Recensione: Communication Lost

Di Lorenzo Bacega - 17 Agosto 2011 - 0:00
Communication Lost
Band: Wolverine
Etichetta:
Genere:
Anno:2011
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
84

Spesso considerati – in maniera forse un po’ troppo impietosa, a onor del vero – come una sorta di “cugini minori” dei connazionali Pain of Salvation, gli svedesi Wolverine sono uno di quei gruppi che, senza mezzi termini, nel corso della propria carriera hanno raccolto decisamente meno rispetto a quanto seminato: formatosi nel 1995 originariamente come band death metal per volontà del cantante Stefan Zell e del batterista Marcus Losbjer, il quintetto di Söderhamn si è distinto nel corso degli anni per una proposta musicale assolutamente valida e interessante, costellata da alcuni gioielli di grandissima qualità – come ad esempio il debut album The Window Purpose, dato alle stampe nel 2001 – ma che purtroppo – fatta eccezione per qualche effimero riconoscimento a livello locale – non ha riscosso particolare successo agli occhi (e alle orecchie) del grande pubblico. A ben cinque anni di distanza dal precedente Still, terzo full length targato Wolverine dato alle stampe nel corso del 2006, vede ora la luce questo Communication Lost, nuova fatica del quintetto svedese, pubblicato nel mese di maggio 2011 tramite Candlelight Records.

Poche, pochissime cose sono cambiate in questi cinque anni successivi all’uscita di Still. Da un punto di vista stilistico, questo Communication Lost si presenta come una sorta di via di mezzo tra l’ultimo, già citato full length del gruppo e il debut album The Window Purpose, per un sound particolarmente oscuro e malinconico, a cavallo tra gli ultimi Anathema, Riverside, i primi Pain of Salvation e Pink Floyd, caratterizzato da grandi aperture melodiche, atmosfere opprimenti, lunghe sezioni strumentali e influenze dal sapore prettamente elettronico. Poca l’innovazione in senso stretto quindi, anche se ciò non toglie che le tracce qui proposte, come vedremo più dettagliatamente in seguito, risultano comunque assolutamente piacevoli da ascoltare e si attestano nel complesso su livelli qualitativi decisamente alti. Per quanto riguarda invece la line-up, rispetto al full length precedente bisogna senz’altro registrare la defezione del tastierista Andreas Baglien, il quale, dopo ben otto anni di permanenza in seno ai Wolverine, ha preso la decisione nel corso del 2006 di abbandonare la band: il suo posto è stato preso dal buon Per Henriksson, autore in questa occasione di una prova oltremodo solida e priva di evidenti sbavature. Al suo fianco troviamo una sezione ritmica davvero ordinata e assolutamente efficace nel sorreggere le composizioni, composta nell’ordine da Marcus Losbjer (batteria) e Thomas Jansson al basso, mentre a chiudere la formazione tocca al frontman Stefan Zell, cantante più che valido sia nelle parti più tirate e aggressive che in quelle più basse e votate all’interpretazione (a dispetto di un’estensione vocale nel complesso abbastanza limitata), e al chitarrista Mikael Zell.

Composto da undici tracce (per un minutaggio complessivo che si attesta intorno ai settanta primi di durata), questo Communication Lost mette in bella evidenza un songwriting oltremodo fluido e ispirato, decisamente organico e particolarmente curato per quanto riguarda gli arrangiamenti. Un lavoro che ci propone una manciata di brani dal minutaggio piuttosto dilatato, ampiamente melodici, abbastanza omogenei a livello di sonorità e sorretti inoltre da una produzione praticamente impeccabile sotto ogni punto di vista. Importante notare inoltre come tutte le canzoni qui proposte si attestino su standard qualitativi estremamente buoni, senza veri e propri filler di sorta, e con davvero pochi cedimenti nel corso dell’intera tracklist. Tra gli episodi meglio riusciti possiamo sicuramente annoverare l’opener Into the Great Nothing, brano piuttosto articolato che, lungo i suoi nove minuti scarsi di durata, si snoda tra lunghe sezioni strumentali, sensuali aperture melodiche, pause e repentine ripartenze, oppure la più movimentata Your Favourite War, mid-tempo nel complesso ben congegnato che si mette in evidenza per delle linee vocali particolarmente azzeccate. Molto buona anche Pulse, potenziale singolo radiofonico dal sapore lontanamente Depeche Mode che si rivela essere il brano più lineare e immediato di tutto il disco, mentre invece con la title-track Communication Lost ci si sposta su territori più canonicamente progressive metal, per un pezzo assolutamente compatto, caratterizzato da ritmiche intricate, atmosfere oniriche e inserti di chiara matrice elettronica, e impreziosito ulteriormente da strofe davvero interessanti, che sfociano in un refrain tutto sommato semplice, ma capace di stamparsi nella mente dell’ascoltatore nel giro di pochissimo tempo.

Insomma, che altro aggiungere? Ben cinque anni ci sono voluti per poter ascoltare il successore di Still, ma, a conti fatti, possiamo affermare senza alcuna riserva che la lunga attesa è stata ampiamente ripagata. Questo Communication Lost si rivela infatti essere un disco ottimo sotto ogni punto di vista, impeccabile sotto il profilo esecutivo, oltremodo sostanzioso a livello di songwriting e supportato inoltre da una produzione praticamente perfetta in tutto e per tutto. Bentornati Wolverine!

Lorenzo “KaiHansen85” Bacega

Discutine sul forum nel topic relativo

Tracklist:
01. Downfall
02. Into the Great Nothing
03. Poison Ivy
04. Your Favourite War
05. Embrace
06. Pulse
07. What Remains
08. In Memory of Me
09. In the Quiet of Dawn
10. Communication Lost
11. A Beginning

Line Up:
Stefan Zell – Vocals
Marcus Losbjer – Drums
Mikael Zell – Guitars
Thomas Jansson – Bass
Per Henriksson – Keyboards
 

Ultimi album di Wolverine