Live Nation: il Parlamento britannico chiede l'intervento dell'Antitrust sul monopolio dei concerti
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Live Nation: il Parlamento britannico chiede l'intervento dell'Antitrust sul monopolio dei concerti

Una commissione parlamentare del Regno Unito ha sollecitato l'autorità antitrust (CMA) ad avviare un'indagine formale sul settore della musica dal vivo…

di Valeria Campagnale 19 Ottobre 2026 - 13:29
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Una commissione parlamentare del Regno Unito ha sollecitato l'autorità antitrust (CMA) ad avviare un'indagine formale sul settore della musica dal vivo entro la fine del 2026. L'obiettivo dei deputati della commissione Imprese è fare luce sul monopolio di fatto di Live Nation, la cui presenza pervasiva spazia dall'organizzazione dei live alla gestione delle venue, fino al controllo della vendita dei biglietti con Ticketmaster.

Già a maggio, un rapporto della commissione Imprese, Innovazione, Scienza e Commercio aveva denunciato un vero e proprio clima di paura nel settore, evidenziando come la concentrazione del mercato penalizzi artisti, manager, organizzatori indipendenti e piccoli locali. Le pressioni sulla CMA sono aumentate dopo il caos legato alla vendita dei biglietti per il tour di reunion degli Oasis, ma l'autorità non ha ancora avviato un'indagine formale.

Il peso di Live Nation è confermato dai numeri: nel 2025 il colosso ha controllato direttamente o tramite affiliate il 66% dei 23,1 milioni di biglietti messi sul mercato nel Regno Unito. A preoccupare i parlamentari sono anche le rigide clausole contrattuali di esclusiva che condizionano l'accesso ai grandi locali, il possesso strategico dei dati degli utenti raccolti anche durante eventi promossi dalla concorrenza, e lo stallo nell'introduzione della tassa volontaria sui biglietti delle arene destinata a finanziare la musica di base.

Come rimarcato dal Presidente della commissione Liam Byrne, l'ecosistema della musica dal vivo deve tornare a mettere al centro il merito e la creatività degli interpreti, superando rendite di posizione che penalizzano sia i fan sia gli artisti, pronunciandosi con queste parole:

"L'industria della musica dal vivo in Gran Bretagna dovrebbe premiare il talento, non il mero potere di mercato. Abbiamo riscontrato un clima di paura, ostacoli per gli artisti e piccoli locali penalizzati. Per noi è chiaro che la CMA debba avviare un'indagine completa per un motivo molto semplice: fan ed esecutori meritano un trattamento equo, e lo meritano adesso".

Già lo scorso aprile 2026, la società Live Nation è stata precedentemente giudicata colpevole di aver operato come un monopolio illegale nel mercato della biglietteria e dei grandi anfiteatri negli Stati Uniti, così come riportato da Il Sole 24 Ore.

In base a quanto disposto dai giudici, nello specifico:

"Ticketmaster ha acquisito o mantenuto intenzionalmente un potere di monopolio nel mercato dei servizi di biglietteria primaria per le principali sedi di concerti attraverso comportamenti di esclusione. Ticketmaster ha fatto lo stesso nel mercato dei servizi di biglietteria primaria per i concerti nelle principali sedi di concerti. Live Nation ha acquisito o mantenuto intenzionalmente un potere di monopolio nel mercato dei grandi anfiteatri attraverso comportamenti di esclusione".

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