Heavy

Tsunami Edizioni: Heavy Metal, 50 anni di musica dura

Di Stefano Ricetti - 11 Settembre 2019 - 9:32
Tsunami Edizioni: Heavy Metal, 50 anni di musica dura

Comunicato

In uscita per il 26 settembre, il libro:

 

Heavy METAL CERATI

 

HEAVY METAL

50 ANNI DI MUSICA DURA

Grafica di copertina di Arik Roper

Per l’uomo della strada, per molti anni l’Heavy Metal è stata quella musica grezza e rumorosa suonata da brutti ceffi ricoperti di cuoio e borchie – e non neghiamo che questa immagine da reietti o da fuorilegge un po’ ci fa piacere – ma questa è solo la superficie e non arriva a capire il cuore di un genere che non è solo musica, quanto un vero e proprio linguaggio espressivo fatto di vestiti, immagini, riferimenti letterari e cinematografici.

L’Heavy Metal infatti è prima di tutto un atteggiamento, un modo di intendere la vita. L’Heavy Metal è una porta su mondi reali e immaginari dove si parla di epic fantasy, di fantascienza, di guerra, di morte, di politica e di Satana e lo si fa con cognizione di causa e profondità di intenti che hanno un solo, grande filo conduttore: l’esplorazione del lato oscuro della natura umana.

Fin dai tempi di Led Zeppelin e Black Sabbath, padri fondatori del genere e nati entrambi nel 1968, quella Heavy Metal è stata una musica scomoda, bistrattata e aspramente ridicolizzata dalla critica impegnata, ma è diventata presto la beniamina di una o più generazioni di ribelli, di persone che si sentono realmente “contro” e che sono appagate dallo sfoggio di potenza eroica e da un volume insostenibile. Nel tempo, il genere si è evoluto, trasformato e rinnovato attraverso molte correnti diverse, cambiando faccia ma rimanendo sempre vitale grazie non solo a grandi interpreti che ne perpetuano l’eccellenza – come Iron Maiden, Metallica, Slayer, AC/DC o Rammstein – ma anche a migliaia di altre formazioni più piccole e meno note, ma non meno importanti.

Questo libro racconta idealmente tutte le sfumature dell’Heavy Metal ma non ne vuole essere una mera cronistoria, quanto un’analisi delle sue caratteristiche, dei suoi tanti contatti con l’arte, il teatro, la letteratura, il cinema e i fumetti… insomma, tutto ciò che l’ha portato a diventare la musica più diffusa nel mondo, dal notevole impatto economico e sociale e dall’enorme rilevanza nella cultura popolare.

Heavy Metal è la chiave per entrare in un mondo nuovo, cupo, spaventoso e affascinante come un thriller o un romanzo hard boiled. E poi, una volta carpita la filosofia, chissà: potrebbe pure piacervi la musica…

Stefano Cerati, giornalista e scrittore milanese, è da vent’anni nel campo dell’editoria metal. Ha scritto per Flash, Metal Shock, Metal Force, Inferno e Rumore e attualmente è editore nonché scrittore per RockHard.