Hard Rock

Kiss: Bruce Kulick svela i retroscena della scaletta di MTV Unplugged

Di Valeria Campagnale - 9 Luglio 2026 - 9:00
Kiss: Bruce Kulick svela i retroscena della scaletta di MTV Unplugged

Bruce Kulick, ha recentemente parlato dell’approccio della band alla scaletta del loro MTV Unplugged. Ha condiviso le sue riflessioni durante un’intervista al podcast Shout It Out Loudcast.

Kulick ha evidenziato come l’intimità delle convention abbia convinto la band a scavare a fondo nella propria discografia per l’Unplugged. Questo si scontrava con la solita filosofia di Paul Stanley, da sempre abituato a puntare esclusivamente sui cavalli di battaglia durante i live nei grandi stadi.

Ho una mia teoria sulla scaletta e sulla regola di Paul del tipo: ‘No, la gente vuole sentire Love Gun, Detroit Rock City e Rock and Roll All Nite. Capisco perfettamente perché ragioni così quando si trova ad affrontare questi enormi ed importantissimi tour mondiali, dove non c’è alcun contatto ravvicinato con i fan. Diventa una sorta di ‘amore di massa’. E poi c’è di mezzo una produzione mastodontica, con un milione di dollari di laser, luci, pedane e tutto il resto.

Bruce ha poi spiegato come le convention dei Kiss abbiano creato un ambiente più genuino e guidato dai fan, capace di far cambiare prospettiva alla band sull’esecuzione dei brani più rari.

Eravamo appena reduci da un’esperienza fantastica che, a mio avviso, ha fatto vedere loro le cose sotto una luce diversa, realizzando esattamente ciò che Gene pensava potesse funzionare”, ha continuato. “L’idea era: ‘Avviciniamoci ai fan, diventiamo i veri protagonisti di una Kiss Expo’. Lì c’era gente comune che lanciava titoli di canzoni a caso. Voglio dire, chi mai si sarebbe aspettato che qualcuno chiedesse Love Theme from Kiss?

Quindi penso proprio che l’approccio alla scaletta dell’Unplugged sia nato in modo del tutto naturale durante quelle convention”, ha aggiunto Kulick. “Questo non succede nei concerti classici, quando sei una mega-star, fai registrare il tutto esaurito ogni sera e ti porti dietro dodici camion di attrezzatura. Non è la stessa cosa.

Il chitarrista ha tenuto a precisare che i suoi commenti non volevano essere una critica alle decisioni di Stanley nei grandi stadi, quanto piuttosto un tentativo di spiegare lo stato d’animo che ha accompagnato l’esperienza dell’Unplugged.

Non sto cercando di difendere il fatto che Paul non suonasse i pezzi meno noti in quei contesti. Sto solo descrivendo la mentalità in cui cercavamo di calarci: ‘Beh, potremmo fare una canzone di Music from The Elder?’ ‘Forte!’. In chiave acustica ci trovavamo in un ambiente completamente diverso. C’erano luci soffuse, candele, eravamo tutti seduti”, ha ricordato. “Così, quando attacchi le prime note di A World Without Heroes, è perfetto. Conoscevo alcuni di quei brani, ma non mi rendevo conto di quanto fossero straordinari e di come avremmo potuto reinterpretarli.

Le parole di Kulick fanno luce su come l’ambiente essenziale e intimo di MTV Unplugged abbia concesso ai Kiss la libertà di rispolverare tracce eseguite raramente dal vivo.

La storica esibizione acustica fu registrata il 9 agosto 1995 ai Sony Studios di New York, diventando una delle serate più significative nella storia della band. Per la prima volta dal 1979, la formazione originale dei Kiss, con Ace Frehley e Peter Criss, tornò a esibirsi insieme sul palco. Quell’evento fu una reunion fondamentale che spianò la strada al ritorno in grande stile della formazione originale l’anno successivo.

In linea con l’analisi di Kulick, la scaletta diede spazio a vere e proprie rarità: tracce come “See You Tonight” e “Every Time I Look At You” ripresero vita in una dimensione intima e acustica. Con Ace Frehley impegnato da solo in “2,000 Man” e Peter Criss alla voce su una rara esecuzione di “Beth”, apparve subito evidente come quello show avesse ben poco a che fare con i soliti, spettacolari concerti nei grandi stadi.