The Ocean: annunciato il nuovo album ‘Solaris’ ed il singolo ‘Light Pollution’

Comunicato stampa
Molte band non si sarebbero riprese. Dal 2022 al 2025, i visionari del Post-Metal The Ocean hanno perso due terzi dei loro membri, con la formazione che ha realizzato gli album preferiti dai fan “Phanerozoic I” (2018), “Phanerozoic II” (2020) e “Holocene” (2023) che si è smantellata. Dopo un trionfale ultimo concerto all’Hellfest dello scorso anno, in cui hanno celebrato questa formazione che era rimasta insieme per oltre un decennio, sono rimasti solo il chitarrista, compositore e paroliere fondatore Robin Staps, lo storico bassista Mattias Hägerstrand e il nuovo batterista Jordi Farré (anche dei CRIPPLED BLACK PHOENIX).
Chi è rimasto avrebbe potuto facilmente mollare tutto, ma invece ha ricostruito il progetto e ne è uscito con “Solaris”, l’album più ambizioso dei 25 anni di carriera dei The Ocean. Un viaggio di quasi 70 minuti tra le stelle e ritorno, basato sull’omonimo capolavoro del compianto regista sovietico Andrej Tarkovskij.
Il primo singolo estratto da questo nuovo album è “Light Pollution”, che inizia con familiari sonorità di sintetizzatore che si collegano perfettamente al brano precedente, “Holocene”, prima di prendere gradualmente slancio e muoversi in una direzione diversa. Il brano culmina in un finale imponente e incalzante, caratterizzato da grandiosità orchestrale, pesantezza soffocante e una sobria complessità ritmica.
Il nuovo cantante Enrico Tiberi canta all’inizio del brano. Il moto orbitale non è solo la traiettoria curva gravitazionale di un corpo celeste; in un altro contesto — alludendo alle prime scene del film “Solaris” — il moto orbitale nell’acqua si riferisce alle traiettorie circolari o ellittiche seguite dalle particelle d’acqua al passaggio delle onde, che trasferiscono energia senza far avanzare l’acqua stessa.
“Light Pollution” esplora le insidie della tecnologia del XXI secolo e la crescente ossessione dell’umanità per la realtà simulata. Ma i numerosi progressi tecnologici e sociali degli ultimi decenni rappresentano davvero un progresso?
“Abbiamo assistito a diverse rivoluzioni della comunicazione nel corso del XX e XXI secolo, ma siamo davvero migliorati nella comunicazione?”, commenta Robin Staps. “C’è stato un vero e proprio progresso, o il movimento è stato solo orbitale, ci siamo limitati a galleggiare? L’inquinamento luminoso simboleggia la trasparenza dell’era postmoderna, che permea ogni cosa e ogni persona. Tutto è costantemente visibile; abbiamo perso l’oscurità in cui nasconderci e, con l’implacabile bagliore della comunicazione, abbiamo perso anche la nostra privacy.”
Per il videoclip di “Light Pollution”, i The Ocean si sono avvalsi del talento del regista Craig Murray (MOGWAI, CONVERGE) per creare un arco narrativo che unisce l’arrivo dei nuovi vocalist Lane Shi ed Enrico Tiberi al testo della canzone. La cura di Murray per i dettagli è all’altezza di THE OCEAN; la sua precisione in fatto di costumi, scenografie e oggetti di scena eleva l’accompagnamento visivo di “Light Pollution” a un livello cinematografico.
The Ocean – “Solaris”
01. 52°30’11” N, 13°26’12” E
02. Departure Song
03. Light Pollution
04. Simulacra
05. Belligerence
06. Ultima Esperanza
07. Milk Of My Dreams
08. 51°28’30” S, 73°6’11” W
GUARDA il video di “Light Pollution”