Recensione: Fallen From Heaven

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Hanno buoni motivi per dirsi orgogliosi e soddisfatti Riccardo Scaramelli e Cristiano Primosi, fondatori di un’ottima realtà hard tutta italiana come i Bluerose, ed autori di un’interessante esordio intitolato “Fallen From Heaven”, dimostrazione ulteriore di quanto sia prolifico e foriero di buone proposte il tessuto musicale sotterraneo della nostra disastrata penisola.

Interamente autoprodotto, l’album composto da dieci tracce ed otto intermezzi dal vago sentore ambient, si manifesta nelle vesti di un full length pregno di aspetti qualitativi di prim’ordine e caratterizzato da un songwriting tutt’altro che dozzinale.
Costruiti sulla base di un’intelaiatura di radice prettamente hard rock, i brani offrono evidenti innervature riconducibili all’heavy classico ed in alcuni frangenti pure al prog, evidenziando già dal punto di vista tecnico, una ragguardevole abilità strumentale che ben si adatta ad una panoramica di contenuti non troppo statica e focalizzata su cardini eccessivamente rigidi.
Ben assortito nel campo del semplice trasporto emozionale, “Fallen From Heaven” si presenta costruito con ricchezza anche sotto il profilo concettuale, rivelandosi un intrigante e fascinoso concept dai risvolti quasi cinematografici, impegnato nel descrivere l’esperienza di un Angelo divino caduto sulla terra – Bluerose per l’appunto -  e degli innumerevoli stati d’animo dall’impronta fortemente umana, con i quali il protagonista dovrà confrontarsi nel corso del proprio cammino terreno.

L’impressione di confrontarsi con una release dal taglio altamente professionale, deriva sin dalle prime battute dell’album. Con un buon ritornello, immediato e canticchiabile come da manuale, l’opener “Fallen From Heaven” regala i primi elementi per definire la bontà del disco, certificati poi dalle successive “Eyes To Eyes” e “Wasted”, trio di pezzi che condensa in breve molte delle influenze a cui i Bluerose sembrano far riferimento. AOR arioso ed ultramelodico, overtures pompose e stilettate heavy in piena reminescenza NWOBHM.
Colpisce in maniera alquanto favorevole la superiore preparazione dei musicisti, autori nella totalità del complesso, di una prestazione autorevole e senza sbavature. Più che buona anche la prova canora di Scaramelli, in possesso di discreta espressività e di corde vocali decisamente adatte al genere.

I momenti in cui il gruppo triestino si fa preferire sono in ogni modo, quelli in cui è l’immaginario musicale dell’heavy rock anni ottanta – un marchio che, va detto, è comunque sempre molto evidente  - a prendere il sopravvento.
Oltre all’ottimo trittico iniziale, germogli di classe cristallina sono rilevabili in ugual misura anche nelle godibili “On Through The Night” (ogni riferimento ad un vecchio “classico”, non sembrerebbe nemmeno poi così casuale) e “Born To Be In Love”, episodio nel quale ci aspetteremmo di sentir spuntare la voce di Jeff Scott Soto da un momento all’altro, in un piacevole duetto su cadenze perfette per la voce del grande singer statunitense.
Leggermente scontata la ballad “Lonely Days”, ma è solo un passaggio: lo slow d’atmosfera che suggella degnamente un lavoro ottimo ed “abbondante” è posto in chiusura e porta il titolo di “No One But You”, morbido afflato finale in cui voce e chitarra acustica disegnano una melodia semplice quanto piacevole, permettendo di apprezzare la destrezza tecnica di un abile singer come Scaramelli.

Parlare di autoproduzione o “demo”, in casi simili appare quasi delittuoso: “Fallen From Heaven” è l’espressione di un gruppo di giovani talenti dallo spessore concreto, in cui ogni elemento contribuisce ad un risultato che, pur lasciando intravedere ancora possibili migliorie, sin d’ora si pone come una bellissima promessa per il futuro.
In effetti, tanta professionalità, competenza e bravura – messe in mostra a partire da artwork di copertina, per arrivare sino ad una produzione dei suoni assolutamente dignitosa – meriterebbero davvero qualcosa in più.

Applausi.

Per contatti: info@bluerose-rockband.com

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Tracklist:

01.    Fallen From Heaven
02.    Eyes To Eyes
03.    Wasted
04.    Lonely Days
05.    Rock On
06.    Power
07.    On Through The Night
08.    Born To Be In Love
09.    No More Lies
10.    No One But You

Line Up:

Riccardo Scaramelli -  Voce / Chitarra / Tastiere
Giuliano Soranno – Chitarra
Sebastiano Canalaz – Chitarra / Cori
Guido Lucchese – Basso
Cristiano Primosi – Batteria / Percussioni

 
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