Recensione: Imaginations Through The Looking Glass [Dvd]

Di Alessandro Zaccarini - 20 Luglio 2004 - 0:00
Imaginations Through The Looking Glass [Dvd]
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Anno: 2004
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In un periodo in cui i nuovi supporti multimediali sono a dir poco abusati, in cui il mercato dei Dvd si arricchisce ogni settimana dell’ennesima raccolta di video, b-sides, making of ed esibizioni più o meno recenti… c’è ancora chi aspetta sette album da studio (e che album!) per dare alla luce il primo Dvd: i Blind Guardian. I bardi sono da sempre una band capace di rinnovarsi senza perdere la loro essenza, una band che ha rivestito un ruolo dominante per buona parte degli anni 90 e che da sempre ha accolto, vincendole, tutte le sfide che la carriera gli ha riservato. Quando queste sfide non si sono presentate i Blind Guardian hanno saputo crearsele da soli. Questo Dvd non fa differenza. Sarebbe stato fin troppo banale registrare l’esibizione da headliner al Wacken 2002, troppo facile attingere dal MetalMania in Spagna o da Woodstock in UK. No, non è assolutamente nello stile di questa formazione. Per il loro battesimo con i Dvd, i Blind Guardian volevano qualcosa di più, e così per la prima volta nella storia del metal il gruppo ha inventato un festival tutto suo, in cui suonare due serate da headliner per oltre 2 ore, proponendo i pezzi scelti dai fan tramite una votazione sul sito ufficiale. Risultato? In 35.000 pellegrini hanno raggiunto Coburg, una piccola città del nord della Germania, dando vita a qualcosa di davvero unico e speciale.


