Inborn Tendency: pubblicato oggi il debut album “Let There Be Sin”

Di Valeria Campagnale - 9 Gennaio 2026 - 15:30
Inborn Tendency: pubblicato oggi il debut album “Let There Be Sin”

Comunicato stampa

La band death metal finlandese Inborn Tendency, dopo tre anni di meticoloso lavoro e una lunga attesa, ha finalmente pubblicato il suo attesissimo album di debutto oggi, 9 gennaio 2026. La band descrive così il disco e il suo processo creativo:

“Questo album rappresenta il traguardo di un lunghissimo viaggio e, allo stesso tempo, un nuovo inizio. Sebbene il processo sia stato incredibilmente interessante e stimolante, per una band come la nostra — che lavora principalmente da remoto — ha richiesto uno sforzo notevole. Abbiamo dovuto inventare nuovi metodi di lavoro e cambiare molte delle nostre pratiche interne. Fin dall’inizio, il nostro obiettivo era creare un debutto così solido da non dover avere rimpianti negli anni a venire. Crediamo di aver centrato l’obiettivo al 100%. Grazie alle lezioni apprese, il lavoro sul prossimo album sarà molto più rapido.”

Ascolta l’album sui servizi di streaming QUI.

Per questo lavoro, la band si è avvalsa della collaborazione del produttore Juho Koskinen, che si è occupato della produzione, del mixaggio finale e del mastering.

“Quando nel 2023 abbiamo deciso di iniziare a lavorare al debutto, ci è apparso chiaro che volevamo un produttore esterno che offrisse prospettive fresche sui brani. Cercavamo qualcuno che avesse esperienza anche al di fuori del genere metal. Abbiamo trovato Juho tramite conoscenze comuni e nello stesso anno abbiamo pubblicato ‘Heritage’. Da quel momento è stato chiaro che l’intero album sarebbe stato realizzato con questo team. Il lavoro a distanza è stato una necessità e un modo naturale di operare sin dai primi giorni della band, quindi la collaborazione con Juho è stata fluida. I singoli usciti finora hanno ricevuto ottimi feedback su produzione e suoni, e siamo certi che l’album completo soddisferà le aspettative di fan e nuovi ascoltatori!”

L’artwork dei singoli e dell’album è stato creato da Henri Tervapuro, artista dell’Ostrobotnia.

“Collaboriamo con Henri da anni, sin dall’uscita dell’EP ‘Godkiller’. Il suo stile pittorico funziona incredibilmente bene per noi; aggiunge la giusta dose di incisività e narrazione ai brani. Henri ha ascoltato le tracce e ha creato i primi bozzetti basandosi sul puro intuito. Questo metodo è stato molto efficace e la sua arte spesso apporta prospettive nuove e interessanti alla nostra musica.”

Sin dagli esordi, lo stile compositivo e i testi della band sono stati caratterizzati da atmosfere profonde e riflessive. Il gruppo ha scelto di non spiegare esplicitamente le tematiche dei testi, preferendo che sia l’ascoltatore a trarre le proprie conclusioni dalle storie narrate. La band descrive così il concept dell’album:

“Il tema centrale del disco è l’inerente peccaminosità instillata nell’uomo fin dal grembo materno. I brani spingono l’ascoltatore ad affrontare le proprie paure più profonde e il male che risiede in ogni essere umano. Sebbene le storie attingano dalla tradizione cristiana, invitano a riflettere sulla natura del male indipendentemente dalle proprie convinzioni personali.”

“Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di nostro e qualcosa di rubato,” commenta Ville Herranen, autore dei testi.

Tracklist:
01. Defiled
02. Heritage
03. Flesh Eater
04. Imperfected
05. Exiled
06. Ungod
07. Fist Evangelist
08. Lament
09. Death Do Us Part
10. Returnal