W.A.S.P.: Blackie Lawless si racconta durante Q&A Vip prima dello show nel New Hampshire
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W.A.S.P.: Blackie Lawless si racconta durante Q&A Vip prima dello show nel New Hampshire

Prima del live dei W.A.S.P. dello scorso 30 settembre a Hampton Beach nel New Hampshire, Blackie Lawless ha approfittato del Q&A VIP per smentire la sua…

di Valeria Campagnale 12 Ottobre 2026 - 18:00
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Prima del live dei W.A.S.P. dello scorso 30 settembre a Hampton Beach nel New Hampshire, Blackie Lawless ha approfittato del Q&A VIP per smentire la sua fama di persona "asociale", dichiarando:

"Non direi di essere asociale. Sono solo un essere umano come tutti gli altri. Mi capitano cose che mi fanno innervosire, ma penso che a chiunque si trovi sotto i riflettori spesse volte non sia concesso avere delle giornate normali. E se si viene presi in un momento no, e sottolineo la parola "presi", allora la cosa viene giudicata diversamente rispetto a una persona qualsiasi. Ma questo non significa che sia la verità. Voglio dire, magari uno è davvero uno stronzo a tempo pieno, non lo so.

Vi faccio un esempio, un giorno mi chiama mio padre. Stiamo costruendo una casa e io mi trovo nella San Fernando Valley, a Los Angeles. Mi fa: "Ehi, sei vicino al tal posto? Mi serve un pezzo da un magazzino di forniture idrauliche e ce l'hanno solo lì. Ci sei abbastanza vicino?". E io gli dico: "Sì, in realtà sono a un paio di isolati di distanza". Lui fa: "Ok, puoi passare a prendere questo pezzo e portarmelo a casa?". Ho risposto: "Va bene". Entro nel negozio e ci sono due clienti in attesa di ricevere il loro materiale. Il ragazzo dietro al bancone mi vede, salta sul bancone e si mette a cantare L.O.V.E. Machine. Inizia a sbracciarsi in aria, e i due clienti in attesa non guardano lui... guardano me! Che cosa gli avevo fatto a quel tipo per spingerlo a comportarsi così? Sono uscito con garbo, ho chiamato mio padre e gli ho detto: "Oggi il tuo pezzo non lo prendi".

Cose del genere succedono. Certi giorni riesci a gestirle meglio, altri giorni semplicemente non hai voglia di sopportarle. Se foste nella mia stessa posizione, fareste esattamente la stessa cosa".

Alla domanda su cosa faccia nel tempo libero per staccare dal lavoro, Blackie ha detto:

"Lo state vedendo proprio ora. Negli ultimi non so quanti anni è stato un po' come quella vecchia battuta: quando non hai niente da fare, ti infili una scopa nel sedere e ti metti a spazzare. È proprio così, specialmente dopo il COVID, perché ci sono stati circa tre anni in cui nessuno ha lavorato e c'erano enormi deficit che le persone, la crew, i membri della band e così via, dovevano recuperare. Quindi non c'è tutto il tempo libero che la gente potrebbe pensare.

Per mettere in piedi questo tour nordamericano dell'autunno 2026, 1984 To Headless [insieme ai KK's Priest], abbiamo iniziato a lavorare a fine marzo. Lo spettacolo ha tantissime componenti in movimento, e l'obiettivo è far sì che non si noti tutto questo lavoro. Ma se ti metti a pensare a tutti gli ingranaggi, finisci per rovinare la bellezza della semplicità. Quindi non vogliamo che sia così. È però molto simile a un'opera teatrale per molti versi: i membri della crew devono sapere esattamente dove trovarsi in determinati momenti per fare cose ben precise, ci sono molti elementi dinamici. Per portare tutto questo dal punto A al punto B servono tantissime prove, ma anche una grandissima pianificazione. Non siamo una band che sale semplicemente sul palco, suona le sue canzoncine, saluta con la mano e se ne va a fine concerto. Non funziona affatto così.

Nel frattempo sto lavorando al mio libro. Avevo parlato con diversi autori e chiesto loro: "Quanto tempo ci avete messo?", e mi rispondevano: "Da sei mesi a un anno". E io pensavo: "Ok, ci metterò lo stesso tempo". Beh, sei anni dopo ci sto ancora lavorando, perché lo scriverò una volta sola nella vita e voglio che venga perfetto. C'è davvero tantissimo lavoro "dietro le quinte" che la gente non vede. È proprio come il vecchio detto aziendale: se gestisci un'attività e ti sembra di non aver niente da fare, significa che non la stai gestendo nel modo giusto. C'è molta verità in questo. Questa è un'azienda a tutti gli effetti. Il lato positivo è che ci sono un sacco di cose da fare, la maggior parte delle quali il pubblico non le vedrà mai. Ma richiedono un sacco di tempo".

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