Hesperia: annunciato il nono album e il primo singolo “1375, La Lega Maledetta: i signori Da Varano si ribellano alla Chiesa”

Comunicato stampa
Hammerheart Records attiva il pre-order del nono album di Hesperia “Picenum (True Marchigian Black Metal Renaissance)”. L’album, in uscita il 28 agosto, è disponibile in Digipack CD/2LP Gatefold Black+inserto/2LP Glacier marbled LTD+inserto le prime 100 copie vendute saranno corredate da un poster A1.
L’album rappresenta la naturale prosecuzione di “Fra Li Monti Sibillini”, estendendone il concept all’intera regione Marche (il titolo Picenum evoca infatti l’antico nome di gran parte di questo territorio). Le vicende sono ambientate prevalentemente nel tardo Medioevo e agli albori del Rinascimento, qui sviscerato nei suoi risvolti più oscuri e vissuto attraverso le tenebre della terra natia di Hesperus.
Dopo una breve introduzione sulle origini ancestrali della regione, l’album si articola in tre macro-capitoli:
PICENUM Parte I
È dedicata alla storia e alle leggende tra le più cupe e occulte della regione Marche focalizzandosi specificamente sui luoghi e sui toponimi legati alle origini e al vissuto di Hesperus: i Signori Da Varano che si ribellarono alla Chiesa unendosi alla Lega Maledetta nel 1375; la storia e il mito della Rocca di Pitino, con la sua chiesa sconsacrata e il cimitero; la tetra vicenda della Roccaccia e del suo signore della guerra negromante, servo del diavolo.
PICENUM Parte II
Focalizzata interamente sul folklore e sulle superstizioni marchigiane: lu lupu mannà (il licantropo marchigiano), il mazzamurello (un oscuro folletto locale) e la sdrega (la strega marchigiana), prima di fare ritorno verso i Monti Sibillini. In questa sezione, la voce della progenitrice (R.I.P.) di Hesperus fa la sua comparsa per narrare queste antiche leggende di cui era profonda conoscitrice. In questa parte, l’uso del dialetto marchigiano sovrasta nettamente la lingua italiana, in misura ancora maggiore rispetto al disco precedente.
PICENUM Parte III
La sezione più estesa dell’opera, una vera e propria prosecuzione che chiude definitivamente il cerchio con il capitolo precedente: “Ritorno fra li monti Sibillini”. Due tracce sono incentrate sulle fate-capra e sulla Sibilla, mentre altri due brani raccontano il romanzo geografico del Cavaliere Antoine de la Sale, figura storica reale incaricata di esplorare i Sibillini e svelare i segreti della grotta della Sibilla (dunque un cavaliere storico, non un personaggio da poema epico).
De la Sale incontrò realmente gli abitanti di Montemonaco (Mons Daemoniacus), che lo condussero fino al vestibolo della grotta (sulla vetta del Monte Sibilla) raccontandogli le storie di chi vi era entrato prima di lui, come quella di un cavaliere tedesco che, non avendo ricevuto il perdono della Chiesa, vi rimase intrappolato… (tema portante della suite finale di 12 minuti).
Quindi preparatevi a tornare nella Grotta della Sibilla, e questa volta… PER SEMPRE.
Dal punto di vista stilistico, l’album mantiene una forte continuità con il lavoro precedente (un Medieval Black Metal di pura matrice anni ’90) anche con dei temi di collegamento, ma arricchito da austeri innesti rinascimentali e alcuni oscuri passaggi proto-Black Metal in stile anni ’80. Come nel disco precedente, sono presenti interludi folk/ambient; tuttavia, non si tratterà di tracce separate, ma di sezioni incorporate direttamente alla fine di ogni singolo brano (pur figurando regolarmente nella tracklist ufficiale).
Il nono capitolo discografico di Hesperia segna il ritorno ancora su Hammerheart Records con un’opera monumentale ed è ordinabile QUI.

Hesperia
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