Recensione: Medieval

Di Paolo Beretta - 21 Ottobre 2005 - 0:00
Medieval
Band: Tierra Santa
Etichetta:
Genere:
Anno: 1999
Nazione:
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73

Mi piacciono davvero i Tierra Santa; ho seguito passo dopo passo la loro scalata e non mento quando affermo che sono molto contento nel constatare il loro crescente successo. Detto ciò se c’è una cosa che non sopporto è che Angel & Co. vengano chiamati da quasi tutti come gli “Iron Maiden spagnoli”. I nostri sono certamente una band che propone un buon Heavy Metal melodico con la coppia di chitarre gemelle in primo piano ma, usando un delicato eufemismo, mi azzardo a dire che non sono i soli a farlo e la loro discografia non stravolgerà mai scena nel futuro. Il gruppo iberico oggettivamente non gode nemmeno di una tecnica / songwriting lontanamente paragonabile a quella degli inglesi. Anche se sono perfettamente conscio che non saranno queste poche righe a far cambiare le cose i Tierra Santa rimangono semplicemente una band onesta e solida che, con una serie di buoni lavori di Heavy metal compatto, in una manciata di stagioni è riuscita a diventare una grande realtà del metal europeo. Coscienti dei propri limiti propongono un sound ben collaudato, vincente, arricchito dal cantato in spagnolo che prende fin dai primi ascolti. Poche variazioni e genio, dunque, ma tanta passione per un Metal potente e diretto suonato e prodotto in modo più che discreto.

Medieval, debut album del 1997 (quello recensito è la ri-edition del 1999), al pari dei capitoli successivi è un lavoro dalla struttura semplice che mette sul piatto della bilancia 40 minuti di Heavy Metal d’impatto. Tante song dalla media lunghezza che con melodie studiate, accelerazioni e cambi di ritmo, riescono a rimanere in testa e a resistere nel tempo. Non ci sono grosse differenze qualitative tra i brani più spinti e quelli più lenti: gli iberici sono una band completa e fin dal loro esordio piacciono sia nei momenti più spinti e pesanti che nei lenti e mid tempo che compongono la tracklist. Il risultato è che il cd, se si è amanti del genere, è davvero godibile e ben fatto. Scelgo solo un paio di canzoni per un breve track by track. Tierra Santa è il pezzo più breve di Medieval che, con tempi sostenuti e strofe incalzanti, mette in evidenza il lato più facile della band per quasi 4 minuti i quali scivolano via in modo impeccabile; la canzone è già finita ed hai voglia di risentirla ancora. Stupenda la Title Track che comincia con un arpeggio lento. Con il passare dei secondi questa si trasforma in un solos, la sezione ritmica prende forza e ci troviamo di fronte ad una marcia Heavy. Velocità e grinta sono invece trasportati in musica nella coinvolgente Hijos del Odio mentre siamo sballottati tra le onde maestose (riff) del mare dei Vichinghi.

Un cd di spessore per un Heavy Metal di facile assimilazione che diventa estremamente notevole se teniamo conto del fatto che stiamo parlando di un esordio. Il primo mattone della discografia dei Tierra Santa è ben saldo e senza crepe. Medieval è un disco che mi sento di consigliare senza remora alcuna; se lo trovate nei negozi può essere una buona scusa per cominciare ad approfondire la conoscenza di una delle formazioni iberiche più meritevoli del momento.   

Tracklist:

1. Medieval
2. Tierra Santa
3. Legenda
4. Desterrado
5. Hijos Del Odio
6. Vikingos
7. Reino De Suenos
8. Nunca Mas.

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