Recensione: My new time

Di Claudio Casero - 20 Luglio 2007 - 0:00
My new time
Band: Autumn
Etichetta:
Genere:
Anno: 2007
Nazione:
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68

Terzo lavoro in studio per gli olandesi Autumn che, con questo “My new time” cercano una sorta di rinascita artistica della band. Il combo formato da Nienke de Jong (voce), Jerome Vrielink (basso), Jan Munnik (tastiera), Jan Grijpstra (batteria), Mats van der Valk (chitarra) e Jens van der Valk (chitarra) ci propone un gothic metal schietto e senza troppi fronzoli da ascoltare tutto d’un fiato.

A differenza degli altri gruppi gothic olandesi con voce femminile, gli Autumn lasciano da parte la pomposità e l’orchestralità per puntare maggiormente sul pathos e sulle emozioni sprigionate dalla voce di Nienke.
Il risultato è un lavoro altalenante; brani come “Satellites” e “Closet friend conspire” sono carichi di energia sonora e riescono a convincere grazie a riff potenti che vanno a scontrarsi e a duellare con la linea vocale dolce ma decisa della vocalist. Le tastiere riescono a creare, assieme alla sezione ritmica un tappeto sonoro mai troppo ovvio o eccessivamente sinfonico venendo così “relegate” al ruolo di piacevole accompagnatore.
Di contro invece canzoni come “Blue wine” e “Angel of desire” alla lunga mancano di mordente e di convinzione a causa di un’eccessiva fedeltà ai cliché gothic che rendono così il tutto un po’ troppo commerciale e già sentito; momenti sonori apprezzabili fanno da contorno a ritornelli sentiti più e più volte che non possono non far venire alla mente gli Evanescence maggiormente commerciali.
Con la titletrack “My new time” ci scostiamo leggermente dal metal per passare a lidi più squisitamente goth-rock con qualche puntata elettronica che non guasta. Si tratta di una canzone molto personale e di tutto rispetto che riesce a sprigionare un’incredibile energia pur non perdendo in melodia e dolcezza.
Proseguendo purtroppo il valore del platter va scemando piano piano a causa di un sound che può sembrare noioso e ripetitivo ai più; canzoni come “State of mind” e “Twisted and turned” rimangono ancorati agli stilemi tipici degli Autumn dei primi due lavori, brani di gothic metal melenso e troppo banale per essere annoverati tra i migliori del cd.
Fortunatamente il morale si risolleva giusto per la fine con “Epilogue (What’s done is done)”, brano completo sotto tutti gli aspetti che riesce a tenere viva l’attenzione dell’ascoltatore fino al suo termine grazie a numerosi cambi di marcia e ad alla voce di Nienke che riesce a dare il meglio di sé.

Questo “My new time” rappresenta quindi una sterzata di stile da parte degli Autumn, sterzata che però lascia ancora troppi rimasugli del vecchio sound della band che era poco originale e convincente. All’interno del platter troviamo brani di ottima fattura affiancati a songs da migliorare dal punto di vista compositivo. Nell’attesa che nel prossimo lavoro non siano più presenti questi “inconvenienti”, ascoltiamo questo cd stupendo, ma solo per metà

TRACKLIST:
1. Satellites
2. Closest Friends Conspire
3. Blue Wine
4. Angel Of Desire
5. My New Time
6. Communication On Opium
7. Twisted And Turned
8. Shadowmancer
9. Forget To Remember (Sunday Mornings)
10. State Of Mind
11. Epilogue (What’s Done Is Done)

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