Recensione: Legion Of The Night

Di Daniele William Re - 1 Marzo 2016 - 17:59
Legion Of The Night
Band: Lethal Steel
Etichetta:
Genere: Heavy 
Anno: 2016
Nazione:
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70

Dalla ridente Svezia, terra che negli ultimi anni ha dato i natali a diverse e promettenti giovani band dedite a sonorit di influenza e ispirazione ottantiana e per certi versi un po? retr ( Steelwings, Air Raid, Ambush, Starblind?per citare solo i pi recenti, nonch i pi affermati Enforcer e Ram), ecco a noi ?Legion of the Night? esordio dei giovani Lethal Steel che, come facilmente intuibile dal moniker, sono dediti a del cristallino Heavy Metal Classico di chiara ispirazione NWOBHM e primissimo US Power Metal, senza per disdegnare a dire il vero anche riflessi pi epici e oscuri; ma andiamo con ordine.

Dei Lethal Steel si ha traccia dal 2012, anno in cui si affacciano alla scena underground con un demo di 4 tracce prodotto a tiratura limitatissima e ora praticamente introvabile in edizione originale. Dopo alcuni assestamenti nella line-up e peripezie varie, ad inizio 2016 vede la luce ?Legion of the Night?, vero e proprio esordio ufficiale del quintetto di Stoccolma, uscito per la tedesca High Roller Records e prodotto da Olof Wikstrand, voce degli Enforcer.

Durante l?ascolto dell?album spiccano subito le buoni dote chitarristiche del duo Frick/Nordwall che bene interpretano l?alchimia sonora tipicamente Eighties restituendo fraseggi melodici e accattivanti su cui la voce evocativa di Gustafsson riesce senza strafare a restituire una buona struttura generale ai brani. L?opener ?Sirius? – presentata tra l?altro come brano promozionale dell?album ? ?Natsvarr? e ?Nocturnal Seductress? ne sono un esempio e pescano a piene mani nel repertorio dei primi Mercyful Fate. ?Warrior? accelera l?andatura, pur rimanendo sempre ben ancorata e fedele alle linee melodiche precedenti, mentre in ?Rosier? e ?Into the void of Lucifer? trovano spazio ritmiche pi compassate ed evocative. Il morbido arpeggio che introduce ?Night Of The Witch?, forse il punto pi alto del disco, prelude a un?epica cavalcata con la quale impossibile non pensare ai loro conterranei e mai troppo elogiati Heavy Load. L?altrettanto galoppante e coinvolgente ?Demon from the Past? la degna conclusione dei circa 36 minuti dell?album.

Con questo esordio, i Lethal Steel dimostrano di avere un buon potenziale da esprimere. Con la giusta dose di umilt e dedizione possono aspirare a ritagliarsi il proprio spazio tra le nuove leve?certo, c? da lavorare sulla personalit e non sar facile emergere considerato il contesto affollato e ricco di proposte altrettanto valide e competitive, ma per gli amanti dell?Heavy Metal Classico gruppo assolutamente da supportare e tenere monitorato.

Daniele William Re

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