Vario

Bestial Devastation

Di - 9 Settembre 2005 - 11:16
Bestial Devastation

Un solo demo, Blood, Sores & Pus, gli è valso la possibilità di registrare uno split con gli Obscene e un full-lenght. In tutta sincerità, non avrei mai creduto a simili risultati in così breve tempo, vista la proposta estrema: e invece è stata proprio tanta genuina intransigenza a gettar luce sul loro nome. A voi un paio di chiacchiere col giovanissimo gruppo italiano.

Innanzitutto qualche parola per presentare i Bestial Devastation ai nostri lettori…

Ciao Matteo, siamo i Bestial Devastation e suoniamo grind dal 2002. Il nostro primo lavoro, Sores, Blood & Pus è una demo autoprodotto che risale al 2003. Questa demo ci ha dato l’opportunità di pubblicare due anni dopo Wish You Died Here, uno split cd con gli svedesi Obscene, rilasciato dalla Redrum Records di Will Rahmer dei Mortician, e il nostro primo full-lenght Splatter Mania pubblicato dalla francese Deadsun Records. Attualmente siamo impegnati nella realizzazione del nostro primo videoclip (per la title-track “Splatter Mania“) diretto da Marco Ristori della SplatterMovie Productions. Inoltre stiamo ultimando la registrazione di alcune tracce che andranno a far parte dello split con i Demisor di prossima uscita per una nuova etichetta di Singapore: la Scrotum Jus Records.

Parliamo di questo split con gli Obscene. Siete soddisfatti di come suona? Avete qualche considerazione al riguardo?

Siamo molto soddisfatti del lavoro complessivo. Le tracce suonano molto potenti e nel contempo grezze ed estremamente veloci e bestiali.

Cosa ne pensate dei pezzi degli Obscene?

Sono un’ottima band che suona un buon old school Brutal / Death Metal e nonostante propongano uno stile diverso dal nostro l’accostamento tra la nostra musica e la loro risulta molto efficace e brutale.

Avete in programma di lavorare ancora con la Redrum Records? In generale, vi piace come lavorano?

La Redrum Records è una buona etichetta dell’underground e siamo in ottimi rapporti con Will: un’icona del metal estremo. L’etichetta lavora bene e non escludiamo di lavorarci nuovamente.

So che è uscito da poco il vostro full-lenght, ma non ho ancora avuto modo di sentirlo. Cosa dobbiamo aspettarci?

Il full-lenght suona maledettamente Bestial! I pezzi di Splatter Mania sono compositivamente più maturi e nello stesso tempo più brutali, inoltre, pur non avendo cambiato studio, il suono è nettamente migliorato. Per darvi un’idea ascoltate gli mp3 disponobili sul nostro sito e correte a comprare l’album! Ah ah ah!

C’è della provocazione nella vostra attitudine o è un altro tipo di spirito a muovervi? Perché questa esasperazione verso il gore?

La provocazione (in tutti i sensi) è una delle componenti maggiori della musica dei BD. La maggior parte delle lyrics dei nostri pezzi è orientata verso il gore più esasperato e demenziale. Questo perché ci diverte parlare di sbudellamenti, smembramenti, mutilazioni, ecc. Naturalmente siamo influenzati da tutto ciò che è fottutamente splatter.

Ricordo ancora la biografia che accompagnava il vostro demo. Sembrava quasi che il gruppo fosse nato con uno spirito alla «vediamo come va». Era così? Se sì, cosa vi ha spinto ad andare avanti?

Siamo una band molto giovane ed eravamo ancora più giovani all’epoca del demo (età media della band allora: 17 anni), forse tutto ciò ti ha dato questa impressione, ma in realtà abbiamo sempre creduto nei BD. Ti basti pensare che a soli tre anni dalla nostra nascita, oltre al demo, abbiamo già rilasciato un full e uno split e siamo ancora impegnati con altro materiale, come già detto.

Avete programmi per il futuro? Soprattutto dal punto di vista stilistico / attitudinale, pensate di evolvervi o preferite rimanere sugli stessi lidi?

Il nostro progetto futuro principale è la stesura di nuovi brani che andranno a far parte del nostro secondo full-lenght. Per quanto riguarda la musica, crediamo ci sia già stata una netta evoluzione nei BD, ma è stata sempre spontanea e non programmata e crediamo che sarà sempre così.

Cosa ne pensate dell’underground italiano? È facile muoversi al suo interno o si incontrano difficoltà? Chi sono i gruppi più validi, quelli che secondo voi dovrebbero emergere?

L’underground italiano è molto insidioso ma è popolato da ottime band tra cui i Funeral Rape e i Wormphilism che propongono della buona musica.

“Estremo” è una parola il cui uso, nel metal, si è trasformato in un vero e proprio abuso. Chiunque suoni “pesante” appiccica il prefisso extreme alla propria musica, e si è così perso, credo, il senso strettamente attitudinale della parola “estremo”. Per voi cosa significa suonare in un “gruppo estremo”? Siete estremi nella musica o anche nella vita?

Abbiamo sempre ritenuto la nostra musica “estrema” per il fatto che non suona semplicemente pesante, ma totalmente deviata e malata, con tematiche splatter / gore esplicite, il tutto naturalmente senza prendersi troppo sul serio. Riguardo la nostra vita, pensiamo di essere persone abbastanza “normali” che suonano musica fottutamente estrema.

Avete dei side-project che vi impegnano al di fuori dei Bestial Devastation?

Solo Brutal, il nostro batterista, possiede un solo-project di rozzissimo grind chiamato Mental Shit.

Avete qualche aneddoto legato al gruppo che volete raccontare?

Al momento non ci viene in mente nulla di particolare da raccontare nonostante il continuo stato di ubriachezza molesta e prolungata di tutti i membri della band.

Quali sono i vostri progetti a lungo termine e, in generale, le vostre aspirazioni?

Continuare a suonare la musica che ci piace, bere, ubriacarsi e fare casino!

Vi ringrazio a nome mio e di tutta la webzine per l’intervista. A voi la conclusione.

Siamo noi, Matteo, che ti ringraziamo di cuore per l’intervista e per tutto il supporto che ci hai dato finora. Concludiamo come al solito pubblicizzando la nostra fottuta Slaughterhouse: www.bestialdevastation.com! Un saluto a tutti i grinders italiani e stay fukkin’ bestial!