Recensione: A Keg Full of Dynamite

Di LeatherKnight - 29 Luglio 2003 - 0:00
A Keg Full of Dynamite
Band: Pentagram
Etichetta:
Genere:
Anno:2003
Nazione:
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73

Innanzi tutto è doveroso far un po’ luce su chi siano i Pentagram ed in particolare sulla loro attività intorno alla fine degli anni settanta (High Voltage Pentagram). Attivi sin dai primi anni di quel magico decennio, il singer Bobby Liebling e il gigantesco polistrumentalista Joe Hasselvander (Devil Childe, Raven, Guardians of the Flame) si sono sempre distinti per la fortissima personalità musicale, riuscendo sempre a creare qualcosa di inimitabile e fottutamente criptico in qualsiasi “reincarnazione” dei Pentagram (la cronologia delle lineup e dei cambi di monicker è un qualcosa di micidiale).

Verso il 1978, il gruppo (divenuto per la prima volta un quintetto: due chitarre!!) si esibisce per un anno di seguito al Keg, un locale poco raccomandabile nella città di Washinton (USA). A 25 anni di distanza, la mitica Black Widow di Genova -in collaborazione con Liebling e Hasselvander- ripropone in formato cd/lp alcune delle registrazioni effettuate al Keg dai Pentagram. Questo significa che abbiamo davanti un disco ultra-appetibile, una bomba per le coronarie di ogni fan degli US Doom Metal Masters, una splendida raccolta di rarità inimmaginabili…un giusto riconoscimento al passato di un gruppo che ha fatto veramente storia con la sua personalità e non con mezzucci mediatici (inutile dire che i Pentagram sono undergroundissimi e che sono conosciuti troppo poco).

11 brani per oltre 45 minuti di purissimo Pentagram Doom: c’è da godere come dei dannati immergendosi nella fosche atmosfere malate e corrotte del doom rock pesante, imprevedibile ed ineguagliabile, di questi ragazzi. Sebbene tutte le tracks siano state rimasterizzate, come al solito la professionalità della BW è riuscita a mantenere inalterato spirito delle varie composizioni e delle atmosfere. Ascoltare e riascoltare i Pentagram con due chitarre, dal vivo, nel 1978, è un’esperienza sconcertante per ogni fan della band. E dove le mettiamo le ultime due tracks (provenienti da un raro testpressing del 1979)? Il discorso cambia per chi non ha mai provato sulla sua pelle l’indomabile potenza caustica di questa band. Insomma, un acquisto consigliato (o meglio, d’obbligo) solo per i fans.

Purtroppo il voto qui in basso, secondo alcuni, potrebbe stridere con quanto già scritto qui sopra. Mmm..lasciate stare: 73 è un voto molto buono per la scala di valori di questa webzine; è impossibile incasellare una tale meraviglia all’interno di due scarabocchietti; il voto è giusto un valore indicativo riguardo casomai le priorità dei vostri acquisti; se a questo live mettiamo un voto “poco alto” (??), è anche per lasciarvi immaginare quanto meritano i dischi in studio; questo disco non ha prezzo; i Pentagram vanno oltre qualsiasi restrizione temporale-materiale. DOOM ON!!!

Leopoldo “LeatherKnight” Puzielli

Lato A
Livin’ in a Ram’s Head
Much too Young To Know
When the Screams Come
Madman
Mad Dog
Review your Choises

Lato B
Day of the Reckoning
20 Buck Spin
Earth Flight
When the Screams come (studio version)
Livin’ in a Ram’s Head (studio version)

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