Progressive

Riverside: Mariusz Duda presenta il suo progetto solista

Di Daniele D'Adamo - 21 Marzo 2020 - 0:15
Riverside: Mariusz Duda presenta il suo progetto solista

Comunicato stampa (NeeCee Agency):

‘The Song of a Dying Memory’ è il primo singolo di Mariusz Duda (RIVERSIDE/LUNATIC SOUL) che presenta così il suo progetto solista chiamato ‘Subcutaneous Songs’.

Mariusz Duda è un musicista polacco, compositore, cantante e polistrumentista. È il leader della band progressive rock RIVERSIDE e fondatore del progetto solista LUNATIC SOUL. I suoi interessi musicali spaziano dal rock e il metal, passando per pop e folk, fino alla musica elettronica e ambient. Il suo progetto più recente è un ciclo di “Subcutaneous songs” pubblicate sotto il suo nome di battesimo, tramite Glassville Records.

 

 

Mariusz Duda racconta: “Il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi. In modo irreversibile. Ci ha costretti a fermarci, a rifugiarci, a rinchiuderci in quarantena, a stare da soli con i nostri pensieri. Ci influenzerà e cambierà il nostro atteggiamento nei confronti della vita? Certamente. La domanda è: per quanto tempo? Sembrerebbe che, nonostante la psiche leggermente ammaccata, siamo ancora forti, possenti, indistruttibili e, circondati da una tecnologia all’avanguardia, ancora convinti di non poter essere presi di sorpresa. Eppure, i recenti avvenimenti hanno dimostrato che siamo fragili e vulnerabili. E ora ci stiamo aprendo a nuovi ambiti di sensibilità, cosa di cui non avremmo mai pensato di essere capaci.

Da un bel po’ di tempo ormai, ho un crescente bisogno di creare composizioni destinate proprio a questi ambiti. Le chiamo ‘canzoni sottopelle’, canzoni che ti si aggrappano, canzoni ‘su un sorriso triste’. Mi sono anche reso conto che ciò di cui avevo bisogno per quelle canzoni erano testi che in qualche modo si riferissero all’ecologia, alla nostra madre terra morente e anche alla nostra volontà (si spera) di cambiare le nostre abitudini e di lottare per il pianeta su cui viviamo. ‘The Song of a Dying Memory’ parla di come, nonostante la nostra progressiva amnesia causata dall’intensità della vita, amiamo ancora ciò che era importante per noi e ‘da qualche parte ieri’ abbiamo ancora qualcosa a cui tornare, un punto di partenza che potrebbe innescare un cambiamento e ispirarci a trovare soluzioni ai nostri problemi attuali.

Della favola di Esopo ‘Il vento e il sole’, scelgo il sole. Non voglio soffiarvi in faccia, puntare il dito e dire: ‘Sei cattivo perché non ti prendi cura di te stesso e degli altri’. Credo che ognuno di noi abbia dentro di sé molto più bene che male, molto più amore che odio.

‘The Song of a Dying Memory’ è la prima del ciclo di ‘Subcutaneous Songs’, che pubblicherò solo come singoli digitali a sé stanti. Per me, appassionato di concept album, questa è una forma completamente nuova. Ma grazie ad essa, potrò avviare un nuovo progetto musicale, una nuova parte del mio universo musicale, che potete esplorare nella sua interezza qui: www.mariuszduda.md

Spero che almeno per alcuni di voi la canzone renda più facile aspettare giorni migliori. Godetevela, state tranquilli, state bene”.

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