Heavy Power Progressive

Live Report: Blind Guardian – The God Machine Tour 2023 @Alcatraz, Milano – 03/10/2023

Di Vittorio Cafiero - 15 Ottobre 2023 - 9:56
Live Report: Blind Guardian – The God Machine Tour 2023 @Alcatraz, Milano – 03/10/2023

A più di sei anni dall’ultima calata in terra meneghina, per i Bardi tedeschi è arrivato il momento di tornare a calcare il palco dell’Alcatraz, nell’occasione del tour dedicato all’ultimo album “The God Machine”, pubblicato nel 2022. Ad accompagnarli, gli israeliani Scardust, freschi del nuovo contratto firmato con Frontiers Records.

Scardust

Sbrigate velocemente le pratiche dell’accredito, entriamo nel locale quando gli Scardust sono già nel bel mezzo della loro performance. Sconosciuti ai più, i cinque di Tel Aviv propongono un progressive metal melodico di difficile catalogazione, tecnico ma non esageratamente, guidato dalla frontwoman Noa Gruman, vocalmente molto dotata. Lontani in qualsiasi modo dai tanti act di modern metal con voce femminile che infestano Youtube, gli Scardust sembrano avere una buona presa sugli astanti, che gli tributano il giusto riconoscimento. Le loro composizioni sono un trionfo di melodia, tempi dispari e variazioni sul tema (come ad esempio nel singolo “Game Of Now”). A volte stravaganti nelle soluzioni proposte, gli Israeliani sembrano leggermente fuori contesto, nonostante l’apprezzamento del pubblico; arrivano a definire il loro stile “progressive symphonic folk metal party music”, riferendosi alla conclusiva “Concrete Cages” (tratta dall’album “Strangers” del 2020), più di sette minuti di saliscendi sonori, dove l’appellativo “party” è sicuramente esagerato, anche se di certo si tratta di una proposta tutto sommato ariosa e positiva.
Non di immediata assimilazione e di difficile associazione ad altre band (forse una versione “happy” dei Pain Of Salvation?), gli Scardust allo stato attuale sono al bivio tra il possibile balzo e il rischio di perdersi nel marasma di band e di uscite discografiche di questi tempi. Staremo a vedere, l’entusiasmo e la voglia di fare certamente ci sono.

Scardust setlist:
Tantibus II
Addicted
Sands of Time: Dials
Sands of Time: Sands of Time
Arrowhead
Game of Now
Concrete Cages

Blind Guardian

Nella pausa che precede l’inzio della performance dei Blind Guardian, notiamo con piacere che il locale si riempie in modo evidente, segnale dell’affetto del pubblico italiano nei confronti della band tedesca. Non si raggiunge il tutto esaurito, ma ci si avvicina. L’età media è abbastanza alta (del resto ormai i nostri sono in pista da 35 anni..) e colpisce la presenza di un pubblico piuttosto variegato e di una buona percentuale di spettatrici (forse grazie al recente successo di serie fantasy quali Il Trono Di Spade, The Witcher, Gli Anelli Del Potere, etc.?). Il clima è positivo e abbastanza rilassato, anche perché a conti fatti di date in Italia il gruppo ne ha fatte tante nella sua storia.
Abbandonato da tempo il look jeans e maglietta dei primi anni ’90 (qualcuno ha presente le immagini del booklet di “Tokyo Tales”?) e di nero vestiti, i Blind Guardian aprono le danze puntuali con “Imaginations From The Other Side”. Ottima scelta sicuramente, ma subito ci si rende conto che i suoni non sono ottimali (la chitarra solista di André Olbrich è decisamente coperta) e, soprattutto, la voce di Hansi Kürsch sembra indubbiamente sottotono. Basta poco per capire che non è un problema di microfono o di mancanza di voce, il cantante è semplicemente vittima di un evidente malessere alle vie respiratorie (è girata in seguito voce che tutta la band fosse colpita da influenza). Ciò non gli impedisce di essere particolarmente loquace e di intrattenere in maniera tutt’altro che di routine la platea.
La scaletta sembra effettivamente ben costruita: i soliti classici, una serie di bei ripescaggi dal passato e tre pezzi robusti e veloci dal nuovo album. A tal proposito, la scelta di tornare su disco a pezzi tirati e snelli è sicuramente premiante dal vivo: le nuove tracce si prestano bene alla riproposizione live, suonano immediate e dirette (al di là dei gusti dei singoli). “Violent Shadows”, in particolare, convince appieno.
Primo break acustico con “Skalds And Shadows” (pezzo che, a detta di Hansi, è caratterizzato da atmosfere rinascimentali che gli fanno pensare all’Italia dell’epoca), poi, dopo una sempre coinvolgente “Time Stands Still (At the Iron Hill)”, è il momento del cambio di backdrop (caratterizzato da una delle creature angeliche di Peter Mohrbacher, il disegnatore che ha curato l’artwork dell’ultimo album “The God Machine”) e di “Deliver Us From Evil” tratta anch’essa dal disco dell’anno scorso. I suoni, intanto, sembrano leggermente migliorati, anche se la batteria di Frederik Ehmke risulta costantemente predominante sul resto e a volte non precisissima. Dopo il classico rituale di “Bard’s Song” cantata all’unisono da tutto il locale, la macchina del tempo dei Blind Guardian ci porta indietro a quando la band era una semplice, ma spietata macchina di speed metal tedesco: “Majesty” e “Traveler In Time” sono e saranno sempre due pezzi stratosferici quanto istintivi e fa effetto pensare alla trasformazione affrontata dalla band nel corso degli anni, arrivando ad un approccio completamente diverso alle composizioni (“Sacred Worlds”, ad esempio, è la perfetta antitesi ai due pezzi appena citati). Nell’altrettanto datata “Lord Of The Rings” un ormai completamente canuto Marcus Siepen si prodiga nel suo unico assolo della serata e fa specie pensare che agli albori della band il suo apporto come lead guitar fosse molto più incisivo. Si arriva spediti verso la fine dello show e si chiude con la hit “Mirror Mirror”, tratta dall’album che ha sicuramente proiettato la band verso il grande successo internazionale. La chiusura del concerto è quindi eccezionale come l’apertura e, assieme alla splendida risposta del pubblico milanese, è il sigillo su una scaletta veramente ottima.

Blind Guardian setlist:
Imaginations From the Other Side
Blood of the Elves
Nightfall
The Script for My Requiem
Violent Shadows
Skalds and Shadows
Time Stands Still (At the Iron Hill)
Deliver Us From Evil
The Bard’s Song – In the Forest
Majesty
Traveler in Time
Encore:
Sacred Worlds
Lord of the Rings
Valhalla
Mirror Mirror

Vittorio Cafiero