Recensione: No War & More

Di Stefano Ricetti - 30 Luglio 2010 - 0:00
No War & More
Band: Mortician
Etichetta:
Genere:
Anno: 2009
Nazione:
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78

Austria, 1983. Tali Thomas Metzler e Roland Konzett, compagni di scuola, decidono di creare una formazione di heavy metal nella Loro zona. Nome: Mortician. A quel tempo, quando si citava l’HM, quello poteva essere e basta, non esistevano generi e sottogeneri da catalogo e i prevalenti derivati, il Thrash e lo Speed, stavano prendendo man mano forma, rimanendo però legati, nella Loro accezione iniziale e per una sorta di dogma, alle sacre radici classiche del Puro Metallo.

La storia dei Nostri continua fino al 1990, lasciando ai posteri due demo – Street Warrior (1987) e Break The Rules (1989) – oltre all’unica prova ufficiale, ossia l’Ep No War del 1987. In carriera, oltre a un discreto numero di concerti propri, alcuni support act eccellenti a fianco di Magnum, Sodom e Sepultura. E’ del 2009 la notizia della rifondazione dei Mortician, con in formazione due dei membri storici – Thomas Metzler e Patrik Lercher – oltre al singer degli Art Of Fear Daniel Khan dietro al microfono. La line-up si completa con Andreas Peter alla batteria. L’uscita targata Pure Steel Records di questa raccolta, dalla copertina particolare, intitolata No War & More, contiene in versione remaster tutto quanto pubblicato in carriera dal gruppo più un brano dal vivo e mostra quanto valesse la proposta degli Österreicher.

No War è un inno che vive su riff precisi di chitarra e gode della voce credibile e tagliente di Siegfried Burn – presente nell’Ep e sul demo Street Warrior – che conferisce ai Mortician quell’aria di internazionalità che spesso, più o meno in quel periodo, purtroppo era mancata alle band di casa Nostra. Il coro “No War” in stile Mӧtley Crüe colpisce nel segno alla grande consegnando un brano che non si dimentica tanto facilmente. Listen to the Priest è un altro “tormentone” in perfetto stile Nwobhm dal forte impatto emotivo per chi, in quegli anni, si è disfato di “scapocciate”. Ancora il singer sugli scudi in Hot Fight, pezzo dal chitarrismo duro ma dall’appeal fortemente da concerto in virtù di un songwriting figlio sconsacrato di alcune mega-band al di là dell’oceano. Finito questo succosissimo trittico è la volta dei brani antecedenti a No War, quelli tratti da Street Warrior, il demo precedente. Davvero gustosa la sensazione di sentire riecheggiare nei Mortician le sonorità che fecero le fortune dei nostrani Royal Air Force, soprattutto nella title track. Seppur ancora un poco acerbi, gli austriaci ci danno dentro alla grande anche nella successiva Rockin’ The Night, molto vicina, a livello di hook, a quanto scritto dai confinanti Skanners agli inizi. Sacrifice Of Sin è una marcia trionfale dal drumming assassino capace di far tremare le mura della sala prove, oltre ad avere il potere di fissarsi in testa e non uscirci più per un po’, mentre We Must Get Back paga dazio agli americani Malice.

Cambio di cantante in Break The Rules e netta sterzata a livello di “capacità di penetrazione” dei Nostri: partiture più ragionate e cadenzate attenuano la furia omicida degli inizi e a risentirne è il peso specifico della Loro proposta. La title track, Shout In Heaven, Back In The City e In The Still Before The Storm non sono pezzi da buttare, semplicemente perdono nettamente il confronto con i brani posti dalla posizione 1 alla 7 segnando un calo di tensione all’interno del disco. No War, annunciata in tedesco e in versione live tratta dal Metal Battle Live Sampler chiude la raccolta rappresentando tangibilmente i Mortician sulle assi di un palco, nudi e crudi senza addomesticamenti di sorta e con tutti i limiti del caso dovuti alla mancanza di mezzi di registrazione adeguati.

Gran bell’idea, quella della Pure Steel Records, di riesumare i Mortician, vero sollucchero per gli ultras dei suoni ortodossi targati Eighties. Pare inoltre che gli austriaci stiano preparando il ritorno sulle scene ripescando a tutto tondo attitudine e atteggiamento spike&leather dal passato, per un disco che se prende spunto dai fasti dell’Ep No War colpirà di sicuro nel segno.

Stefano “Steven Rich” Ricetti

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Tracklist:

“No War” EP
1. No War
2. Listen to the Priest
3. Hot Fight

“Street Warrior” Demo
4. Street Warrior
5. Rocking’ the Night
6. Sacrifice of Sin
7. We must get back

“Break The Rules” Demo
8. Break the Rules
9. Shout in Heaven
10. Back in the City
11. In the still before the Storm

Metal Battle – Live Sampler
12. No War (Live)

Line-up:
Thomas “Tommy Lee” Metzler (guitars)
Daniel Kahn (vocals)
Patrik Lercher (bass)
Andreas Peter (drums)

 

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