DVD 1 – Il Concerto

Una telecamera lontana inquadra lo splendido palco immerso nel buio della notte. Migliaia di persone attendono con le braccia alzate e gli occhi puntati ad un telone bianco su cui sono proiettati i due draghi di And Then There Was Silence, urlando e ripetendo le parole di Morgoth e Sauron prima della disfatta. È War Of Wrath, che presto lascia il posto all’esplosione di fuochi artificiali. La tensione cresce, il telone cade, e la band si presenta con quella splendida gemma epica che porta il titolo di Time Stand Still (At The Iron Hill). Apertura in grandissimo stile (anche se ormai l’irruenza di Into the Storm aveva trovato posto nei cuori di tutti come l’opener ideale). Appena qualche secondo di ovazione e i Blind Guardian ci riportano ai tempi di Follow The Blind e alla fine degli anni ’80 con la grezza e diretta Banish From Sanctuary. La parentesi lontano dalla Terra di Mezzo dura però soltanto per pochi minuti, e scatenando il delirio collettivo Hansi annuncia il momento di Nightfall, toccante capolavoro, epico e trascinante, che di destreggia in modo sublime tra parti più calme e malinconiche per mutare in un rabbioso grido di vendetta. Ancora cori maestosi alternati a venature di furiosa rabbia e malinconia nella successiva granitica The Script For My Requiem. Classico tra i classici: Valhalla. Valhalla è il pezzo che pubblico e band ricorderanno sempre come LA canzone del Blind Guardian festival 2003. La coda cantata a gran voce per diversi minuti dopo la fine del brano divenne un vero tormentone. Ogni momento di silenzio, durante i concerti, il pomeriggio o la nottata, un coro si alzava e il focolaio si allargava a tutti i presenti (potete sentirlo ad esempio durante i titoli di coda del Dvd). Lo stesso Hansi, divertito dalla cosa, all’ennesimo coro annunciò ‘Lost in The Twilight Hall’ come ‘Lost In Valhalla’. Tornando a noi… le luci scendono ed è il momento della prima ballata. Dall’oscurità prende forma A Past And Future Secret, mentre sul palco i bracieri da campo si accendono uno dopo l’altro, immergendo la band in un insieme suggestivo di fuochi e riflessi. Mentre la mente è ancora rivolta a Camelot, cullata dall’arpeggio finale di A Past And Future Secret, la furia di una Punishment Divine eseguita in modo eccelso irrompe seguita poi da uno dei tantissimi classici di questo Dvd: Mordered’s Song. Giunti a questo punto è il momento di The Last Candle, massiccio pezzo di speed metal teutonico che da tempi lontani non vedeva le luci di un palco. Meno frenetica, ma più passionale e introspettiva, è la successiva malinconica Bright Eyes. Le note senza spazio e tempo escono dagli strumenti dei bardi dando vita a Lord Of The Rings. Momento splendido con una carica emotiva impressionante, da brividi lungo la schiena. I Blind Guardian tornano a pescare dal superbo Imaginations From the Other Side (album proposto completamente nella due giorni del festival e presente per 8/9 su questo Dvd) e lo fanno premendo il piede sull’acceleratore. I bardi gettano in pasto ai 35000 presenti due rulli schiacciasassi che rispondono ai nomi di I’m Alive e Another Holy War; ancora una volta due pezzi inediti per le pubblicazioni live ufficiali. Dopo la devastante accoppiata arriva, a zittire chi definiva impossibile la sua esecuzione live, la maestosa And Then There Was Silence. Tredici minuti condotti in maniera perfetta, tra cambi di atmosfere e parentesi da occhi lucidi, come quando l’arena si abbraccia saltando e unendosi in un unico grande coro.
Così i Blind Guardian concludono il primo “set” di questo Dvd. Ma ben presto tra le ovazioni del pubblico si fanno strada le cornamuse di The Piper’s Calling, monito che un altro grande classico del passato è alle porte: si tratta Somewhere Far Beyond. Estratta dallo stesso album, ma pregna di una natura ben diversa, è quel inimitabile capolavoro acustico che porta il nome di The Bard’s Song (In The Forest). Il concerto, o meglio il rito collettivo, è a uno dei suoi apici, probabilmente alla vetta di intensità. Il pubblico è conscio che mai come ora è il momento di diventare assoluto protagonista. Sin dall’arpeggio iniziale prende vita un mastodontico coro, unico e compatto, che si intreccia magnificamente con l’atmosfera magica e irreale delle note delle chitarre in un connubio commovente ed esaltante allo stesso tempo. La monumentale Imaginations From The Other Side, manifesto della musica e della filosofia dei Blind Guardian, giunge a chiudere il primo bis in maniera straordinaria e sublime. Siamo ormai all’epilogo, e il secondo encore ha il compito di ricordarcelo magnificamente con i cori epici e drammatici di And The Story Ends e la superba Mirror Mirror, che come da copione suggella l’esibizione del combo teutonico e il primo fantastico disco di questo doppio Dvd.

Vale la pena spendere un paio di parole per la scaletta. Probabilmente l’aggettivo che più si adatta a questa tracklist (se vogliamo esulare da aggettivi come strepitosa) è intelligente. Intelligente perché i Blind Guardian hanno saputo forgiare una selezione che, oltre a rispettare i risultati delle votazioni svolte al tempo sul sito ufficiale, si sposa con gli altri episodi dal vivo della band, divenendo complementare ai due live che la band ha pubblicato in questi anni. Ecco dunque che trovano posto pezzi mai comparsi su uscite live ufficiale come The Last Candle, I’m Alive, And The Story Ends, Another Holy War oltre che a brani più o meno recenti che hanno spopolato durante le votazioni sul sito ufficiale, come Somewhere Far Beyond e And Then There Was Silence. Il tutto senza rinunciare ovviamente a classicissimi come Imaginations From The Other Side, Mirror Mirror, The Bard’s Song, Lord Of The Rings e compagnia. Certo dispiace la mancanza di pezzi del calibro di Time What Is Time, Journey Through The Dark, Born In A Mourning Hall, The Soulforged… ma la lista di ciò che avrebbe meritato di comparire è davvero lunghissima, e molti di questi nomi trovano già posto nei due precedenti capitoli live della band.

