Live Report: Oranssi Pazuzu + Múr @ Circolo Magnolia, Segrate (MI) – 30/10/2026
Hardstaff Booking Agency riporta finalmente nella nostra penisola gli ORANSSI PAZUZU, per un unico concerto fissato per il 30 ottobre 2026 al Circolo Magnolia di Segrate (Milano).
La band finlandese, il cui ultimo album in studio, “Muuntautuja”, risale al 2024, è accompagnata sul palco dagli islandesi MÚR.
Atmosfere oscure e una carica emotiva che dal palco arriva dritta allo stomaco. Una tempesta psichica e cosmica, un viaggio sensoriale senza precedenti: gli Oranssi Pazuzu sono i pionieri del black metal psichedelico finlandese, e tornano in Italia per quest’unica, imperdibile data autunnale del loro tour europeo.
Arrivo al Circolo poco dopo l'apertura porte e noto con piacere che la fila defluisce tranquillamente, e dopo aver sbrigato le pratiche per la tessera A.R.C.I. e ritirato il mio press stampa, mi appropinquo verso l’interno. Prima della birra d’ordinanza, posso fermarmi senza intoppi al banco del merch a dare un’occhiata, e fortunatamente trovo una nuova maglietta da acquistare, sia mai che rientro a casa a mani vuote.
Il Circolo Magnolia, questa sera in configurazione invernale ovviamente, è abbastanza pieno di persone pronte a godersi un paio di ore di ottima musica, e se in buona compagnia come lo sono io con il mio compagno Luca e i nostri amici Rubens e Valentina, ancora meglio.
Detto questo, come ripeto spesso nei miei Live Report, non mancare era d’obbligo, ma se non c’eravate, ora vi racconto com’è andata questa serata all’insegna di un certo tipo di black metal che personalmente amo molto.
MÚR
L'album omonimo d'esordio “Múr” della band progressive/post-metal islandese Múr, pubblicato il 22 novembre 2024 per Century Media Records, ha ricevuto recensioni estremamente positive dalla critica internazionale e italiana.
Personalmente, non ci trovo nulla di nuovo, ma solo tanto di già sentito messo insieme alla meno peggio, mi spiego meglio. La qualità c’è, ci troviamo di fronte a cinque musicisti provenienti di studi classici e jazz, e il loro frontman Kári Haraldsson è autore di colonne sonore per film e serie TV. Ma, e qui viene la nota dolente, non ci trovo alcuna personalità nella loro proposta.
Mescolano il death metal classico alle atmosfere oscure del post-metal a passaggi black metal cosiddetto avantgarde, con una sensibilità progressive sempre pronta ad emergere al momento giusto. Apprezzabile la scelta di cantare in islandese, la loro lingua madre, ma questo rende il tutto ancora di più difficile comprensione.
Cinque giovani musicisti certamente talentuosi, che fanno musica complessa, dando ampio spazio alle divagazioni stilistiche più disparate, ma esplicitando in maniera palese le loro influenza senza metterci nulla di proprio.
Questi ragazzi ci credono davvero in quello che fanno, e di questo bisogna dargliene atto, ma per quanto mi riguarda finiranno presto nel dimenticatoio.
Lineup
- Kári Haraldsson – voce, tastiere
- Haukur – chitarra
- Gunnar Haraldsson – chitarra
- Guðmundur Hermann – basso
- Árni Jökull Guðbjartsson – batteria
Setlist
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Fall
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Halgrima
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Vegferd
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Eldhaf
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Hamar
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Frelsari
ORANSSI PAZUZU
Quando Corrado e la sua HardStaff Booking Agnecy mesi fa hanno annunciato il ritorno in Italia per quest’unica data degli Oranssi Pazuzu, mi sono detta, devo esserci assolutamente. Le loro incursioni dalle nostre parti in veste da headliner sono cosa rara, e negli ultimi due anni li avevo visti o in apertura di altre band, quindi con un set ridotto, o all’interno di Festival all’estero.
La dimensione circolo al chiuso, contesto tutto sommato piccolo, buio e fumo, a riprodurre quella foschia che finalmente comincia a vedersi anche a Milano in quest’anomalo autunno, credo sia quella che meglio si adatta alla loro proposta che trascende i limiti di genere.
Gli Oranssi Pazuzu ridefiniscono i confini musicali, fondendo la psichedelia con le profondità tipiche dell'underground. Fin dal loro esordio a Tampere nel 2007, questa band finlandese ha unito l'avantgarde metal con paesaggi sonori ipnotici. Il loro album di maggior successo "Värähtelijä" (2016) li ha catapultati nel plauso della critica, paragonandoli a gruppi del calibro di Swans e Neurosis.
Con il loro quinto album, "Mestarin kynsi" (2020), hanno approfondito i concetti di dominio totalitario e realtà in mutamento, aprendo nuovi portali attraverso progressive metal, krautrock ed elettronica sperimentale.
