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Eventhorizon studio report (Mario Baffondi)

Di - 18 Aprile 2002 - 20:54
Eventhorizon studio report (Mario Baffondi)

Oramai non è più un dato di fatto che la popolarità del nostro portale si stia spingendo verso nuovi orizzonti, cercando pian piano di conquistare sempre più nuovi attestati di stima e simpatia da parte di voi cari lettori, ma anche dei così detti addetti al settore, nonché delle band che sempre più numerose affollano il nostro/vostro sito musicale preferito. Ed è da inquadrare in quest’ottica lo studio report sul nuovo album degli Eventhorizon, band milanese pronta al debutto con lo scoppiettante “Year:Zero”, un album infarcito di sonorità collegabili per certi versi ad un metal prog molto aggressivo, che sono sicuro proietterà i nostri nell’olimpo dei nomi che contano, i quali fiduciosi del nostro apporto incondizionato, ci hanno inviatati ad assistere alle registrazioni della loro nuova fatica discografica. Potevamo mai mancare? No di certo, perciò eccovi dunque il resoconto di una giornata memorabile, per certi versi indimenticabile, ma partiamo dall’inizio. La mia domenica comincia nel peggiore dei modi, dopo essermi svegliato ad un orario allucinante, mi accorgo che la mia macchina mi ha lasciato appiedato ancora una volta, e solo all’idea di dover dirigermi ai Rainbow, studio nel quale si svolgono le registrazioni dell’album, con la Canavesana, trabiccolo su rotaie che collega la mia zona con Torino città, non mi entusiasma troppo, sono sicuro che sarà una giornata di merda. Dopo l’ennesima telefonata ai ragazzi della band per capire dove diavolo siano situati gli studi, arrivo in città che già mi sono dimenticato il numero dell’autobus da prendere nonche il nome della via, azzz!!!! Armato di buona lena, e soprattutto tanto fegato, vi ricordo che mi trovavo in una delle zone più malfamate della città, mi faccio tutta la strada a piedi sotto un sole cocente, ma alla fine arrivo agli studi. Lo scenario che mi si presenta davanti, non è dei migliori, case disastrate, palazzi diroccati e albanesi che si sfregano le mani cercando di darmi il benvenuto. Con una situazione del genere, potete ben capire che pensieri mi ero potuto fare sui Rainbow, ed invece!!! Invece quando il buon Stefano Malacarne, uno dei due chitarristi della band nonché fonico e produttore del disco, mi apre le porte rimango meravigliato. La tecnologia si spreca in ogni dove, le sale sono grandiose e ben attrezzate, insomma tutto il contrario di quello che mi sarei aspettato da fuori. I ragazzi della band, mi accolgono a braccia aperte, stanno terminando le parti vocali di “From beginning…. to end”, la title track del loro secondo demo, qui ripresa e migliorata nei suoni e nelle ambientazioni. Fra un buon bichierello di vino bianco e un sacco di novità, ho avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con Mario, l’altro chitarrista, per cui……


Allora Mario come stanno andando le registrazioni dei brani che andranno a comporre il nuovo album “Year Zero”?

Tutto ok!!! le registrazioni stanno procedendo per il meglio . Steo , il nostro chitarrista , se la sta cavando alla grande anche dietro il “banco mixer” e sta tirando fuori il meglio da ognuno di noi . Devo dire che le canzoni fin ora registrate hanno già una resa formidabile e , calcolando che sono tutte senza mix , direi che lasciano ben sperare per il futuro !!!


Come mai avete deciso di sobbarcarvi le spese per l?autoproduzione dell’intero album?

La decisione è stata dettata dal fatto che volevamo avere il completo controllo su tutto l’intero lavoro di produzione dell’album : dalle registrazioni , al mixaggio ( da sempre punto cruciale per ogni album !!! ) dall’artwork , ai testi ecc… . D’altro canto , quando siamo partiti con le registrazioni del disco , non avevamo ancora ricevuto nessun offerta da parte di etichette percio’, in ogni caso , sapevamo che dovevamo affidamento solo sulle nostre forze senza contare su aiuti esterni . Poco tempo dopo , è arrivata l’offerta da parte della Videoradio records che , se da un lato ci ha reso felici vedere i nostri sforzi finalmente premiati , dall’altra abbiamo voluto continuare sulla via intrapresa perché sentivamo che era la cosa giusta da fare noi e per le nostro album che deve restare assolutamente privo di influenze esterne di qualsiasi tipo esse siano!!!


