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Recensione libro: Opeth, il tributo a fumetti

Opeth, il tributo a fumetti in lingua italiana Autore: Spike Steffenhagen Illustratori: Scott Pentzer, Mats Engesten e Victor Moya Pagine: 32 Edizione…

Recensione libro: Opeth, il tributo a fumetti
di Stefano Ricetti 25 Ottobre 2026 - 07:45
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Opeth, il tributo a fumetti in lingua italiana

Autore: Spike Steffenhagen

Illustratori: Scott Pentzer, Mats Engesten e Victor Moya

Pagine: 32

Edizione: cartonato con interni in bianco e nero.

Silvery Quail

10 Euro

La graphic novel, il tributo a fumetti sugli Opeth con i testi in italiano è la traduzione di quanto già pubblicato negli USA da Acme Ink con Spike Steffenhagen in qualità di autore, Mats Engsten al disegno, Vic Moya agli inchiostri e Scott Pentzer autore della copertina del libro, un massiccio cartonato con interni in bianco e nero. Come già accaduto per altre uscite passate, puntualmente recensite su queste stesse pagine web truemetallare, anche in questo caso la nostrana Silvery Quail ha acquistato i diritti del lavoro originale e, grazie alla traduzione dei testi di Fabio Gamberini e all'adattamento operato da Alessio Quadalti è possibile fruire di quest'opera in lingua madre.

Dentro vi è la storia degli svedesi Opeth, una fra le band più versatili e imprevedibili dell'empireo heavy metal, con i suoi cambi di stile, la continua sperimentazione, i rimescolamenti della formazione, i principali tour intrapresi e la pubblicazione dei vari album. Tutto rose e fiori? Assolutamente no! Sacrosantamente il libro griffato Silvery Quail riporta anche gli inevitabili e tipici scazzi da tour nel momento in cui gli spazi fisici sono risicati e i soldi pochini e spesso anche il cibo contato. Situazioni nelle quali anche i più grandi amici possono ricadere, nella fattispecie Jonas Renkse dei Katatonia e Mikael Åkerfeldt, il team principal degli Opeth, costretti loro malgrado in un piccolo tour bus. Poi i produttori improvvisati e quelli con i controfiocchi con sullo sfondo la collaborazione con Steven Wilson per finire con le ridicole accuse di essersi venduti, mosse dall’esterno. Il tutto, ovviamente, dato lo spazio fisico risicato – 32 pagine in totale – il più condensato possibile, poggiando su alcune iperboli grafiche a confermare l’assoluta qualità dei disegni contenuti.

In allegato vi è un cartonato riportante il disegno che compare nella copertina del libro, a firma Scott Pentzer.

Imperdibile per tutti gli Opeth ultras.

Stefano “Steven Rich” Ricetti

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