Recensione: Time

Di Ninni Cangiano - 15 Dicembre 2025 - 8:01
Time
Etichetta: Massacre Records
Genere: Heavy  Power 
Anno: 2025
Nazione:
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80

A due anni dall’ottimo debut album “Sungazer”, tornano a farsi sentire gli Skull & Crossbones, tedeschi del Baden-Württemberg, con un nuovo full-length intitolato semplicemente “Time”. Il disco è dotato di piacevole artwork realizzato dall’artista Michael Vetter, è composto da 10 canzoni, per la durata totale di quasi 59 minuti ed è il primo con l’esperto batterista Bernd Heining (classe 1966), mentre il resto della formazione è rimasto invariato, sia i tre ex-Stormwitch che avevano fondato la band, che il talentuoso singer Tobi Hübner (che ha anche curato le tastiere su “Thunderstorm” e sulla conclusiva “The Ocean’s Call”). Anche la proposta musicale della band non è cambiata, con quell’heavy/power estremamente godibile che si era già fatto apprezzare nel primo lavoro; l’attenzione alle melodie ed all’orecchiabilità è sempre elevata, il ritmo spesso frizzante (Heining alla batteria, del resto, è una garanzia!), i cori si ficcano subito in testa e le parti soliste di chitarra risultano costantemente ben fatte. Si parte subito a mille all’ora con l’ottima opener “Echoes Of Eternity” e finalmente abbiamo a che fare con un disco senza le solite inutilissime intro! Furbamente la band ha scelto questo splendido brano per la realizzazione del primo video, estremamente adatto per creare aspettative nei fans.

 

Ma è tutto l’album ad essere convincente e coinvolgente, oltre che davvero ricco di ottime canzoni, dall’inizio alla fine; come ad esempio non citare la splendida “Passing Hours”? Forse tra le canzoni più belle ascoltate in questo 2025! Ma anche la tosta “Eye Of Wisdom” (in cui Hübner canta in maniera notevole ed Heining lavora egregiamente sulla doppia-cassa!), oppure la melodica “The Illusionist”, come anche la cadenzata “Labyrinth Of Time”, secondo video estratto da questo album.

 

Per non parlare della conclusiva “The Ocean’s Call” che già mi immagino come una bomba in sede live, con tutto il pubblico a cantare e saltellare. Trovare un difetto a questo disco è insomma cosa davvero ardua, forse la produzione poteva essere migliore (non ho amato il suono secco del rullante), ma si tratta di piccoli particolari che equivalgono a voler cercare il pelo nell’uovo per non guardare il risultato finale che è semplicemente notevole! Gli Skull & Crossbones, infatti, si confermano tra le bands emergenti più promettenti del panorama europeo, e questo “Time” è sicuramente un album di ottima qualità, che merita ogni attenzione da tutti i fans del buon vecchio heavy metal.

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