Nelle ultime e-mail, mi parlarvi dell’interessamento da parte di una o più labels italiane, vuoi darci dei ragguagli, o è meglio non dire niente per scaramanzia?

TOP SECRET !!!!! No, scherzi a parte , posso confermarti l’interesse di una label italiana ma , fino a quando non c’è nulla di sicuro meglio stare zitti ed incrociare le dita!!!


Che brani avete deciso di recuperare del vecchio repertorio?

I brani sono ” from beginning…to end” e ” take me out” ma ognuna per motivi diversi . La prima perché volevamo ritoccarla fino a renderla più completa possibile ed infatti , la “nuova” versione , ha veramente un gran tiro!!!! La seconda perchè non potevamo lasciarla fuori dall’album dato che è stata la canzone che ci ha aiutato maggiormente nel farci conoscere data la sua enorme orecchiabilita’. Devi sapere che ad un nostro concerto , è stata richiesta come bis e noi l’abbiamo suonata in una versione molto speciale…in compagnia dei Darksky!!!Erano li con noi , loro avevano appena suonato e li abbiamo invitati sul palco ed abbiamo suonato il brano in una versione veramente incredibile con 2 batteristi e tutti gli altri darksky impegnati come coristi !!! , è stato davvero un delirio!!!!E proprio su quest’album la canzone avrà come “ospite” Francesco Diblasio , chitarrista dei darksky , impegnato nella parti soliste del brano!!! Come vedi , non possiamo proprio lasciarla fuori dal disco!!!


Delle tre tracks che abbiamo appena ascoltato, due sono nuove, ce ne puoi parlare, cercando di soffermarti sulla splendida “The eclipse”?

Dunque , partiamo da “searching another world” . E’ un brano che risale a moltissimo tempo fa e che solo ora abbiamo deciso di completare per inserirla nel disco . L’idea di base era quella di una song alla Iron Maiden per intenderci , con parti lente ed intense che si alternavano con autentiche cavalcate metalliche . Era una buona canzone , però non ci convinceva più di tanto , cosi’ abbiamo deciso accantonarla per un po’, concentrando l’attenzione su altre composizioni . Un giorno , mentre eravamo in studio per le registarzioni , ho proposto agli altri di riprenderla e suonarla in versione acustica , tutti hanno accettato e l’abbiamo ri-arrangiata fino a renderla la versione che hai ascoltato sul promo .”Eclipse” per noi è la canzone che meglio ci rappresenta all’interno dell’album, in quanto contiene secondo noi , tutte le diverse sfumature che caratterizzano la nostra musica . La canzone è stata scritta da Boggio e Steo ( basso e chitarra ) , anche se la versione su disco , è frutto di un vero e proprio lavoro di gruppo , dove ognuno a potuto “dire la propria”, al fine di rendere il brano completo in ogni sua parte . Infine “From beginning …to end” in una versione completamente nuova , tutta da ascoltare !!!


Credo che il nuovo materiale sia nettamente superiore alle passate produzioni, quanto tempo vi ha rubato la stesura delle nuove composizioni?

Grazie per il complimento !!!!Beh , non tantissimo anzi , se devo essere sincero , la parte che ci impegna di più è l’arrangiamento più che la stesura vera e propria dei brani . Siamo , in genere , molto istintivi : ci fidiamo molto della prima idea che , quasi sempre , risulta essere la migliore !!! Bisogna poi trasformare l’idea in canzone … un impresa non semplice se suoni in una band di “pazzi scalmanati” come la mia !!! ahahahah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Anche il suono si è decisamente incattivito, sbaglio o le vostre influenze thrash metal sono più evidenti che in passato?

