Thrash

Eternal Drak: fuori il sinolo “We Force It To Speak” dal sesto album “The Violence of Time”

Di Valeria Campagnale - 17 Maggio 2026 - 14:00
Eternal Drak: fuori il sinolo “We Force It To Speak” dal sesto album “The Violence of Time”

Comunicato stampa

Eternal Drak, pilastro dell’extreme metal originario dell’America Latina e oggi di stanza a Quebec City, noto per la sua costante evoluzione tra black, thrash e death metal, annuncia l’uscita del suo sesto full-length “The Violence of Time”. L’album, che ridefinisce il concetto stesso di tempo come nemico del senso umano, uscirà il 17 luglio 2026 per l’etichetta canadese FirstWave. Insieme all’annuncio, la band svela anche il primo singolo estratto, “We Force It To Speak”.

Nati, come dichiarano ironicamente gli stessi membri della band, nel bel mezzo di una bevuta tra amici, gli Eternal Drak hanno trascorso anni a forgiare un sound caratterizzato da ritmiche variegate e da un’aggressione decisamente orecchiabile, plasmato da decenni di militanza nell’underground metal. Con questo nuovo lavoro, la band raggiunge la sua espressione più coesa e intensa di sempre.

“The Violence of Time” non è un concept album nel senso tradizionale del termine, bensì un vero e proprio assalto filosofico. Liricamente e musicalmente, il disco presenta il tempo come una forza ostile ed erosiva, capace di distorcere la memoria, l’identità e la causalità. I brani fungono da tesi violente, ognuna delle quali scardina le certezze umane sul funzionamento del tempo.

La band spiega:

“Il tempo non accompagna gli esseri umani: li sottomette. Non scorre: si impone. Non avanza: erode”.

Ogni traccia riflette frammenti di una narrazione più ampia, ispirata a un racconto breve scritto appositamente per l’album: un’esplorazione di come i tentativi di comprendere il tempo non facciano altro che deformarlo ulteriormente.

Scelto come fulmine a ciel sereno per aprire le danze, il singolo “We Force It To Speak” cattura l’essenza della nuova era degli Eternal Drak. Radicato nel black metal ma arricchito da sfumature acustiche e fitte stratificazioni atmosferiche, il brano stabilisce il tono emotivo e concettuale dell’intero disco. Dal punto di vista lirico, il pezzo affronta l’ossessione umana per le spiegazioni, mostrando come l’atto stesso di osservare o definire la realtà finisca per alterarla irrimediabilmente. La band lo descrive come una riflessione su «come, più cerchiamo risposte, più le certezze ci sfuggano di mano».

L’evoluzione degli Eternal Drak è stata plasmata da decenni di sperimentazione, dalle distorsioni analogiche e i pedali classici fino alle moderne sonorità digitali. Con “The Violence of Time”, la band è convinta di aver finalmente cristallizzato il proprio sound definitivo: aggressivo, coeso e senza compromessi.

Influenze come Dimmu Borgir, Watain, Kreator, Motörhead e Desaster riecheggiano in tutto il disco, che mantiene comunque una forte identità: un extreme metal affilato dall’introspezione e dalla profondità concettuale.

Ascolta il singolo su Spotify.

Tracklist:
1. We Force It To Speak
2. The Unborn Paths Rot
3. Me Hice Simultaneo
4. The Blasphemy of Time
5. Chaos Is the Law
6. Where Cause Is Buried
7. Across the Watching Veils
8. Breathing Once Again
9. The Cosmos Rejects You
10. No Direction Total War

Eternal Drak
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