Recensione: Three Wise Monkeys

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Alberto Rigoni è un bassista e un compositore con un curriculum di lunga data. Nel 2000 fonda gli Ascra, cover band dei Dream Theater, insieme al batterista Enrico Buttol. Nel 2003 entra a far parte dei Twinspirits, gruppo guidato da Daniele Liverani, oltre a seguire una vena tutta personale, che lo porterà a comporre nel 2008 il suo primo album da solista. Nel 2009, assieme alla cantante Irene Ermolli, inizia un nuovo progetto di genere elettro pop denominato Lady & THE BASS, mentre nel 2010 porta a termine il suo secondo disco da solista.

"Three Wise Monkeys", segna la tacca numero tre sul suo personale taccuino. Per metà strumentale e per metà cantato, questo lavoro è incentrato sulla leggenda giapponese delle tre scimmie, riportate anche sulla cover, che insieme danno corpo al principio proverbiale del “non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male”.
La proposta musicale offerta da Rigoni, si basa un solido misto di prog-rock/fusion, che si snoda per le tute e dieci le tracce dell’album, cui hanno partecipato artisti del calibro di Kevin Moore (ex Dream Theater, OSI), Goran Edman (ex Yngwie Malmsteen, Brazen Abbot) e Jonas Erixon (Alicate).

Il brano di apertura “Toshogu Shrine”, ispirato al tempio shintoista di Toshogu ove l’allegoria delle tre scimmie è rappresentata su un pannello di legno, mette a proprio agio l’ascoltatore con un dolce suono di campane orientali, quasi al limite della new age e lo prepara per il pezzo successivo “Mizaru”(scimmia che non vede), un’ elegante esecuzione prog, ricca di cambi tempo e vorticosi fraseggi che dimostrano come il basso possa ritagliarsi un ruolo da protagonista e non solo da mero accompagnatore.  
La veloce title track “Three Wise Monkeys”, primo brano cantato, oltre a mostrare un Goran Edman in ottima forma, riporta alla mente sonorità tipiche dei Beach Boys soprattutto a livello corale: seppur la componente progressive non venga mai meno, il pezzo rimane fresco e brillante fino alla fine. La strumentale e riflessiva “Kikazaru”.(scimmia che non sente), ci riporta verso lidi orientali, dando a “Blackened Tornado”, giustamente intitolata, il compito di scuotere l’ascoltatore dai suoi pensieri e colpirlo con un’esplosione di tastiere e di solidi riff di chitarra, oltre che a essere avvolto dalla calda voce di Erixon.

“Iwazaru” (scimmia che non parla), chiude con la sua complessità compositiva la leggenda delle tre scimmie, saggio di stile, buon gusto melodico e uso sapiente dell’elettronica. Impossibile non farsi travolgere dal groove di “Free Falling”, e dal suo cantato hard rock, che  a tratti ricorda Joe Lynn Turner. Ennesima prova da ottimo compositore, Rigoni la da su “Between Space And time”, emozionante brano per pianoforte e basso, che precede “Coming Home” e la splendida ballad conclusiva “Believe”, uniche due tracce scritte insieme a Erixon.

Il buon gusto compositivo di Alberto, l’ottima produzione di questo lavoro, e una sequenza di brani alternati con cura per non annoiare l’ascoltatore, rendono "Three Wise Monkeys" un album solido e ben strutturato sotto ogni punto di vista, consigliato a tutti gli amanti del prog.

Se però non siete parte della categoria allora passate oltre.

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Tracklist:

01.    Toshogu Shrine
02.    Mizaru
03.    Three Wise Monkeys
04.    Kikazaru
05.    Blackened Tornado
06.    Iwazaru
07.    Free Falling
08.    Between Space And Time
09.    Coming Home
10.    Believe

Line Up:

Alberto Rigoni – bass
Goran Edman – vocals on track 3
Jonas Erixon – vocals on tracks 5, 7, 9 &10
Kevin Moore – keyboards on track 2
Federico Solazzo – keyboards on tracks 5, 6, & 9
Mistheria – keyboards on tracks 8, & 10
Alessandro Bertoni – keyboards on track 3
Tommy Ermolli – guitars on tracks 2, 3, 5, 9, & 10
Simone Mularoni – guitars on track 7
Marc Cross – drums on track 7
Paolo Valli – drums on tracks 2 & 9
Paco Barillà – drums on tracks 3 & 10

 

 
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