Recensione: Beyond the Law

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Tra i grandi della musica e del mondo Hard Rock merita di essere posto sotto i riflettori il nome dell’artista inglese Tony Mills (7 luglio 1972), il quale, grazie al suo talento, è riuscito a compiere un percorso musicale riguardevole, concretizzando un’ampia produzione musicale tanto all’interno dei vari gruppi di cui fece parte (Shy, Siam, Tnt), quanto come solista, realizzando album quali ‘Cruiser’ (2002), ‘Freeway to the Afterlife’ (2005), ‘Vital Desigs’ (2008), ‘Over my dead body’ (2015) e ‘Streets of chance’ (2017), fino a Beyond the law’ (2019), al quale dedichiamo questa recensione.

La registrazione dell’album ha impegnato Tony per ben sette mesi, nel corso dei quali ha potuto contare sull’appoggio di ottimi, quanto fidati, collaboratori, quali il chitarrista e coautore delle canzoni Tommy Denander (Alice Cooper), il batterista Peter Newdeck (Midnight City), il tastierista Patrick McKenna (Shy), la bassista Linda Mills (moglie di Tony) e il sassofonista Chris Aldridgen.

Il risultato del loro lavoro non è di poco conto. Persone più esperte di me riconoscono che l’album non è innovativo, ma riesce comunque a raggiungere il suo scopo regalando al pubblico qualcosa di concreto, coinvolgente e accattivante. Un album Hard Rock degno di questo nome, detto con parole semplici.

Da parte mia, parlando principalmente come ascoltatore, piuttosto che nei panni di recensore, sento di poter affermare e confermare che Beyond the Lawè un’opera in grado di coinvolgere, anche nei momenti meno probabili.

Ovviamente per poterlo giudicare non è bastato ascoltarlo una volta sola, ma almeno cinque o sei e ognuna di queste non ha mai costituito un peso. Che lo si voglia sentire con attenzione, per passatempo, o come semplice colonna sonora durante le ore di studio per non essere avvolti dalla pesantezza del silenzio, le canzoni di ‘Beyond the Law’ si susseguono piacevolmente senza sfasature o incomprensioni. Mancano infatti spiacevoli momenti di stacco tra un brano e l’altro, ad ogni epico finale segue un inizio altrettanto coinvolgente senza che le melodie si confondano tra loro dando quella spiacevole sensazione di essere sempre intenti ad ascoltare la stessa canzone. Episodio che può capitare facilmente quando un album manca dei giusti livelli di varietà e originalità.

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Beyond the Law’ merita anche di essere definito un album completo. Artisticamente non manca di elementi quali tecnica e originalità e il coinvolgimento che vanta nei confronti dell’ascoltatore è palpabile anche con chi, come il sottoscritto, non è un frequente ascoltatore di Hard Rock.

All’interno dell’album si trovano dieci tracce. Tra queste ‘The Westside’ regala un inizio accattivante, le poche e semplici note di esordio sono contraddistinte da un carattere singolare, per nulla scontato o stravagante. Attirando l’attenzione, crescono, raggiungendo istantaneamente quel limite capace di renderci un tutt’uno con la canzone, impedendoci di staccarci da essa dovendo premere urgentemente sul tasto “avanti” del nostro stereo o lettore musicale, come capita con quelle canzoni, che mancando il loro obiettivo, riescono a stufarci fin da subito perché, semplicemente, sentiamo di non avere nulla a che fare con esse.

Il risultato di questa traccia possiamo definirlo quindi un esempio e una dimostrazione di professionalità ben coesa col talento di Tony Mills e del suo seguito di artisti. Ogni strumento viene valorizzato al meglio delle sue potenzialità e la voce di Tony si amalgama con essi in un modo che si potrebbe definire con una sola parola: travolgente.

Discorso, questo, che nella realtà vale non solo per ‘The Westside’, ma per tutto il resto dell’album.

La seconda traccia, ‘Beyond the Law’, avanza a passo di marcia ponendo in prima linea la tastiera di Patrick McKenna e la batteria di  Peter Newdeck, le quali vengono poi appoggiate da solidi riff di chitarra. Tutti elementi che non mancheranno di distinguere le tracce seguenti, come ‘Running Guns’, ‘F.B.I.’, ‘We Sold your City’, ‘Crackin’ Foxy’ e ‘Code of Silence'.

Nella traccia numero 8, ‘Bonnie’s Farwell’, domina un’emotività inaugurata dalle note morbide del sassofono di Chris Aldridgen, mentre con ‘Gunfire’, ultima traccia, si odono toni combattivi capaci di tenerci incollati alle cuffie fino al sopraggiungere di un finale improvviso, ma onesto perché non lascia nulla in sospeso.