DVD 2 – Materiale Bonus

Solitamente i contenuti speciali dei Dvd si riducono a qualche foto e magari i video clip dei pezzi più mainstream passati sulle tv musicali. Dimenticatevi questa pochezza. Il secondo Dvd di questo Imaginations From The Looking Glass merita tanta attenzione. Innanzitutto 4 signori classici che per varie ragioni non hanno trovato posto sul primo disco. Brani della portata di Majesty (registrata a Wacken 2002) e il trittico Into The Storm, Welcome To Dying, Lost In The Twilight Hall prese invece dallo show di Stuttgart. Ovviamente, visti dopo lo show di Coburg, riprese, luci e scenografia possono sembrare minimali, ma presto scoprirete che sono una mezz’oretta di musica che vale davvero la pena di gustarsi più e più volte. A seguire una lunga e interessante intervista a tutta la band con immagini di backstage dal tour 2002-2003. E ancora il Making of del Blind Guardian Festival, con la preparazione del palco, il sofisticato sistema di luci, la vita nel campeggio… il tutto condito dai commenti delle voci dei bardi. Dunque scene di backstage pre-concerti, ma anche Hansi, Andrè e Marcus che si sostituiscono ai barman offrendo birra dai pub del festival.

In Conclusione: questo doppio Dvd è un capolavoro. Inutile usare altre parole. Bellissimi montaggio e regia, molto dinamici e suggestivi, forti di una grande presenza di telecamere ed inquadrature. Spettacolare l’uso delle luci, sempre puntuali e adatte. Il tutto al servizio di oltre 2 ore di concerto (e quando si tratta di Blind Guardian vuol dire 2 ore piene di musica, senza chiacchere o esibizionismi personali a rubare posto ai pezzi) suonato e cantato in maniera impeccabile dal combo di Krefeld. Hansi Kursch si dimostra frontman maturo e assolutamente capace, con un carisma che possono vantare in pochi. Come un grande attore di teatro non ha bisogno di saltare e correre per il palco, basta un gesto, uno sguardo, e il pubblico è pronto a seguirlo ovunque. La sua prestazione vocale è ottima e la sua interpretazione come sempre divina. Il resto della band non è assolutamente da meno, e le parti strumentali ripercorrono con assoluta fedeltà le partiture originali. Thomen Stauch ha la precisione di un automa, e la semplicità con cui affronta senza errori o minuscole sbavature il suo ruolo di mastro fabbro ferraio lascia senza parole. Andrè Olbrich è cristallino e pulito, i suoi lead e i suoi soli sono di una precisione chirurgica. Marcus Siepen esegue le ritmiche in maniera ineccepibile, caricandosi sulle spalle anche alcune linee vocali secondarie e molti cori.
Elemento da sempre in più di questa band è il pubblico. Il feeling entusiasmate con i suoi fans, il legame più unico che raro e la partecipazione instancabile non potevano mancare di certo in questa occasione. Questo Imaginations From The Looking Glass ha una sola pecca, che, ahimè, in nessun caso si sarebbe potuto evitare: un Dvd non potrà mai ricreare quell’atmosfera e quelle sensazioni che si toccavano con mano e con il cuore quei 13 e 14 giugno 2003. Parola mia, che questi due giorni li ho vissuti.

Che siate o no fan della band in questione, il mio consiglio è di non perdervi questo artefatto di natura divina gettato tra noi comuni mortali.

Alessandro ‘Zac’ Zaccarini

Disc One:
01. War Of Wrath
02. Time Stands Still (At The iron Hill)
03. Banish From Sanctuary
04. Nightfall
05. The Script For My Requiem
06. Valhalla
07. A Past & Future Secret
08. Punishment Divine
09. Mordred’s Song
10. The Last Candle
11. Bright Eyes
12. Lord of The Rings
13. I’m Alive
14. Another Holy War
15. And Then There Was Silence
16. Somewhere Far Beyond
17. The Bard’s Song (In The Forest)
18. Imaginations From The Other Side
19. And The Story Ends
20. Mirror Mirror

Disc Two:
– Bonus Songs
Majesty (Wacken)
Into The Storm (Stuttgart)
Welcome To Dying (Stuttgart)
Lost In The Twilight Hall (Stuttgart)
– Coburg Special
– Intervista
– Slideshow

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