Avantgarde

Intervista Ihsahn (Ihsahn, Emperor)

Di Michele Savoldi - 10 Febbraio 2020 - 7:10
Intervista Ihsahn (Ihsahn, Emperor)

Intervista ad Ihsahn da parte di Mickey E.Vil (The Mugshots, Radio Onda D’Urto FM). In fondo alla pagina è possibile ascoltare la stessa in versione audio con sottotitoli.
Buona fruizione.

Ihsahn non si è mai preoccupato troppo di sconvolgere i propri fan – specie quelli più “tradizionalisti” – sin dai tempi di Anthems To The Welkin At Dusk, seconda monumentale fatica degli Emperor che già dichiarava una certa presa di distanza dal True Norwegian Black Metal. Genere che in fondo non ha mai trovato terreno fertile nella fervida mente compositiva di Vegard Sverre Tveitan che, sin dagli esordi, ha integrato il sound oscuro della band con elementi sinfonico-orchestrali. La sua carriera solista è ancora più sorprendente, densa com’è di influenze Progressive, Jazz e Avantgarde, dall’uso di sezioni di ottoni e soluzioni tutt’altro che scontate. Presto potrete ascoltare un parziale ritorno alle origini ma per adesso lasciamo la parola al solo ed inimitabile Ihsahn che presenta ai lettori di TrueMetal i suoi nuovi progetti…

Dunque caro Ihsahn, su Telemark troviamo una cover di Rock’N’Roll Is Dead di Lenny Kravitz. Sei d’accordo con questa affermazione, il Rock è effettivamente morto?

No, non direi ma credo che quell’affermazione fosse molto valida, che illustrasse per così dire il fatto di essere – al di là della canzone stessa – una grande canzone Rock! In più a livello estetico ha ispirato il sound che desideravo per l’EP Telemark: è ben connessa con l’attitudine del Black Metal vecchia scuola che non ha nulla a che fare con forze commerciali, denaro e tutto quanto è superficiale, è musica che viene dall’anima! E credo che l’intento del messaggio di Rock’N’Roll Is Dead sia che esso muore quando passa dalla motivazione artistica dell’anima che ti ha fatto iniziare ad uno stato di ombra creato da tutte le cose superficiali che esso può recare se si raggiunge il successo. Penso che ci sia la medesima sensazione ed attitudine profonda, che mi ha fatto “sentire a casa” (ride, n.d.M.)!

La prima volta che ho letto la parola Telemark in vita mia fu leggendo il libretto di In The Nightside Eclipse. Quanta estetica Black Metal troveremo nell’EP Telemark?

Credo che la ragione per la quale tutto questo progetto abbia preso forma sia il voler mettere insieme molte facciate differenti, io lavoro con concetti molto particolari su ogni mio disco o registrazione. Per lo più si tratta di album ma questa volta è leggermente diverso, ho lavorato a stretto contatto con Heidi, mia moglie e partner creativa: lei mi ha sfidato nel creare una forma grezza di Black Metal come tipo di lavoro e ha suggerito di cantarlo in norvegese. Riguardo l’estetica musicale ho voluto comporre in modo tipico per una band con basso, batteria, due chitarre e voce gridata…e una sezione di ottoni! Comunque ho scritto l’EP per quel tipo di gruppo, molto essenziale, grezzo e potente. Aver deciso di usare solo voce Black Metal mi ha riportato alle mie radici musicali e aver stabilito tutto ciò mi ha portato a tornare alle mie radici geografiche, le mie radici culturali. E’ la combinazione di tutti quegli elementi che più o meno stavano insieme, aspetti differenti dell’idea di base: ha avuto abbastanza senso combinare tutti questi elementi in Telemark che è qualcosa – come hai detto tu – che ha a che fare anche con le prime cose degli Emperor. Ci sentiamo davvero a casa qui e presentiamo ogni show degli Emperor con la frase: “Da Telemark, Norvegia” (ride, n.d.M.)!

 

Realizzerai un secondo EP. Stai anche lavorando al seguito di Àmr?

Non allo stesso tempo: ora sono motivato a fare questi due EP di seguito, il primo esce a metà febbraio e il secondo, presumo, tra sei mesi; il secondo esplorerà il lato opposto del primo EP…credo che tutti i miei album siano, almeno spero, caratterizzati da una varietà di espressioni ma allo stesso tempo vogliono essere molto coesi. Lavoro con un ideale subconscio di un album che sia molto bilanciato, le cui canzoni formino un intero più grande come gli album classici degli Iron Maiden. Dunque non una raccolta di canzoni che sono state scritte nel tal periodo, ci vuole un denominatore comune per tutte quante! Questo può limitare fino a quanto puoi andare lontano: la title-track di Telemark ha un elemento folk nei riff, decisamente ispirato da come si suona il violino Hardanger in quest’area…non credo che avrei mai trovato un posto per queste tonalità e colori in un disco solista! Ciò mi ha dato la possibilità di esplorare al di fuori di quanto ho fatto e spero di poterlo fare in tanti modi anche nel secondo EP. La motivazione per fare tutto ciò è che ho realizzato un disco ogni due anni sin da quando ho sedici anni! Ora ho quarantaquattro anni ed è stata una bella opportunità, un buon momento dopo sette album usciti regolarmente, per fare qualcosa di diverso. Inoltre ho fatto più show dal vivo, nel 2018 ho fatto il mio primo tour europeo, dunque ho voluto estendere gli show anche agli EP condividendo la stessa estetica. Dunque gli show dopo il primo EP saranno più estremi, sceglierò una scaletta adeguata e realizzerò una performance basata sull’estetica di questo EP. In seguito spero, col secondo EP, di realizzare una scaletta ed uno show completamente diversi ispirati all’estetica di quell’EP. La mia etichetta discografica era abbastanza preoccupata perché la gente in quest’ambito musicale reputa gli EP degli scarti (ride, n.d.M.) che vengono buttati fuori al secondo giro di tour! Dunque qualcosa di diverso, io volevo che la registrazione di queste nuove canzoni fosse parte di un progetto più grande da estendere in ambito live. Sono anche stato ispirato da come viene percepita la musica oggi: l’uscita di un album non è una cosa reputata così interessante, la gente si relaziona alla musica tramite formati più brevi e gli aspetti più esclusivi sono legati alle esibizioni live, dunque ha avuto senso mettere insieme le cose.

