Recensione: Suspiria (Queen Of The Dead)/The Hell Of It [7″]

Di Stefano Ricetti - 5 Maggio 2022 - 8:38

Il terzo estratto a 45 giri dei Death SS tratto dall’album “X”, al secolo Ten, del 2021, dopo l’uscita di “Zora/Afterlife” dello scorso novembre e del più recente “The Temple Of The Rain/The Wizard” è costituito dall’accoppiata “Suspiria (Queen Of The Dead)/The Hell Of It”.

Il brano “Suspiria (Queen Of The Dead)” del lato A, che nulla ha a che vedere con il film di Dario Argento del 1977, nasce come omaggio all’omonimo personaggio del fumetto erotico italiano inventato recentemente da Luca Laca Montagliani per le Edizioni Annexia. Sua Santità Infernale SS ha così pensato, dopo “Zora”, di dedicare una nuova canzone a questa sexy eroina che riprende lo spirito sensuale, dark e artistico di quelle antiche pubblicazioni tascabili a fumetti tanto in voga negli anni Settanta quali Sukia, Jacula, Cimiteria e Maghella, solo per enumerarne quattro.

Suspiria (Queen Of The Dead)”, all’interno di “X”, si caricava di fatto sulle spalle l’onere di portare in superficie gli afflati orrifici che da sempre costituiscono il trademark del gruppo, sebbene in una maniera più cinematografica. Al suo interno trovavano spazio diversi contributi esterni: Simona Fasano (voce), Roberto Piga (violino) e l’accoppiata Andy Panigada/Ghiulz Borroni dei Bulldozer alle chitarre, con quest’ultimo entrato da qualche mese nei Death SS in sostituzione di Al DeNoble ma anche lo stesso Luca Laca Montagliani, valido suonatore di fisarmonica, che si è occupato dell’intro e dell’outro della canzone. “Suspiria (Queen Of The Dead)” incarna il tipico pezzo che di primo acchito non fa sobbalzare sulla sedia, per intenderci non possiede la carica devastante di “Hellish Knights” o “The Temple Of The Rain” (sia ben chiaro, valutazione che prescinde dal loro gradiente HM), tanto per far riferimento a composizioni recenti ma che porta in dote quel potere che sa ammaliare dopo alcuni ascolti, un po’ come quelle donne affascinanti che nel medio termine staccano man mano, lungo il loro percorso, le varie bellissime e favorite di turno.

Una traccia sinuosa, pervasiva, per la quale è stato pubblicato non a caso anche un video, ove Joanna Tarnawska, la moglie di Luca Laca Montagliani, interpreta l’eroina Suspiria avendone pieno diritto, essendo stata lei stessa l’ispiratrice del modello di donna che diede poi vita al personaggio disegnato dal marito.

Il filmato di “Suspiria (Queen Of The Dead)” gode di un’ambientazione da vecchio film muto in bianco e nero, non a caso si rifà a ad alcune scene tratte da dei cult-movie d’epoca come “Dante’s Inferno” di  Harry Lachman, risalente al 1935. Idealmente la storia è il continuo di “Zora”, laddove Steve Sylvester, in viaggio attraverso gli inferi, si lascia alle spalle il nono girone dantesco per addentrarsi nel successivo, il decimo e segreto, dove regna proprio Suspiria, la regina dei morti, con la quale, come nel fumetto disegnato da Alex Horley inserito dentro “X, si deve mettere alla prova cimentandosi in una pericolosa partita a scacchi.

Durante il recente concerto tenuto presso il Live Club di Trezzo Sull’Adda, lo scorso 15 aprile 2022, il personaggio Suspiria sul palco venne viceversa impersonato da Jessica Poli, performer di razza dei Death SS che insieme con l’istituzione Dhalila costituisce una fra le più belle accoppiate sceniche della storia del gruppo. “Jess” venne adorata da uno stuolo di dannati, condotti in catene ai suoi piedi da un demone armato di corna e forcone, così da richiamare visivamente la trama del videoclip.

Il lato B ricomprende ”The Hell Of It“, una cover tratta dal musical “Il Fantasma Del Palcoscenico”, diretto da Brian De Palma nel 1975. Un brano dall’allure a metà fra Black Sabbath e Black Widow tagliato su misura per i Death SS. Non a caso esso contiene un’intrigante parte solista di piano che nell’interpretazione di Freddy Delirio si sublima, essendo proprio lui il personaggio del Fantasma Dell’Opera nel combo pesarese-fiorentino. Esso costituisce inoltre una pietra angolare nella storia dei Death SS, essendo il primo interpretato in studio dalla line-up 2022 che schiera, oltre a SS e Delirio, Manu “Unam Talbot” Collato alla batteria, “Dimiter” Corradini al basso e “Ghiulz” Borroni alla chitarra.

La copertina del 45 giri inquadra Joanna “Suspiria” Tarnawska insieme con Steve Sylvester dapprima in posa, poi, sul retro, alle prese con la famosa partita a scacchi in compagnia di un demone malefico, interpretato da Montagliani. Il prodotto, realizzato in vinile viola griffato Lucifer Rising Records/Self Distribuzione, include, nella sua versione limitata, anche una Suspiria Mask in cartone, che richiama, ovviamente per quanto sia possibile, il copricapo originale utilizzato nel video e dal vivo.

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti

 

 

 

 

 

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