Axty: ascolta il nuovo singolo “end this” dall’album “The Pain Made Me Who I Am” in uscita in agosto

Comunicato stampa
Dopo i tour di successo come supporter di Born Of Osiris e quelli attualmente in corso con Lacuna Coil ed Escape The Fate, forti di milioni di stream e dei singoli esplosivi “selfish”, “fragile” e “dismay”, gli Axty, talento emergente del metalcore brasiliano, sono stati onnipresenti nell’ultimo anno. Ora, a coronamento di questo percorso, la band annuncia il debutto su Napalm Records: l’album “The Pain Made Me Who I Am”, in uscita il 21 agosto 2026.
Insieme all’annuncio, la band scatena il cataclismatico brano di chiusura del disco, “end this”, un assalto di pura aggressione nu e core. Tra una batteria tonante, breakdown spacca-ossa e una performance vocale davvero disumana del frontman Felipe Hervoso, questo pezzo è “violentemente delizioso”.
Gli Axty a proposito di “end this”:
“È uno dei momenti più pessimisti del disco; questo brano funge da dichiarazione finale che racchiude l’intero arco emotivo dell’album. ‘end this’ ritrae un personaggio plasmato da traumi accumulati, depressione e pensieri intrusivi e autodistruttivi, temi che si svelano progressivamente durante l’ascolto. Essendo la traccia finale, il brano si abbandona a un senso di sfinimento e definitività, rafforzato dal verso ricorrente ‘please end this’, pur sovvertendo sottilmente la propria premessa nel verso di apertura: ‘so here we go again, another song about how I hate myself’. Musicalmente, si distingue come uno dei pezzi più pesanti e stimolanti dell’album, con il ritornello più dissonante composto finora. Questo contrasto stilistico deliberato rispecchia uno stato di dissociazione, culminando in una riflessione errante, quasi delirante: ‘perché resistere così a lungo qui, se tutto ciò che tocchiamo marcisce e brucia’.”
Con il nuovo album, gli Axty esplorano temi lirici universali come l’auto-evoluzione attraverso la gestione del dolore e la resilienza nata dalle avversità, trasformando le esperienze negative in carburante per la crescita. Momenti di barbarie e serenità sono legati insieme da groove coinvolgenti, una produzione impeccabile e una costante dedizione alla brutalità. Attraverso le sue 12 tracce, “The Pain Made Me Who I Am” conferma gli Axty come una forza visionaria da tenere d’occhio nella scena metalcore moderna, destinata senza dubbio al successo mondiale.
Gli Axty a proposito di “The Pain Made Me Who I Am”:
“The Pain Made Me Who I Am ruota attorno alle emozioni umane, in particolare quelle più cupe e difficili. Tuttavia, piuttosto che soffermarci sulla sofferenza, ci siamo concentrati sul ruolo che queste emozioni giocano nella crescita personale e nell’auto-evoluzione. La resilienza nasce dalle avversità: l’idea è che la crescita e la scoperta di sé siano profondamente radicate nella lotta. Volevamo esplorare come le esperienze negative, invece di limitarci, diventino le fondamenta stesse di ciò che siamo.”
L’album convince fin dalla prima nota con l’intro travolgente “pain made me”, che mette in campo ogni risorsa: chitarre ritmiche pesantissime in down-tuning che si infrangono su campionamenti di matrice hip-hop. L’antemica “who I am” mette in mostra l’integrazione fluida e innovativa della band, tra passaggi deathcore poliritmici e melodie metalcore svettanti, mentre tracce come “all I love” incitano alla pura violenza metallica con le tipiche acrobazie chitarristiche della band, pattern di batteria ipnotici e linee vocali coinvolgenti.
Sia nelle parti pulite che in quelle più aggressive, emerge il vasto talento del frontman Felipe Hervoso, del batterista Gabriel Vacari e del chitarrista Jonathas Peschiera. In particolare, la capacità di Hervoso di passare drammaticamente da un cantato melodico a scream, growl e squeal quasi sovrumani, porterà presto il suo nome sulla bocca di tutti gli appassionati di voci deathcore. Brani come “nothing but pain” iniettano forti dosi di quella fusione metalcore futuristica per cui gli Axty sono stati lodati, mentre perle dell’album come il primo singolo e traccia di chiusura “end this” intrecciano sfumature alternative e persino nu-metal in un mix che crea dipendenza.
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Tracklist:
1. pain made me
2. who I am
3. dismay
4. selfish
5. everything is beautiful
6. all I love
7. closer
8. fragile
9. break
10. nothing but pain
11. with me
12. end this
“The Pain Made Me Who I Am” saràdisponibile nei seguenti formati:
Vinile Splatter (Turchese Traslucido/Bianco e Nero), incluso libretto in formato vinile (esclusiva Napalm Mailorder)
Vinile (Solid Aquamarine), incluso foglio con i testi
Album in Digisleeve
Album Digitale