Presenterai l’EP dal vivo all’Inferno Festival. Poi i fan potranno vederti in un tour europeo come Ihsahn? Come Emperor non vediamo l’ora di vedervi in Italia il prossimo luglio…

Sì, abbiamo discusso qua e là di un altro tour europeo ma più avanti quest’anno. Inizialmente ci sarà la premiere di Telemark all’Inferno e poi spero di partecipare a qualche festival in estate, poi forse ci sarà un tour dopo la seconda uscita. Adesso è presto per parlarne ma comunque l’intenzione è quella (ride, n.d.M.)!

C’è qualcosa che ti manca o che non ti manca dei primi tempi con gli Emperor?

Credo che non mi manchi nulla…niente di niente!

Ok, vivi nel presente…

Oh sì! Quello che era importante allora è ciò per cui impiego il mio tempo lavorativo, la mia passione è diventata il mio lavoro e gli Emperor sono stati così importanti per raggiungere questo obbiettivo nella mia vita. Ancora oggi esploro, mi metto alla prova e faccio uscire dischi, registro, creo musica, faccio show in tutto il mondo come Emperor e come Ihsahn. Dunque non mi manca essere decisamente al verde e vivere (ride, n.d.M.) condizioni dei tour molto dure e caotiche. Sono davvero felice di aver superato ciò nella mia vita. No, non mi manca particolarmente (ride, n.d.M.)!

Solo se lo hai visto: quali sono le tue impressioni circa il film Lords Of Chaos?

Non l’ho visto! E non ho mai letto il libro (ride, n.d.M.)! Credo sia una cosa poco intuitiva dato questo EP e come si presenta ma in generale non sono così nostalgico (ride, n.d.M.)!

Quale musica ti piace ascoltare quando non sei impegnato con la tua musica?

In generale adoro la grande musica e non sono un grande fan della brutta musica (ride, n.d.M.)! Di base ascolto qualunque cosa riesca a trovare, ascolto di tutto, dalle cose più commerciali e pop a musica molto avanguardistica. Da ultimo ascolto molto jazz, le colonne sonore di Joker e di Chernobyl, vecchie colonne sonore come quelle di James Bond, da big band. Torno sempre ad ascoltare il vecchio Scott Walker (ride, n.d.M.), è un mix folle la mia playlist di solito!

Un modo sincretistico di amare la musica!

Sì ma sfortunatamente con pochissimo spazio per il Metal dato che è quello che faccio! Non è che ne sia annoiato ma credo sia come per uno chef che crea nuove ricette, stufo di mangiare e preparare sempre lo stesso cibo! Talvolta ho bisogno di influenze bizzarre, specialmente nei generi musicali e nei modi di creare musica nei quali non ho esperienza, quelli che mi sorprendono quando scopro elementi musicali, suoni, combinazioni o agglomerati sonori che mi ispirano. Allora li integro nella mia tavolozza e nel mio repertorio.

Hai mai pensato di realizzare la colonna sonora di un film?

Sarebbe davvero interessante, ovviamente amo Ennio Morricone che è italiano (ride, n.d.M.)! Ho visto mia moglie lavorare perché sta facendo la colonna sonora di un film: è qualcosa che vorrei fare ad un certo punto ma allo stesso tempo credo sia una grande sfida dato che ho sempre fatto musica che ha avuto la voce come elemento centrale, laddove una colonna sonora deve adattarsi alla visione di qualcun altro. Io ho seguito un percorso molto egocentrico, sono stato in grado di creare solamente partendo dalla mia prospettiva. Sarebbe una grande sfida e sarebbe probabilmente salutare per me (ride, n.d.M.)! Comunque è molto intrigante ed ho un grande rispetto per chi ci riesce, come professionista vorrei davvero fare qualcosa di simile con grande cura perché non è qualcosa che prenderei alla leggera, non affronto mai i progetti troppo alla leggera (ride, n.d.M.), prendo la musica troppo sul serio!

Che messaggio e saluto finali mandi ai fan italiani di Ihsahn ed Emperor che ti aspettano in un castello vicino a Verona il 5 luglio?

Beh, grazie per tutto il supporto di questi anni! Personalmente ma anche a nome degli Emperor e della squadra non vediamo l’ora di visitare Verona e di suonarci e spero sarà una grande esperienza sia per noi che per il pubblico, spero di vedervi tutti là!