Si!!! , abbiamo voluto sperimentare in studio con il preciso intento di trovare un sound decisamente piu’ cattivo e pesante ripetto al passato , cercando nuove sonorita’ attraverso le quali far “suonare meglio” le nostre canzoni , scovando soluzioni davvero incredibili che hanno dato finalmente un nome al nostro genere: “new age prog-metal!!!!!”Sentirai che roba!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


……….si ma anche le tastiere continuano ad essere sempre più il fulcro del vostro songwriting, o sbaglio?

Diciamo che abbiamo semplicemente dato maggior possibilità a Michele di esprimersi e quindi di dare un’impronta più atmosferica ad ogni brano . Avendo curato insieme l’arrangiamento canzone per canzone , ha facilitato il compito di Michele , che è riuscito a trovare i suoni giusti per le canzoni , riuscendo a ritagliarsi spazi dove il suo estro poteva essere messo in risalto


Come credi che possa essere accolto il vostro nuovo album dagli addetti al settore?

Ma guarda , sinceramente sono convito ( o almeno spero!!) che possa piacere alla critica . Non voglio sembrarti presuntuoso , solo che data la grande varietà musicale ( in alcuni casi davvero estrema!!!!) presente all’interno dell’album , credo che possa catturare l’attenzione di persone con gusti musicali anche molto diversi fra loro… ed è questa la vera forza del disco!!


………e per finire ti lascio carta bianca, uno slogan pubblicitario per lanciare “Year: Zero”

Uno slogan ? Eccolo : ” …Sali sull’astronave musicale EVENT HORIZON e vola verso ….

L’anno zero!!!!!!!!!!…”

Un saluto a tutti i lettori di True Metal.it ed un ringraziamento speciale a te , caro Beppe , che da sempre dai spazio a band emergenti , dandoci la possibilità di farci conoscere!!!!

GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! A PRESTO !!!!

Mario & EVENT HORIZON

Eccovi dunque il parere sugli ascolti delle varie track:


“Searching another world”

questo è il brano che aprirà l’album in questione, e che mostra una band matura e consapevole delle proprie capacità espressive, nonché di avere delle buone idee a livello di songwriting. L’unica pecca di questo brano è che dura veramente poco, ma nei suoi due minuti scarsi, fa si che emergano le due anime degli Eventhorizon, ovvero quella pacata e a tratti sognante della parte iniziale, gran bell’arpeggio di chitarra introduttivo, e la parte più metallica del finale.


“The eclipse”

La vera sorpresa della giornata. Il ripetuto ascolto di questa track mi lascia estasiato ogni volta, melodic prog metal violentato da continui intrecci tecno/thrash in pieno stile bay area, Testament/Annihilator, che avvicina sensibilmente la band a capisaldi come Eldritch e Angel Dust. Gli Eventhorizon si destreggiano bene nel condensare varie sfaccettature metalliche in un unico tessuto sonoro, dimostrando enormi progressi sia a livello tecnico che strumentale, grande lavoro delle tastiere che da sempre rappresentano l’elemento distintivo dei nostri, nonché un ottimo collage, elementi che fanno di questa track un vero must per gli intenditori!!!


“From beginning… to end”

ecco dunque uno dei due brani del vecchio repertorio ripescati e riadattati per l’occasione al nuovo corso intrapreso dalla band. Di sicuro il brano di maggiore impatto del lotto, rispetto alla vecchia versione, “From beginning…” mi sembra ancora più accattivante, migliorata in tutte le sue componenti, ed ascoltata finalmente con una produzione migliore che in passato, dimostra ancor più di essere una killer track dotata di un coro tanto catchy che ti entra nel sangue già al primo ascolto.

Quindi, se pensavate che il metal italiano fosse arrivato alla frutta, o che le bands dell’ultimo decennio si assomigliassero tutte, forse non avevate ancora ascoltato gli Eventhorizon, una bands dotata di back ground sonoro davvero ampio che con classe e maestria, riesce ad abbattere i sottili confini esistenti fra diversi generi musicali, segnatevi il loro nome perché ne sentirete parlare presto!!!!