Metalcore

As We Stray: ascolta “Medicine”, il nuovo singolo

Di Andrea Bacigalupo - 4 Febbraio 2026 - 23:14
As We Stray: ascolta “Medicine”, il nuovo singolo

La Metalcore band As We Stray torna con il nuovo singolo ‘Medicine‘, che segna il momento più crudo, vulnerabile e radicale della loro carriera.

Questa non è solo una nuova canzone: è una scelta di vita, un punto di rottura netto, il suono di una band che decide di smettere di mentire, sia a se stessa che a chi la ascolta.

Con Medicine gli As We Stray spingono il loro sound oltre i confini del metal estremo tradizionale, fondendo metallo aggressivo e moderno con atmosfere fredde e urbane, rap e influenze alternative.

Il risultato è un brano teso, inquietante e ipnotico, capace di oscillare tra violenza sonora e momenti di disarmante intimità, pur conservando sempre un’identità forte e inconfondibile.

Il singolo è nato in un periodo estremamente buio, un periodo di paralisi emotiva e artistica, segnato da pensieri negativi, scelte sbagliate e dalla sensazione di essere intrappolati in un ciclo infinito senza via d’uscita. Medicine è esattamente questo: scrivere come atto di sopravvivenza, unica alternativa al silenzio e all’autodistruzione.

I versi, diretti e senza filtri, portano con sé il peso di quel momento, mentre il ritornello apre una piccola finestra di consapevolezza: la consapevolezza di non essere ancora completi, di portare dentro di sé un’altra versione di sé, nascosta, difficile da raggiungere, forse impossibile da comprendere appieno da soli.

Dal punto di vista artistico Medicine rappresenta una frattura definitiva, è la canzone che segna la fine di una fase e l’inizio di una nuova maturità. Non un esperimento fine a se stesso, ma una necessità espressiva, la necessità di adottare un linguaggio diverso, più diretto, più istintivo, più veritiero, per raccontare un disagio che non rientra più nelle forme precedenti.

 Medicine è una ferita aperta trasformata in suono, è il momento in cui, come ci spostiamo, smettiamo di proteggerci e scegliamo la piena esposizione. Ascoltarlo non è piacevole, ma è necessario.