AOR Hard Rock

Intervista Confess (John Elliot)

Di Michele Savoldi - 25 Febbraio 2020 - 9:00
Intervista Confess (John Elliot)

Intervista di Mickey E.Vil (Radio Onda D’Urto FM, The Mugshots) a John Elliot dei Confess.

(English version under the video of Burn’Em All)

Ciao dall’Italia e benvenuto su TrueMetal! Come va?

Ciao Italia! Sto benissimo, super eccitato per l’uscita del nostro nuovo disco questo venerdì!

Voi avete un rapporto speciale con l’Italia: raccontaci della vostra collaborazione con la Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group.

Sì, l’Italia è sempre stata grande per i Confess. Abbiamo fatto un sacco di tour laggiù e ricevuto amore ogni volta. La collaborazione con la Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group è solo stata una gioia sinora. Stefano della Burning Minds ha fatto un gran lavoro con questa uscita. Posso solo vedere un futuro brillante tra la band e loro.

Come descriveresti Burn’Em All ai fan italiani dei Confess?

Credo che Burn’Em All sia il risultato dell’aver realizzato Jail e Haunters. E’ come un perfetto mix di entrambi quegli album ma comunque con nuovi elementi aggiunti. Credo che il songwriting su quest’ultimo sia migliore, più maturo. Quando realizzai Jail avevo 21-22 anni. Ero in un posto completamente diverso nella vita, tutti lo eravamo.

Quali sono i temi principali che possiamo trovare nei testi di Burn’Em All?

Non c’è un tema principale ma molti testi parlano del genere umano e di come fottiamo le cose da soli, essendoci comportati così attraverso la storia.

Cosa ci puoi dire del bell’artwork del disco?

E’ stato realizzato da una ragazza di nome Gisel Ippoliti, un’artista di tatuaggi molto talentuosi che vive in Argentina. Le abbiamo chiesto quello che volevamo e lei ce l’ha consegnato.

Viviamo in una bizzarra epoca digitale. Parlando della “cosa reale”, cosa deve aspettarsi il pubblico da un concerto dei Confess?

Siamo conosciuti come una band dall’energia piuttosto elevata sul palco, dunque aspettatevi del gran divertimento e un sovraccarico di Rock’N’Roll, haha! Non è mai stato qualcosa a cui pensiamo troppo, semplicemente liberiamo la nostra carica quando saliamo sul palco e cerchiamo di vivere i momenti più belli della nostra vita sperando di comunicare quell’energia al pubblico. Per noi è sempre stato importante suonare dal vivo. Amo stare in studio, creare e provare cose nuove ma solo per un breve periodo di tempo. Poi voglio suonare dal vivo.

La Svezia è sempre stata una sorta di Eldorado della musica Rock e Metal. Come vanno le cose di questi tempi?

Direi che il Rock sta abbastanza bene in Svezia (beati voi! N.d.M.)!

Qual è il vostro rapporto con i social media di oggi e i metodi digitali per promuovere la musica?

Hmm, sai una cosa? Non sono sicuro circa quello che provo per i social media nella scena musicale. Da una parte so che stiamo raggiungendo molta gente e che in termini di budget e marketing si tratterebbe altrimenti di migliaia di dollari. D’altra parte credo che parte della “mistica” di una band vada persa. E puoi sempre dire “Beh, non uso i social media allora” ma in tal caso saresti condannata come band. C’è bisogno di interagire coi fan e via dicendo. Dunque credo si tratti di cavalcare l’onda e vedere cosa ti porta il futuro.

Hai ancora un sogno speciale che vorresti realizzare?

Hmm, non esattamente ma naturalmente vorrei che i Confess crescessero ancora, ecc. ecc.

Un messaggio e saluto finali ai fan italiani dei Confess?

Vorrei ringraziare i nostri fan italiani che sono sempre stati là per noi sin dal principio. Significa molto per noi e speriamo di tornare quest’anno.

Interview with John Elliot from Confess by Mickey E.Vil (Radio Onda D’Urto FM, The Mugshots).

Hi from Italy and welcome on TrueMetal! How are you doing?

Hello Italy! I´m doing just fine. Super excited to release our new album this Friday.

You have a special relationship with Italy: tell us about your collaboration with Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group.

Yeah, Italy has always been great for Confess. We toured a lot there and love coming back every time. The collab with Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group has only been a joy so far. Stefano at Burning Minds has done a great job with this release. I can only see a bright future between the band and them.

How would you describe Burn’Em All to the italian fans of Confess?

I think Burn `Em All is the result of releasing Jail and Haunters, Its like a perfect mix of both those albums but still with some new elements added. I think the song writing on this one is better and more mature. When we did Jail I was 21-22 years old. I was at a total different place in life, we all were. I think you can hear that in the music.

Which are the main themes we can find in the lyrics of Burn’Em All?

There is no main theme but the lot of the lyrics is about mankind and how we fuck things up our selfs and have done so through out the history.

What can you tell us about the beautiful artwork of the album?

It’s done by a girl named Gisel Ippoliti, a very talented tattoo artist from Argentina.We told her what we wanted and she delivered.

We are living in a weird digital era. Talking about the real thing, what shall an audience expect from a Confess’ live show?

We’ve been known as a pretty high energy band on stage, so expect a good time and expect a rock´n roll overload, haha. It’s never been something we think much about, we just lose our shit when we go on stage and trying to have the time of our lives and hopefully passing that energy over to the audience. For us its always been about playing live. I love being in the studio, creating and trying new stuff but only for a short period of time. Then I want to play live.

Sweden is always been a sort of Eldorado of Rock/Metal music. How are things going these days?

I’d say its pretty good for rock in Sweden.

Which is your relationship with nowadays social media and digital ways of promoting music?

Hmm, you know what, i´m not sure what I feel about social media in the music scene. In one hand I know we are reaching a lot of people and it the marketing budget would otherwise be thousands of dollars. In the other hand I think some of the mystic of a band gets lost. And you can always say ”Well, don’t use social media then” but if you do that you are doomed as a band. You need to interact with your fans etc. So i guess its just to ride along and see what the future holds.

Do you have any special dream you still would like to fulfill?

Hmm, not not exactly, but of course I would like confess to grow more, etc.

Any final message and greeting to the italian fans of Confess?

Like to thank our Italian fans who always been there for us, from the start. Means a lot and hope were coming back this year.