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Live Report: Helloween + Beast In Black @ Unipol Forum di Assago (MI) – 19/11/2025

Di Luca Iacono - 22 Novembre 2025 - 8:37
Live Report: Helloween + Beast In Black @ Unipol Forum di Assago (MI) – 19/11/2025

Live Report: Helloween + Beast In Black @ Unipol Forum di Assago (MI) – 19/11/2025
a cura di Alessia Barra

 

Le zucche teutoniche sono tornate! Dopo 3 anni, Milano accoglie nuovamente Kiske e soci freschi di nuovo album pubblicato a fine agosto, confezionato alla perfezione per questo tour dei 40 anni di carriera!

 

Quando una band arriva a festeggiare il suo 40esimo compleanno con un live, spesso non si sa cosa aspettarsi e ci si chiede: “È un modo nostalgico e forzato per tornare sul palco? È un tentativo autoreferenziale di celebrarsi?” Il concerto di ieri sera non rientra in nessuno di questi due casi, perché gli Helloween sono saliti sul palco dell’Unipol Forum di Assago con un solo obiettivo: ringraziare i fan che li supportano da oltre 40 anni, regalando loro uno show curato nei minimi dettagli, con ambientazioni che sembravano uscire dagli schermi e trascinare il pubblico in un mondo fatto di cattedrali gotiche, città futuristiche con auto volanti, creature nate dalle fiamme e macchine del tempo. Nulla del concerto di ieri sera è stato lasciato al caso quindi vogliamo raccontarvi i momenti migliori della serata partendo dall’inizio. 

 

I Beast in Black scaldano il pubblico

 

Alle 19:30 parte lo show dei Beast In Black, arrivati caldi caldi dalla Finlandia, che a loro volta festeggiano il decimo compleanno. Orfani del chitarrista Kasperi Heikkinen, che ha lasciato la band negli ultimi giorni di ottobre, i Beast rimangono in Tour suonando come quartetto e la cosa pare non desti particolari problemi. Abbiamo già avuto modo di apprezzarli in diverse occasioni sia come spalla a band del calibro di Nightwish e ancora Helloween, sia come headliners. Il loro power metal “friendly” rimane in testa senza pietà, come un tormentone estivo, aspetto da non sottovalutare affatto nelle gerarchie delle aspettative da parte del pubblico. La band durante lo show di ieri sera ha anche dichiarato il proprio amore per l’Italia (e per il gelato che facciamo), preannunciando una data all’Alcatraz prevista nel 2026 per il rilascio del nuovo album. 

Mentre la band si esibisce, il Forum si riempie piano piano di un pubblico poco eterogeneo (quasi tutti uomini over 40) ma entusiasta e pronto ad acclamare gli Helloween con tutta la voce che hanno in corpo. 

Il palazzetto non è al completo, ma l’atmosfera per i capostipiti del power metal è caldissima! Migliaia di chiome in fermento pronte ad agitarsi.

 

 

Un 40esimo compleanno in grande stile

 

Cala il buio nel palazzetto, squarciato da due file di luci rosse e dalla scritta Helloween sopra il sipario destinato a cadere. Quando crolla a terra, degli occhi di zucca si stagliano su di noi per poi sgretolarsi sul mega schermo portandoci dentro un’altra dimensione, una sorta di mondo post apocalittico dal cielo infuocato, dove gli album passati degli Helloween cadono dal cielo come meteore e si conficcano al suolo. 

 

Gli Helloween non si fanno attendere troppo, impazienti di esibirsi tanto quanto il pubblico di vederli salire sul palco e fanno il loro ingresso sulle note di March of Time. È chiaro fin da subito che lo show non sarà scontato ma ricco di colpi di scena grafici e musicali, e che gli Helloween per il loro 40esimo compleanno hanno voluto regalare uno spettacolo in grande stile. Se pensavate che una band anni ’80 non si sarebbe piegata alla tecnologia sbagliavate e il risultato è stato convincente, immersivo ed entusiasmante. 

 

Il palco viene affidato al personalissimo show di Mr. Kai Hansen che intrattiene il pubblico con i suoi assoli prima di introdurre la magia di Future World che viene cantata all’unisono dalla transenna ai baracchini dei panini nel parcheggio del Forum!


If you’re out there all alone

And you don’t know where to go to

Come and take a trip with me

To Future World!!!

