Black Label Society: pubblicato l’album “Engines Of Demolition”, Zakk Wylde omaggia Ozzy Osbourne con “Ozzy’s Song”

I Black Label Society tornano sulle scene con il loro dodicesimo album in studio, “Engines Of Demolition”. L’album si chiude con un momento di profonda commozione: “Ozzy’s Song”, un tributo accorato che il frontman Zakk Wylde ha voluto dedicare al suo mentore e compagno di vita, Ozzy Osbourne, scomparso la scorsa estate.
Wylde ha finalizzato il testo del brano solo dopo un necessario periodo di riflessione personale seguito ai funerali dell’iconico Principe delle Tenebre. Il legame tra i due, iniziato nel lontano 1987, è stato uno dei sodalizi più solidi e iconici della storia dell’heavy metal, con Wylde che si è sempre riferito a Ozzy con l’appellativo affettuoso di The Boss.
Wylde ha composto parte della canzone utilizzando la sua storica Gibson Les Paul Custom del 1981, soprannominata “The Grail”. Si tratta della chitarra che il musicista utilizzò durante le sue primissime sessioni di scrittura con Ozzy e che divenne celebre anche per essere andata perduta durante un tour, prima di essere miracolosamente ritrovata e restituita da un fan.
Con “Ozzy’s Song”, i Black Label Society non consegnano solo l’ultima traccia di un disco potente, ma sigillano un pezzo di storia del rock, trasformando il lutto in un’eredità musicale eterna.
“Ozzy’s Song” è disponibile in streaming su Spotify.

Tracklist:
1. Name In Blood
2. Gatherer of Souls
3. The Hand of Tomorrows Grave
4. Better Days & Wiser Times
5. Broken and Blind
6. The Gallows
7. Above & Below
8. Back To Me
9. Lord Humungus
10. Pedal To The Floor
11. Broken Pieces
12. The Stranger
13. Ozzy’s Song
14. Name In Blood (Unblackened)
15. Lord Humungus (Unblackened)