovo progetto, probabilmente una delle più grandi sfide della mia carriera, adoro le sfide! Si tratta di un’intera orchestra filarmonica, almeno 30-40 persone sul palco: io sarò il cantante e Flo Mounier dei Cryptopsy sarà il batterista. Il mio amico Ilan Volkov è un direttore d’orchestra riconosciuto e mi ha presentato a questo compositore di nome Bernhard Gander che compone musica contemporanea per la Filarmonica. Quando ho sentito quello che fa ne sono stato subito catturato, non si tratta di roba alla Dimmu Borgir o Cradle Of Filth o altra cazzo di roba simile: rispetto quelle band ma normalmente quello che i gruppi fanno è, quando hai una canzone Metal o Black Metal, aggiungere l’orchestra successivamente! Ciò è stato fatto tantissime volte, dunque è qualcosa che non mi interessa ma in questo caso è completamente diverso: è un intero pezzo contemporaneo, molto complesso come se si trattasse di dieci Ordo Ad Chao in uno (ride, n.d.M.)! Bernhard ama il Metal estremo ma viene dalla musica classica, io non so come me la caverò (ride, n.d.M.) perchè non so leggere le note, dunque ora dovrò darmi fottutamente da fare, lavoraci, imparare a memorizzare le cose e capire come farlo! Sarò l’unico cantante e lui vuole che usi il make-up in stile Black Metal, Flo sarà il batterista e gli ho chiesto “Come cazzo faremo?”…ma sebbene lui sappia leggere le note, in più avremo una traccia a tempo per memorizzare le cose, persino lui ha avuto dei dubbi ed è uno dei migliori batteristi (ride, n.d.M.)! Ma va bene, sarà davvero figo e sono così totalmente eccitato a riguardo, amico! E’ un periodo davvero creativo e sono completamente pieno di impegni (ride, n.d.M.)!

Cosa provi per l’Italia?

Durante la mia infanzia, come ti dicevo, facevamo questi viaggi ad Ovest con i miei genitori, uno ogni tre anni. Dunque tutte le estati quando potevamo farlo andavamo in Austria, Germania, Svizzera e poi ogni volta – tre o quattro volte in dieci anni perchè se lo dividi, sono tre volte ogni tre anni – siamo sempre scesi in Italia, forse il mio paese preferito da ragazzino! Credo che dovreste essere molto orgogliosi del vostro paese perchè avete tutto, è fottutamente bello: il Nord Italia con la montagna, le Alpi e città come Venezia; poi il centro con Roma…eddai, l’Impero Romano…rovine, potere, energia, è fantastico! Ho viaggiato per tutta Italia anche prima di iniziare con la musica, quando siamo andati in Sicilia sono andato alle isole Lipari e sono salito sullo Stromboli e ho visto le esplosioni di notte! In Sicilia sono stato a Palermo nelle catacombe, un’altra esperienza pazzesca…amo davvero il paese e la storia! Ma penso anche che voi siate un pochino pazzi, se posso parlare di una cosa che mi sembra strana – non voglio dire sbagliata ma strana – so che il calcio è molto popolare e che l’Italia è fatta di tante piccole nazioni messe insieme, giusto? Il calcio va molto forte, avete questa competizione ma talvolta si esagera e dunque quelli del Sud odiano quelli del Nord e viceversa, tutta questa merda, una cosa strana vista da fuori! Ma dovreste lavorarci su, ragazzi, essere un po’ più uniti (ride, n.d.M.)!

Sì, è fottutamente stupido!

Anche per me è un po’ stupido ma sono le tue parole, sto solo ripetendo quello che dici!

E’ DECISAMENTE stupido!

E’ un po’ strano, dovreste essere dalla stessa parte…ma tolto quello è davvero grande e adoro Roma, una città così bella! Posso solo dire belle cose, le coste e poi…come si chiama? Cefalù, davvero bellissima e poi l’isola di Capri, ovviamente il Vesuvio e Pompei…cazzo! Ho la pelle d’oca solo a parlarne, voglio tornare a Pompei per registrare qualcosa e un video, ho provato a convincere i Mayhem a registrare un video a Pompei ma ancora non ci siamo riusciti!