 

Lo schermo non esiste più, si trasforma in un portale che rompe la quarta parete e rende gli Helloween attori e colonna sonora del film alle loro spalle, con richiami alla band in ogni dettaglio: dai colori alla presenza costante della zucca. Così veniamo trascinati in cattedrali gotiche con la morte ad aspettarci su un trono, a Tokyo tra auto volanti e scenari futuristici e molto altro ancora. Una figura incappucciata senza volto – che altro non è che il Keeper of The Seven Keys – fa da voce narrante dello show e compare a intermittenza, creando un filo conduttore tra le canzoni in scaletta.

 

Andi Deris e Michael Kiske con la loro presenza scenica e il solito grande affiatamento conquistano il palco senza difficoltà, mentre Kai Hansen, fondatore della band in quell’ormai lontano 1985, focalizza l’attenzione su di se praticamente per tutta la durata del concerto. Michael parla anche di come ormai tutto si possa fare e creare con l’Intelligenza Artificiale (e possiamo dire che lo show stesso di ieri sera ne sia un chiaro esempio), ma ci tiene a sottolineare che ci sono cose che possono essere create solo dall’essere umano, che sono efficaci e potenti per questo unico motivo, e la musica rientra decisamente tra queste. 

We have to protect human individuality and human creativity!

 

Assoli coinvolgenti tra chitarra e batteria

 

In più di un’occasione ieri sera ci siamo incantanti ad osservare le dita di Michael Weikath e di Kai Hansen muoversi talmente velocemente sulla chitarra da non riuscire a distinguerle. I ragazzi sono ancora in forma smagliante! Ad oggi non serve essere bravi musicisti per fare musica, proprio grazie alla tecnologia e alle basi che vengono in aiuto, non è più così scontato vedere artisti in grado di fare cantare uno strumento musicale come sono riusciti a fare loro, un modo di fare spettacolo che richiama quello dei Dire Straits e dei Black Sabbath.

 

A Daniel Loeble, batterista della band, è stato dato addirittura uno spazio tutto suo durante lo show, durante il quale ha coinvolto il pubblico in un assolo di batteria che si è trasformato in un botta e risposta con le persone nel parterre e sugli spalti.

 

Un intermezzo acustico non proprio convincente

 

Un piccolo momento di défaillance capita anche ai migliori e anche a chi fa musica da 40 anni. L’intermezzo acustico che ha previsto il medley di Singin’ in the Rain / Pink Bubbles Go Ape / In the Middle of a Heartbeat/ A Tale That Wasn’t Right, è cominciato in modo ironico: Kiske e Deris si sono seduti su due sgabelli, e hanno esordito dicendo: “Facciamo un po’ di musica acustica così diamo il tempo ai fumatori della band di farsi una sigaretta”. Tuttavia le canzoni scelte non hanno sortito l’effetto desiderato: il pubblico non ha cantato con loro e questo ha creato un momento di leggero imbarazzo gestito comunque alla grande dai due artisti che si sono guardati sogghignando come a dirsi: “Capita, è il bello della diretta”.

 

Un finale dolce amaro

 

Dopo il medley poco riuscito, la band non ha perso l’entusiasmo e tantomeno il pubblico che ha accolto di buon grado il brano successivo: A Little Is A Little Too Much, singolo del nuovo album che porta di nuovo l’energia alle stelle. Poi la band ha dato al pubblico ciò che voleva di più, una serie di grandi classici come Heavy Metal (Is The Law), Halloween, Eagle Fly Free e la divertentissima Dr. Stein. Tuttavia, il finale per molti è stato dolce amaro e per accorgersene bastava ascoltare i discorsi del pubblico mentre lasciava il palazzetto: i pochi secondi di Keeper Of The Seven Keys non sono bastati… E come dargli torto? 13 minuti di canzone non possono certo essere riassunti in 13 secondi ma ci sono orari da rispettare e condizioni fisiche da salvaguardare!!!

 

Tracklist del concerto

 

March of Time

The King for A 1000 Years

Future World

This Is Tokyo

We Burn

Twilight Of The Gods

Ride The Sky

Into The Sun

Hey Lord!

Universe (Gravity For Hearts)

Hell Was Made In Heaven

Drum Solo

I Want Out

Medley acustico: Singin’ in the Rain / Pink Bubbles Go Ape / In the Middle of a Heartbeat/ A Tale That Wasn’t Right

A Little Is A Little Too Much

Power

Heavy Metal (Is The Law)

Halloween

Eagle Fly Free

Dr. Stein

Keeper of the Seven Keys (only chorus)

 

In definitiva non possiamo far altro che constatare che gli Helloween ieri sera hanno spaccato, anche a distanza di 40 anni, punto!

 

Helloween

 

Photo Report completo della serata: https://www.truemetal.it/live/photo-report-helloween-beast-in-black-unipol-forum-assago-mi-19-11-2025-1212268