Black Death

Kanonenfieber: non suoneranno più in Italia e cancellano un concerto da headliner programmato per il 2027.

Di Giovanni Picchi - 14 Marzo 2026 - 21:56
Kanonenfieber: non suoneranno più in Italia e cancellano un concerto da headliner programmato per il 2027.

Non si è fatta attendere la controreplica dei Kanonenfieber riguardo la polemica scoppiata ieri prima del concerto di Milano per essersi rifiutati di vendere il merchandising ufficiale all’interno dell’Alcatraz. In un lungo post su facebook, la band tedesca ha elencato una serie di motivi per cui non suoneranno più nel nostro paese se le cose non cambieranno.

In primis la questione della vendita del merchandising ufficiale, elencando dati precisi: oltre alla commissione del 25% e l’IVA del 22%, la band avrebbe dovuto sborsare un’ulteriore 16% per il personale di vendita arrivando ad una spesa complessiva del 63% che li avrebbe portati in perdita significativa, non solo per le magliette e i vari gadgets, ma anche per i dischi in vinile. Inoltre l’organizzatore ha tollerato la vendita di merchandising pirata all’esterno del locale: le bancarelle erano effettivamente presenti. Per secondo la location: il secondo palco dell’Alcatraz è risultato essere troppo angusto e questo ha penalizzato la scenografia che, come sappiamo, è considerata una degli ingredienti migliori degli spettacoli della band, che aveva avvisato in anticipo l’organizzazione circa i requisiti necessari per il palcoscenico ma a cui non è data seguito una risposta, che per loro è valsa però come una conferma. Nonostante questo, la crew ha dovuto comunque svuotare lo stesso il tir da 40 tonnellate a causa del modo in cui l’attrezzatura è imballata e strutturata per il tour. Inoltre, a fine spettacolo, la stessa troupe è stata messa sotto pressione per smontare l’attrezzatura e la scenografia per far sgomberare velocemente il locale e permettere l’avvio di una serata da discoteca con musica mainstream, che all’inizio contava poche decine di presenti (e che effettivamente è aumentata sul tardi). Altra questione ha riguardato la pirotecnia: in Italia è severamente vietato usare fiamme libere in locali al chiuso, per cui la band non ha potuto usufruirne.

Per finire non sono mancate parole al vetriolo per la nota burocrazia in salsa italica: l’ingresso in Italia ha richiesto “molta burocrazia, scartoffie e sforzi amministrativi maggiori più di tutto il tour messi insieme, causando un’enorme quantità di perdita di tempo e consumo di risorse”.

In conclusione, secondo la band, “questa dichiarazione non vuole essere una semplice lamentela. Ha lo scopo di spiegare perché lo spettacolo di ieri ha dovuto essere ridimensionato in modo significativo e scusarci con tutti coloro che hanno pagato per vederci. Quello che siamo riusciti a presentare sul palco di ieri non si avvicina minimamente a ciò che dovrebbe essere uno spettacolo dei Kanonenefieber. Abbiamo perso soldi con questo spettacolo. Il compenso non copre minimamente i costi (…). L’unico motivo per cui ci siamo esibiti nonostante tutte queste circostanze è che sapevamo che la gente aspettava con ansia questa serata. (…).  Allo stesso tempo, è chiaro che non accetteremo di essere trattati in questo modo in futuro. Un concerto da headliner in Italia, programmato per il prossimo anno, è stato quindi già cancellato.
Se la situazione per le band in tournée in questo paese non cambierà, ci asterremo dal programmare attività professionali lì in futuro. Se un paese vuole che la cultura prosperi, deve sostenerla, non spremerla fino all’ultimo euro”.

Parole pienamente condivisibili ma soprattutto pesanti che ci fanno riflettere circa il futuro (nonchè il presente) dei concerti nel nostro Paese.

Di seguito l’annuncio della band su facebook.