Recensione: Wrong

Di Onirica - 3 Ottobre 2004 - 0:00
Wrong
Etichetta:
Genere: Prog Rock 
Anno:2004
Nazione:
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65

Seconda uscita nel nuovo millennio per un gruppo tedesco storico in ambito progressive rock. Dopo la lunghissima pausa che ha visto la formazione arrestarsi in corrispondenza del decennio passato, la figlia di nessuno torna alla ribalta con un disco al passo coi tempi che corrono: già in piena attività durante la fine degli anni settanta, il gruppo si ristabilisce con tutte le intenzioni di riprendere un vecchio discorso nel tentativo di riadattarlo al presente senza tradire il contenuto e lo stile del passato. La produzione ottima offre sopra un piatto d’argento la creazione fresca e stravagante di una creatura decisamente più orientata in senso rock rispetto al penultimo album uscito pochi anni fa.

Come non elogiare quindi la pregiata manodopera del tastierista Matthias Ulmer (insieme al chitarrista Uwe Karpa rappresentante della formazione originale di trenta anni fa) per aver presentato del materiale ancora eccitante e ricco di sorprese, solida base per la composizione integrale dei brani insieme agli strumenti propriamenti detti d’accompagnamento, ovvero Peter Kumpf alla batteria e Raoul Walton al basso elettrico. La punta di diamante resta comunque la performance ottima del cantante Andrè Carswell, autore delle liriche ispirate alla difficoltà di combattere le ingiustizie nel mondo in 5 pezzi di questo album ma soprattutto ampio contributo alla profondità dell’approccio sonoro per la sua buona capacità interpretativa.

Tuttavia inserirsi nel contesto odierno con un gruppo in queste condizioni è impresa assai ardua. La composizione si rivela nel giro di pochi giorni estremamente fragile e mielosa, ogni passaggio tende al ritornello dove le voci si moltiplicano per evidenziare la direzione melodica del brano, caratteristica del songwriting che non può reggere le sorti di un album intero oggi. Non dico che sia ormai troppo tardi ma senza dubbio il periodo d’oro di grandi gruppi tedeschi come quello di cui vi sto parlando ma anche Eloy, Holderlin, Novalis e Triumvirat è rimasto ancorato al tempo che fu. Per questo motivo nonostante arrangiamenti ed esecuzione siano davvero apprezzabili non reputo fondamentale la presenza di questo album nella vostra collezione discografica, tutto il materiale insieme ad atmosfere romantiche non manca di stupire ma il contenuto è costantemente trito e ritrito perdendo in efficacia. La sufficienza abbondante è data dalla presenza di dieci tracce molto carine, prerogativa che comunque non ho mai qualificato come condizione di sufficienza all’acquisto immediato.  

Andrea’Onirica’Perdichizzi

TrackList:

01. The Wrong
02. Miscellaneous
03. Happy Go Lucky
04. Far Away
05. Fade Out
06. Your Time
07. Out Of This World
08. Without You (The Way It Was)
09. Helios Reloaded
10. Out Of This World (Radio Edit)

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Genere: Prog Rock 
Anno:2004
65