Live report: Heavy-Metal.it Fest con i Death SS a Moncalieri (TO)

Di Giacomo Cerutti - 12 Novembre 2013 - 11:00
Live report: Heavy-Metal.it Fest con i Death SS a Moncalieri (TO)

È la notte di Halloween, come di consueto tanta gente è andata ai numerosi party in maschera e i bambini suonano alle porte per “dolcetto o scherzetto”. Per il popolo heavy metal, invece, è l’occasione per assistere ad un concerto attesissimo, il grande ritorno dei DEATH SS capitanati dall’inossidabile Steve Sylvester. L’Audiodrome di Moncalieri è addobbato a dovere e il palco ha una scenografia da paura, con una bara posizionata verticalmente di lato e dei crocefissi al posto delle comuni aste per i microfoni.

Dopo un’ora dall’apertura cancelli il locale è pieno, si nota subito che la maggior parte dell’audience è composta da veterani nostalgici, immancabili per l’ultima data del “Resurrection Tour”. La tensione è alle stelle, il pubblico è in fermento, ad un tratto le luci si abbassano, calano le tenebre sullo stage, una coltre di fumo lo pervade e parte la intro “Ave Satani”, mentre si accendono delle fiamme perpetue artificiali. Dalla platea si alzano urla concitate, Bozo Wolf “The Werewolf” prende posizione alla batteria, sacrificata in un angolo del palco, Freddy Delirio “The phantom” alle tastiere sulla pedana, Glenn Strange “The Mummy” al basso, Al Denoble “The Zombie” alla chitarra. Improvvisamente l’atmosfera lugubre viene spezzata da un’esplosione di scintille sulle note di “Piece Of Mind”, la bara si apre e “The Vampire” Steve Sylvester fa capolino innalzando le corna e generando un ovazione.

 

L’inizio è devastante, da una band del genere ci si può solo aspettare il meglio, nonostante i numerosi cambi di line up dal 1977 ad oggi, la loro vena esoterico-horror-metal non si è mai recisa, anzi ha subito un ritorno di fiamma dopo l’ultima esibizione all’Italian Gods Of Metal 2008. Dal nuovo album “Resurrection” traggono solo tre pezzi, tra cui la celebre “The Darkest Night”, per poi spaziare con le tante “perle insanguinate”, il tutto impreziosito da videoproiezioni e dalle sexy performance della provocante Dhalila, che in versione boia sadomaso con seno scoperto, consegna un libro a Steve durante l’intermezzo di “Horrible Eyes” e, in ruolo di dominatrice su “Scarlet Woman” si diverte frustando i fans nelle prime file.

Ovviamente ogni componente da il meglio di sé, Al Denoble macina riff ed assoli a nastro, mantenendo sempre un atteggiamento composto e cambiando raramente postazione, mentre Glenn è più dinamico, emette dure note di basso girando per il palco, piazzandosi anche sulla cassa antistante per avere una maggiore interazione col pubblico. Freddy si destreggia alle tastiere arricchendo il sound con atmosfere inquietanti, il volto è coperto da una maschera bianca ma basta il suo sguardo per incutere timore, mentre il lupo Bozo (new entry), a causa della ristrettezza dello stage, rimane totalmente nascosto, ma fa sentire tutta la sua potenza pestando su piatti e pelli.

Mr. Steve è il padrone della scena, la sua voce è impeccabile, evidenziata dal particolare timbro sinistro; armato di teschio di capra per avvolgere il locale di fumo all’inizio di “Baron Samedi”. Egli non perde occasione per incitare i presenti, che rispondono entusiasti intonando “DEATH SS, DEATH SS,…”. Dopo la tranquilla “Dionysus”, dove Dhalila fluttua nelle vesti di sacerdotessa baccante, partono cavalli di battaglia a raffica, con la tripletta “Baphomet”, “Let the Sabbath Begin”, e “Cursed Mama”. E’ la scossa definitiva al pubblico, che nonostante l’adrenalina dello show, fino a quel momento se ne stava pressoché fermo in adorazione; capisco che la band curi molto la scenografia, ma non esiste un concerto metal senza delle sane spintonate!

 

Dopodiché con “Vampire”, Steve brandisce un calice di sangue finto che sorseggia e getta sulla folla, ma l’apice viene toccato quando Dhalila, nei panni di suora, tenta di combattere Steve imponendosi col crocefisso, ma viene carnalmente sopraffatta. A quel punto, convertita, abbandona la tonaca dilettandosi in un balletto molto trasgressivo, seminuda,  strusciandosi addosso il crocefisso. Infine dopo una pausa accompagnata da cori ed applausi, i Death SS rientrano sulle note di tastiera di “Panic”, per poi concludere con “Heavy Demons”. Con pezzi come questo Steve non ha più bisogno di cantare il ritornello e porge il microfono alla folla; prima dell’ultima apparizione dell’avvenente Dhalila, che con un costume da sexy diavoletta scende dal palco distribuendo alle prime file ostie sconsacrate: un finale infernale da parte di una band bestiale!

Il gruppo salutando viene ricoperto di urla ed applausi da parte dei fans che reclamano altri pezzi, ma purtroppo il tempo è tiranno e i nostri heavy demons si ritirano, lasciando il ricordo indelebile di un concerto spettacolare sotto tutti gli aspetti, che ha reso ancora più speciale la notte di Halloween.

Giacomo Cerutti

Setlist:
Intro – Ave Satani
Peace of Mind
Horrible Eyes
The Crimson Shrine
Where Have You Gone?
Baron Samedi
The Darkest Night
Scarlet Woman  
Terror
Dionysus
Baphomet
Let the Sabbath Begin
Cursed Mama
Chains of Death
Hi-Tech Jesus
Vampire

Encore:
Panic
Heavy Demons

PS: si ringraziano gli autori per le due foto gentilmente fornite