Gli Oranssi Pazuzu sono dei visionari e con il loro ultimo album "Muuntautuja" (2024), che si traduce in “mutaforma” e rende bene l'idea del loro modo di comporre musica, lo hanno dimostrato ancora una volta.
Oltre a brani di quest’ultimo lavoro in studio, come “Bioalkemisti” e “Voitelu”, questa sera al Circolo Magnolia avremo il piacere di ascoltare alcuni classici del loro repertorio come e “Kuulen ääniä maan alta” e "Vasemman käden hierarkia" con cui chiuderanno in maniera egregia il loro intenso set.
Per quanto mi riguarda, e mi rendo conto di essere di parte, i loro dischi sono uno più bello dell’altro e le loro esibizioni dal vivo sono incredibili, quasi impossibile da descrivere a parole, bisogna viverle in prima persona per capire cosa si prova.
Approcciarsi agli Oranssi Pazuzu non è cosa semplice: ascoltare la loro musica richiede molto impegno, anche o forse soprattutto in sede live, dove non è concessa alcuna distrazione.
Aprono con l’aggressività schiacciante di "Sienipilvi" mentre le inquietanti "Muuntautuja" e "Hautatuuli", hanno ritmi elettronici e una voce più calma, meno graffiante. "Valotus", è un brano pesante e aggressivo, ma trovano spazio al suo interno le note più morbide della tastiera e dei synth, presenti massicciamente nelle loro composizioni.
Suoni distorti e loop ipnotici, black metal e psichedelia space rock, elettronica e tanto altro, irrequietezza fatta musica estrema. Jun-His canta con toni aspri e graffianti, a volte la sua voce sembra provenire da un’altra dimensione, le chitarre e le tastiere sono sommerse da effetti e distorsioni, il basso e la batteria di Ontto e Korjak danno luogo ad un’intensa e peculiare sezione ritmica. Il chitarrista Ikon, al solito suo scalzo, oggi è particolarmente ispirato, e si dimena sul palco come un indemoniato, trasmettendoci tutta la carica emotiva che le loro canzoni contengono.
Nulla è lasciato al caso: è impossibile non rimanere a bocca aperta e gli occhi sgranati per tutto ciò che accade sul palco, ad evocare un certo sentimento di disagio distopico ma allo stesso tempo una grande soddisfazione per essere qui a goderne.
Questi sono i live che mi piacciono: nessuna parola di troppo, solo la musica a parlare.
Tutti noi presenti eravamo partecipi di una trance collettiva. Sbirciando chi mi stava intorno, ho notato con piacere che erano rapiti quanto me dallo spettacolo a cui stavamo assistendo. Anche nei momenti di quiete durante il set della band, non si udiva quasi nulla se non quello che usciva dagli altoparlanti. Non c'erano idioti ubriachi che parlavano ad alta voce sopra la band e nessun annoiato che scorreva il Social di turno andando contro la sacra deferenza del "rituale" in corso.
Questo sono gli Oranssi Pazuzu che mantengono con orgoglio la propria coerenza e personalità, e questo ci aspettavamo e volevamo vedere stasera. A mio modesto parere sono una delle migliori band dal vivo che abbia mai avuto il piacere di vedere, e credetemi, ne ho visti davvero tanti di live, ma l’intensità emotiva, l'esperienza incredibilmente profonda che questi minacciosi demoni arancioni sanno offrire è cosa più unica che rara.
Il loro black metal, privo di orpelli tradizionali del genere come teschi, candele, face painting o borchie, psichedelico e d'avanguardia, è sempre riconoscibile e speriamo continui ad esserlo, anche in un prossimo album che mi auguro in uscita nel breve periodo.
Gli Oranssi Pazuzu sono degli innovatori la cui musica trascende i limiti di genere, lontani dai molti cliché del black metal, pur mantenendo abbastanza legami da essere considerati parte di esso, e solo vedendoli dal vivo si può capire realmente la potenza espressiva di questa band.
Io li trovo geniali nella loro demoniaca follia, e voi che ne pensate?
Lineup
- Juho "Jun-His" Vanhanen – voce, chitarra
- Niko "Ikon" Lehdontie – chitarra, samples, synth
- Toni "Ontto" Hietamäki – basso, synth, voce
- Ville "Evil" Leppilahti – tastiere, organo, effetti, voce
- Jarkko "Korjak" Salo - batteria
Setlist
- Sienipilvi
- Bioalkemisti
- Muuntautuja
- Uusi teknokratia
- Kuulen ääniä maan alta
- Voitelu
- Hautatuuli
- Valotus
- Ikikäärme
Encore
- Vasemman käden hierarkia
Ci si rivede prestissimo, sempre tra queste righe.
Stay tuned and Stay metal.