Queensrÿche, Michael Wilton: “Abbiamo già degli ottimi demo per il prossimo album”

Durante un’intervista con la testata finlandese Kasarin Lapset, il chitarrista dei Queensrÿche, Michael Wilton, ha parlato dello stato dei lavori del nuovo album in studio della band statunitense:
“In mezzo al nostro rigoroso programma di tour, siamo riusciti a registrare molti demo davvero ottimi. Quando poi concluderemo gli impegni con i tour, potremo concentrarci davvero sul nuovo album, e vedremo cosa succederà. Potrebbero esserci novità molto presto, o magari non succederà niente prima dell’anno prossimo. Quindi non so dirlo con certezza. Ma sarà la band a decidere quando sarà finita.”
Parlando dei quattro decenni passati con la band, Wilton ha ricordato:
“Sono orgoglioso del percorso che abbiamo intrapreso e di come siamo rimasti fedeli al nostro DNA. Ed è incredibile che i fan vogliano ancora ascoltarci, e penso che questo sia qualcosa a cui si possa andare fieri. Abbiamo fatto la differenza nella vita di qualcuno, che fosse per qualcosa di personale o che si trattasse solo di fargli ascoltare della buona musica. La gente semplicemente apprezza la nostra musica. Amo suonare, e adoro vedere le persone assorbire quello che suono. Quindi è fantastico, amico. Ecco perché adoro fare questo.”
Parlando degli album storici come “Rage For Order” e “Operation: Mindcrime”, Michael ha aggiunto:
“‘Rage For Order’, che ora ha 40 anni , l’abbiamo realizzato in tour. Eravamo una rock band in tournée. Facevamo molto spesso così. Poi a quei tempi con i Queensrÿche, cercavamo, con ogni album, di differenziarci a 180° dal lavoro precedente. Perciò, dopo ‘Rage For Order’ abbiamo detto: ‘Perché non facciamo un concept album?’ Ed è così che è nata quell’idea, ed è la strada che abbiamo seguito. Ed eccoci qui, con ‘Operation Mindcrime’ che è ancora l’album preferito di molta gente. Ma poi, ai nostri concerti troviamo altra gente che invece indica ‘Rage For Order’ come il loro album preferito. Quindi abbiamo diversi tipi di fan, e il motivo di questo è che ogni album suona un po’ diverso dal precedente. Non abbiamo scritto lo stesso album più e più volte.”