Come detto fino ad ora, Beyond the Law’ può essere definito quindi un album ben riuscito, il che è dire poco.

Quel che rattrista è il modo in cui la storia di Tony Mills si trova a non essere segnata soltanto da un’invidiabile carriera musicale, ma dal sopraggiungere di una forza malvagia che se prende è difficile sfuggirle.

Purtroppo, il 7 aprile del 2019, Tony ha annunciato pubblicamente, sulla sua pagina facebook, di essere malato di cancro.

"Cancro, non solo il mio segno di nascita, ma anche il mio destino. Recentemente mi è stato diagnosticato, ma troppo tardi. Ho sofferto dalla fine dell'anno scorso, poco dopo un incidente automobilistico prima di Natale, un dolore al mio apparato digerente con un dolore interno difficile da isolare. Le varie visite ospedaliere non hanno trovato nulla dai test fino a quando non sono andato in una clinica privata di Oslo, dove il medico ha deciso che ero troppo malato per i normali test e sono stato scansionato il giorno seguente. Un tumore troppo vecchio e grande per essere rimovibile era cresciuto dentro di me per circa un anno ed è stato la causa di tutti i miei problemi: mi sembra che l'incidente abbia sicuramente accelerato la crescita e / o gli effetti di questa entità, altrimenti potrei ancora non esserne consapevole.

Sono grato alle persone intorno a me che sono state coinvolte con il mio prossimo album ‘Beyond The Law, che sarà ovviamente il mio ultimo lavoro scritto come artista. Il tempismo è stato a dir poco un sollievo. Sono contento di averlo finito in tempo. Certamente non meno importante è mia moglie Linda, ma grazie a Pete Newdeck, Tommy Denander, Toine Vanderlinden, Josh 'Tabbie' Williams, Tony Forsythe e Chris Aldridge a livello di studio e Pete Kotevski dei Battlegod Productions, Jon Løvstad, Alex Cooper, Avalon Music e Ivan Gunn per il supporto artistico, finanziaro e logistico. L'uscita del disco è leggermente ritardata, fino a giugno, per aiutare i diversi territori a rilasciare simultaneamente e supportare l'album con successo. Stavo progettando un'antologia trentennale di materiale solista il prossimo anno (1990-2020); Ho parlato con alcuni dei miei colleghi e potrebbero benissimo organizzarlo.
Intendo continuare a lavorare nella fattoria con mia moglie e gli animali che amiamo. Con poco altro da dire per ora, comunicherò il più a lungo possibile, finché il male non mi renderà incapace di farlo, e poi mia moglie informerà tutti su quello che succederà. Grazie per il vostro supporto durante il mio periodo come cantante / compositore, ho incontrato e lavorato con molti dei miei eroi e ho vissuto i sogni di quando ero un'adolescente stravagante, contro ogni previsione e il consiglio di genitori e insegnanti, che hanno tutti sbagliato.
Rock on. Tony Mills."

Riluttante ad arrendersi, Tony sta affrontando a testa alta la malattia tenendo sempre informati i suoi fan tramite i social e non solo.

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Il 21 settembre 2019 si terrà, in Italia, il ‘Tony MIlls Festival’, un evento di raccolta fondi a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e per aiutare la famiglia Mills a sostenere le costose terapie a cui Tony deve sottoporsi.

Il concerto, organizzato dall’amico e collega Douglas R. Docker e la sua Black Swan Productions, che si svolgerà più precisamente a Roletto (To), al ‘Luppolo Saloon’ in Via Torino 1, vedrà coinvolte band quali Docker’s Guild, 17 Crash, Walls of Babylon, Elysium, Ride On, Vain Vipers e Paws in Chess. Tony Mills purtroppo non parteciperà all’evento.

Per chi tenesse a fare una donazione può trovare tutte le informazioni necessarie sulle pagine facebook dell’evento, ‘Toni MIlls Festival’ e del crowfunding, oppure nel settore news di TrueMetal.it.

Concludo ribadendo l’importanza dell’album ‘Beyond the Law’, dovuta non tanto ad innovazioni tecniche o artistiche, ma alla capacità che ha di legarsi con il pubblico regalandogli quel che cerca: intensi momenti di sfogo quali la musica e l’Hard Rock possono offrire.

https://www.facebook.com/tonymillsfestival/

https://dockersguild.com/tony-mills-festival-crowdfunding/

Tonu

Recensione a cura di Emanuele Bacigalupo (Ignotus Magazine)

 
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