Hooded Guitarist: nel cuore di Manhattan

Comunicato stampa
La band vicentina “Hooded Guitarist” conquista Manhattan: invitata a suonare al leggendario “The Bitter End”a NEW YORK – Dalle sale prove del Veneto alle luci di Manhattan: la Hooded Guitarist, band nata tra le colline vicentine, si prepara a calcare il palco di uno dei locali più iconici della scena musicale newyorkese, The Bitter End. La storica venue di Greenwich Village ha contattato direttamente il gruppo per una serata live, segno del crescente interesse internazionale verso la loro musica, che fonde sonorità alternative, blues ed elementi di songwriting europeo.Un riconoscimento non da poco per un ensemble che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica grazie a brani intensi e una presenza scenica dal fascino misterioso, amplificata dal caratteristico chitarrista “incappucciato” da cui la band prende il nome.Un palco leggendario fondato nel 1961, The Bitter End è molto più di un semplice locale. Situato al 147 Bleecker Street, nel cuore pulsante del Greenwich Village, ha fatto da trampolino di lancio a generazioni di artisti che poi hanno scritto la storia della musica mondiale: da Bob Dylan a Joni Mitchell, da Stevie Wonder a Lady Gaga. Le sue pareti sono impregnate di decenni di storie, jam session improvvisate e debutti indimenticabili. Nel corso del tempo, il locale è riuscito a mantenere intatto il suo spirito originale, continuando ad offrire spazio a nuove voci, in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Proprio questo spirito sembra aver ispirato la scelta dei curatori artistici nel contattare i The Hooded Guitarist: una band che rappresenta l’incontro tra la sensibilità cantautorale italiana e il groove internazionale. Una data che profuma di sogno. La serata newyorkese sarà per i The Hooded Guitarist l’occasione di presentare dal vivo i brani del loro nuovo progetto discografico, con arrangiamenti pensati appositamente per il pubblico americano. La band vicentina, che negli ultimi mesi ha moltiplicato i live e consolidato il proprio seguito anche all’estero, ha annunciato la notizia sui social, suscitando entusiasmo tra fan e addetti ai lavori. “Suonare al Bitter End è come entrare nella storia,” dichiarano i membri del gruppo. “È un onore e una spinta a portare ancora più lontano la nostra musica.”Un traguardo che conferma come anche dalle province italiane possano nascere storie capaci di attraversare l’oceano — e risuonare nei luoghi dove la musica ha costruito le sue leggende. Il progetto Hooded Guitarist vede Marco Angelo alle chitarre e Carl Anthony Lorenz alle tastiere e campionatori. La band ha suonato in Giappone dove vanta una buona fan base , in Europa e Stati Uniti.
