Recensione: Cosmic Hill

Di Andrea Poletti - 27 Febbraio 2017 - 7:08
Cosmic Hill
Band: Slap Guru
Etichetta:
Genere: Hard Rock 
Anno: 2016
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
55

Gli Slap Guru arrivano dalla Spagna, per la precisione da Madrid e ci propongono questo primo assaggio della loro dote musicale intitolato “Cosmic Hill”; mettiamo subito i puntini sulle I e definiamo questo album quale impeccabile sotto certi aspetti, al suo interno è possibile ritrovare un sussidiario di tutti i canoni compositivi del rock-stoner-hard rock-blues etc etc d’annata in poco più di venti minuti. Il progetto nasce, come comprendiamo attraverso la biografia a noi invataci, da una pura e spensierata jam session improvvisata in quel di Kathmandu, Nepal, dagli stessi musicisti insieme ad alcuni locali; l’idea di per se dunque prende piede con una visione poliglotta e multinazionale, cerca di aprire le barriere del suono e dei confini stilistici per farne tesoro. Creare musica dal solo amore per la musica stessa, questo è il fine degli Slap Guru e ascoltando questo EP riusciamo a percepire l’essenza di questa finalità, la voglia e il desiderio di combinare sfumature e visioni che spesso in molti tendono a lasciare nascoste nell’impossibilità di tramutare la volontà in canzone. C’è un “ma”, un grandissimo e gigantesco “ma” che viene a crearsi lungo i diversi ascolti delle canzoni; ma perchè creare con tutte le doti e le possibilità del caso arrangamenti che sono ad oggi stati suonati più e più volte da un numero inifito di gruppi nel corso delle ultime decadi?

Dall’iniziale ‘Titetrack’ sino alla conclusiva ‘Best Wishes’ è impossibile riuscire a trovare una sola nota sbagliata, tutto funziona alla perfezione, ma a conti fatti tutto ciò che risiede all’interno di queste canzoni è prevedibile e fondamentalmente insapore. L’amore e il rispetto verso un genio mondiale quale fu Hendix è palpabile ad ogni ascolto, non è l’unico richiamo al vintage poichè echi dei classici Deep Purple, un vago riferimento ai classici Fleetwood Mac, le sfumature dei Pink Floyd e i vagiti dei più moderni Wolfmother sono parte di un vastissimo calderone che porta a formare ‘Cosmic Hill’. L’accurata ‘Wakanta’ e il suo sapore western, la graffiante ’Fighting With a Mirror’ e la psichedelica ‘Ollin’ sono ottimamente realizzate, godibili e di presa diretta ma cosa lasciano a fine ascolto? Certamente se fossimo in compagnia di qualche amico in un bar a berci una birra e il gruppo suonasse in sottofondo potremmo applaudire e magari pensare all’acquisto del cd, ma per crearsi un misero spazio sul mercato moderno servono altre capacità che non siano quelle già proposte in questa o quella sede. Ammetto inoltre che prima di scrivere questa recensione dopo giorni di ascolti, sono andato a controllare le varie testate on-line per comprendere se per caso il mio ero l’unico giudizio semi-negativo; si l’unico e il solo, con il dito puntato contro mi ritrovo a dire basta a questi cloni poichè oggi di bands clone e sopravvalutate quali Rival Sons, Blackberry Smoke, i già citati Wolfmother sino ad arrivare per i Blue Pills ne abbiamo a bizzeffe.

Se uno non ha problemi ad aggiungere l’ennesimo gruppo clone di altre due milioni di bands del genere allora può serenamente comprare e supportare gli Slap Guru, ma non deve sorprendersi se dopo pochi giorni arriverà a confonderli con gli altri della sua monotematica collezione. Sperando di avere nuove e migliori notizie da questi Spagnoli nel prossimo futuro per il momento il nostro giudizio rimane leggeremente negativo, un album dedicato ai completisti mentre tutti gli altri possono tranquillamente astenersi.

Ultimi album di Slap Guru

Band: Slap Guru
Genere: Hard Rock 
Anno: 2016
55