Recensione: The Darkest Night [Ep]

inserito da

In un’epoca particolarmente avara di eroi, la latitanza dalle scene dei Death SS negli ultimi anni si è fatta sentire. La notizia del nuovo album di prossima uscita pregno di dodici inediti, conoscendo il modus operandi del Líder Máximo Steve Sylvester è bastata per mandare in sollucchero i fan dello storico combo. Marzo 2013 è il mese nel quale vedrà la luce Resurrection – va precisato che al momento il titolo è ancora provvisorio – ottavo sigillo dell’ensemble di horror HM più famoso al mondo, senza ma e senza se. A tale riguardo, fa specie notare come un mammasantissima del terrore, per giunta  italiano al 100%, non si sia mai sognato di dare una chanche ai Death SS per musicare una sua creatura su celluloide. Proprio in ottica cinematografica è stato licenziato l’Ep The Darkest Night, di fatto colonna sonora del film omonimo, più semplicemente intitolato “In fondo alla notte”, realizzato dalla Scuola Nazionale Cinema Indipendente, con alla regia John Morrison.

Come saggiamente Mr. Silvestri sottolinea, trattasi di realizzazione  sé stante, che non è in alcun modo rappresentativa del full length di prossima uscita. In effetti, scorrendo le cinque tracce contenute all’interno del Cd, ben più di una sensazione porta naturalmente a pensare che si abbia a che fare con musica  funzionale a immagini proiettate.

L’unico brano che gode di vita propria, non a caso, è l’opener The Darkest Night, che apparirà su Resurrection. Qui i Death SS si rifanno al tradizionale, quantomeno nell’accezione che li identifica in alcuni passaggi degli album successivi a Heavy Demons, disco che a tutt’oggi permane come il più fortemente rappresentativo del periodo stra-classico nella sua dimensione più defender. Sylvester va sul sicuro radunando nella Sua nera cripta, nell’ordine, il fido Glenn Strange al basso, una certezza come Freddy Delirio alle tastiere e Al Denoble alla chitarra, Zombie che già fece fuoco e fiamme durante l’ormai epocale concerto dell’Italian Gods of Metal del 2008. Unica new entry nel vero senso della parola il drummer Bozo Wollf, martello che si rivela a suo agio nel ruolo dello Werewolf. The Darkest Night è pezzo affidabile, dal sicuro hook e contraddistinto dalla tonalità velenosa del singer, in grande splovero. Di certo buon viatico per il disco del ritorno del prossimo anno.

Painting Breath a suo tempo fu scritta da Aldo Polverari, primo tastierista dei Death SS e grande amico di Sylvester, personaggio atipico, a proprio modo emblema degli eccessi degli anni Ottanta, sia nel bene che nel male. Pezzo liquido tipico di una colonna sonora, finalmente vede la luce per una giusta causa e rende  onore alla infinita creatività di Aldo, purtroppo prematuramente scomparso nel 1995. 

Per chi non è mai riuscito a digerire la svolta per certi versi estrema operata dai Death SS nel 2002 in occasione di Humanomalies, l’opera di pulizia dalle campionature e delle sovraincisioni messe in atto a Suo tempo da David Shiffman ed effettuata in maniera mirata per l’Ep non cambia il risultato, Abnormal dice tutto nel titolo: avulsa dal contesto ortodosso della band, oggi come allora.

Per gli amanti dell’horror italiano d’autore, Dreamland è pura estasi divina, il classico pezzo dove già ci si immagina in tensione durante le fasi preparatorie alla scena d’impatto del film, in pratica la  soundtrack del petting antecedente l’orgasmo orrorifico.

Capitolo a parte Witches’ Dance, episodio ammaliante, che si fa sempre più penetrante ascolto dopo ascolto, grazie a un riff di tastiera, quantomeno così mi pare, che vince su di una chitarra cattiva ma nello stesso così tradizionale nell’incedere da obbligare all’headbanging d’annata, con Steve acido senza lasciar spazio a qualsivoglia deterrente. L’highlight del disco: pura magia targata Death SS, no more words…    

The Darkest Night Ep esce in versione limitata a 666 copie, comprensivo di poster 48x24 centimetri a firma autografa reale di Steve Sylvester. Obbligatorio per completisti e ultras dei Death SS si pone come antipasto per il prossimo Resurrection, anche se probabilmente, in quell’occasione, il menu cambierà di molto sapore…  

 


Stefano “Steven Rich” Ricetti

 



Tracklist:
1. The Darkest Night
2. Panting Breath
3. Abnormal
4. Dreamland
5. Witches’ Dance

Line-up:
STEVE SYLVESTER - The Vampire - Vocals
FREDDY DELIRIO - The Phantom - Keyboards
AL DENOBLE - The Zombie - Guitars
GLENN STRANGE - The Mummy - Bass
BOZO WOLFF - The Werewolf - Drums



 

 
74