Pink Floyd: annunciata l’uscita speciale per il 50° anniversario di “Wish You Were Here 50”

Comunicato stampa
A mezzo secolo esatto dalla sua uscita originale nel 1975, i Pink Floyd hanno annunciato l’edizione per il 50° anniversario del loro album che ha segnato un’epoca, “Wish You Were Here”. In uscita il 12 dicembre per Sony Music, “Wish You Were Here 50” offre ai fan una nuova ed entusiasmante prospettiva su uno dei dischi più iconici e amati dei Pink Floyd.
L’edizione per il 50° anniversario contiene numerosi dischi di rarità: al centro di questa speciale raccolta ci sono sei versioni alternative e demo inedite che presentano l’ottavo album in studio dei Pink Floyd in un modo completamente nuovo che richiede un ascolto ripetuto.
“Wish You Were Here 50” sarà pubblicato in diversi formati, tra cui 3LP, 2CD, Blu-ray, digitale e un cofanetto Deluxe. L’edizione digitale include l’album originale del 1975, con un nuovo mix Dolby Atmos di James Guthrie, il cui lavoro con i Pink Floyd risale a “The Wall” del 1979. Include anche 25 tracce bonus composte da nove rarità in studio e 16 registrazioni dal vivo registrate dal famoso bootlegger Mike Millard al concerto dei PINK FLOYD alla Los Angeles Sports Arena il 26 aprile 1975, ora in prima uscita ufficiale. L’audio dal vivo è stato meticolosamente restaurato e rimasterizzato da Steven Wilson. L’edizione Blu-ray offre inoltre ai fan la possibilità di vedere tre filmati del concerto del tour del 1975 della band, oltre a un cortometraggio di Storm Thorgerson. I formati 3LP e 2CD includono l’album originale e le nove tracce bonus in studio. Il cofanetto Deluxe include tutto il materiale in 2CD, 3LP (su vinile trasparente esclusivo) e Blu-ray, più un quarto LP in vinile trasparente, “Live At Wembley 1974″, una replica del singolo giapponese 7” di “Have A Cigar” b/n “Welcome To The Machine”, un libro con copertina rigida con fotografie inedite, un programma del tour a fumetti e il poster del concerto di Knebworth. Merchandise esclusivo per il 50° anniversario e prodotti in edizione limitata saranno disponibili anche su PinkFloyd.com.
Per celebrare l’annuncio dell’album, oggi viene pubblicata una demo inedita di “Welcome To The Machine”, originariamente intitolata “The Machine Song”. Più breve dell’epico originale, “The Machine Song (Demo #2, Revisited)” offre ai fan un’entusiasmante anteprima di cosa aspettarsi da “Wish You Were Here 50”. Tra le altre rarità in studio che saranno pubblicate c’è “The Machine Song (Roger’s demo)”, la prima demo casalinga del brano che Roger ha registrato. Inizialmente Waters portò alla band un mix strumentale inedito del brano “Wish You Were Here”, che metteva in mostra la pedal steel guitar di David Gilmour, e per la prima volta un “Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-9)” completo che unisce le due metà del brano, appena mixato in stereo da James Guthrie.
GUARDA il video di “Welcome To The Machine”
“Wish You Were Here” è stato un pilastro delle classifiche dei migliori album di tutti i tempi per decenni. Il disco di successo numero 1, vincitore di numerosi dischi di platino, fu il primo dei Pink Floyd a raggiungere la vetta delle classifiche su entrambe le sponde dell’Atlantico, diventando l’album più venduto della band. Nel 1973, “The Dark Side Of The Moon” aveva trasformato i Pink Floyd da una band britannica di enorme successo a uno dei più grandi gruppi Rock del pianeta. “Wish You Were Here” fu la potente risposta della band alla loro ritrovata fama globale.
Con l’elogio funebre in più parti dedicato a Syd Barrett “Shine On You Crazy Diamond”, l’ipnotica “Welcome To The Machine”, la sferzante “Have A Cigar”, con il suo immortale verso “Oh by the way, which one’s Pink?” cantato non da Waters o Gilmour, ma da Roy Harper, che non faceva parte della band, e l’essenziale title track, “Wish You Were Here” è senza dubbio uno degli album più importanti nella storia della musica popolare.
I temi del disco, come l’assenza, l’isolamento, la transitorietà e il commento all’insincerità del mondo della musica, sono incarnati nell’iconica copertina dell’album. I giochi di parole visivi sviluppati da Storm Thorgerson e Aubrey “Po” Powell presso Hipgnosis rimangono ancora oggi un’immagine immediatamente riconoscibile.
Nel 2025, l’ardente supporto e il fascino che circonda la musica dei Pink Floyd persistono. La versione recentemente restaurata del loro rivoluzionario film del 1972 “Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII” ha invaso i botteghini di tutto il mondo, con l’album live che ha debuttato al primo posto nella classifica degli album del Regno Unito, segnando il primo successo della band in undici anni e il settimo nella loro carriera. Il film è stato elogiato dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo, con il The Guardian che lo ha descritto come un “ritratto ipnoticamente peculiare di una band sull’orlo della grandezza”.
A 50 anni dalla sua uscita, “Wish You Were Here” suona risonante e vitale come sempre, e raggiungendo questo traguardo merita di essere celebrato di nuovo. Questa speciale edizione anniversario permette ai fan, per la prima volta, di approfondire un momento cruciale nella storia dei Pink Floyd.
Pink Floyd – “Wish You Were Here 50”: tracklist completa disponibile nel sito della band