Thrash

Intervista Sepultura (Andreas Kisser)

Di Michele Savoldi - 27 Gennaio 2020 - 9:31
Intervista Sepultura (Andreas Kisser)

Intervista ad Andreas Kisser (Sepultura) da parte di Mickey E.Vil (The Mugshots, Radio Onda D’Urto FM). In fondo alla pagina è possibile ascoltare la stessa in versione audio con sottotitoli. Buona fruizione.

Debbo ammettere che da anni avevo un po’ perso le tracce dei Sepultura e ammetto con la stessa sincerità che ritrovarli grazie ad una chiacchierata con Andreas Kisser e un disco come Quadra mi ha sorpreso positivamente. Andreas – a proposito dei nostri carioca –  mi ha reso chiaro quanto infruttuoso sia vivere in funzione di un’epoca appartenente al passato e Quadra è un disco che sorprende per quanto è fresco e vario; pare di ascoltare il primo sentitissimo sforzo di una nuova band che vuole lasciare la propria traccia nell’affollatissimo panorama Metal odierno. Ma no, si tratta dei Sepultura che ancora una volta dettano legge a prescindere dai tempi, dalla line-up e dal pubblico. Andreas Kisser parla ai lettori di TrueMetal!

Dunque caro Andreas. Lo psicologo Carl Gustav Jung ha teorizzato il concetto di “quaternità” affermando che il numero quattro è l’archetipo dell’interezza, della completezza. Cosa ci puoi dire del titolo del disco, Quadra?

Sì, la maggiore influenza viene in effetti dal numero quattro! Questa cosa l’ho trovata sul libro Quadrivium di John North che parla delle quattro arti liberali: cosmologia, geometria, musica e matematica. Su Quadrivium trovi anche i significati di ogni numero e uno degli altri significati rispetto a quello che hai menzionato è che il numero quattro è il tempo della manifestazione in cui tutto accade, il numero del presente. E’ un argomento che abbiamo già toccato con la musica dei Sepultura durante la nostra carriera: Kairos per esempio era molto connesso all’idea del presente, senza passato o futuro, tutto accade ora! Quello è stato il punto di partenza: il numero quattro, gli algoritmi, numeri che controllano le nostre scelte basandosi su quello che guardiamo o compriamo…Quadra viene da lì! Quadra a causa della forma geometrica e del concetto di Quadra che è il nome di un campo da gioco in portoghese, come un campo da basket o da tennis. Il che per definizione è uno spazio delimitato con un insieme di regole e dove i giochi hanno luogo: è la vita stessa! L’Italia è una quadra, il Brasile è una quadra con un insieme di regole come l’idea di religione, politica, cosa è comunismo, cosa capitalismo, le religioni in tutto il mondo, quale scuola hai frequentato…Quadra per lo più è qui per chiedere: perchè credi nelle idee in cui credi? E ancora più importante: perchè le difendi, da dove vengono? Solo perchè vengono dalla scuola o da certe università non significa che siano necessariamente vere! Vediamo attraverso la storia, secondo certe mosse politiche, dittature e via dicendo che l’educazione cambia sempre! I valori cambiano, i concetti cambiano e via dicendo; Quadra è qui per chiedersi, partendo da se stessi: perchè crediamo in ciò che crediamo?

Dicci qualcosa del bellissimo artwork di Quadra. Ci saranno molte versioni fisiche disponibili, giusto?

Oh sì, decisamente, la Nuclear Blast è fantastica in quell’ambito! Per ogni uscita, per ogni band buttano fuori materiale extra perchè il fan del Metal ama queste cose, non compra i bootleg bensì le cose ufficiali mantenendo così l’intera scena Metal molto in forze! I soldi vanno nei posti giusti: alle band, alle etichette, a chi lavora intorno al progetto e via dicendo. La copertina è una moneta che naturalmente rappresenta il denaro, la prima regola di questa quadra, di questo stile di vita: non conta quello in cui credi, religione o politica, il denaro è coinvolto in ogni società umana al mondo! Fondamentalmente rappresenta ciò, la nostra regola primaria, il modo in cui giudichiamo le persone: se sono ricche, se sono povere, se sono troppo povere o ricche per avere a che fare con la mia famiglia…il denaro separa decisamente le persone in classi diverse il che è anche un concetto illusorio. Ecco cosa rappresenta, una delle regole, forse la più importante nella vita, hai bisogno di denaro per tutto: per nascere, per un passaporto, un permesso di soggiorno, per viaggiare, per morire…persino per morire hai bisogno di soldi, altrimenti non ti seppelliscono!

Sì, decisamente! E cosa possono aspettarsi i fan da Quadra, sia a livello musicale che lirico? Da quanto ho sentito è molto vario, tante influenze sono presenti!

Sì, eccome! Il grosso delle influenze sono le nostre influenze stesse di tutta la nostra carriera: i dischi diversi che abbiamo fatto, le percussioni, l’orchestra, i cori, l’influenza Thrash Metal, il groove, la melodia e via dicendo, chitarre pulite e classiche…tutto quello che amiamo! Ogni cosa può avere un’intenzione e un’intensità Heavy, non è necessario usare la distorsione ovunque, naturalmente ci sono modi diversi per esprimere le canzoni. Dato che il concept è così ampio ed aperto, a livello lirico parliamo di tutto sul disco: Derrick ha scritto tutti i testi e ha fatto un gran lavoro, per me è il migliore non solo come autore ma anche come performer. Attualmente è uno dei migliori cantanti della scena senza alcun dubbio! Parliamo di depressione, di politica, di cibo, del sistema carcerario, della religione…tutto ciò che è parte della società: oggi vediamo su internet  teorie cospirazioniste, fake news, ci sono un sacco di nuove prospettive sui medesimi argomenti! Cose che abbiamo imparato a scuola tanto tempo fa e ora abbiamo una lista di possibilità su cui discutere, diverse possibilità e idee!

E cosa puoi dirci del lavoro con una formazione così consolidata negli ultimi anni?

E’ la cosa più bella! Può solo aiutare la musica e tutto il resto, ci sentiamo come un’unità come mai è successo prima: questo è il periodo migliore della storia dei Sepultura, non solo sul palco perchè ci rispettiamo davvero, ci parliamo, conosciamo le nostre famiglie…siamo amici, non solo partner professionali che salgono sul palco solo per la paga! Ci piace davvero stare insieme, i manager sono al posto giusto, abbiamo una splendida squadra, la migliore etichetta al mondo per il Metal e siamo davvero pronti per far uscire Quadra, aspettiamo con trepidazione il 7 febbraio!

C’è qualcosa che ti manca e che non ti manca dei giorni coi fratelli Cavalera?

Hmm…non mi manca nulla perchè sono qui oggi! Tutto quello che è successo è stata un’esperienza per apprendere: se ti manca qualcosa vuol dire che rimpiangi qualcosa, una parte di te vive nel passato e perdi energia, focalizzazione, perdi il presente! E perdi la vita stessa vivendo nel passato mentre pensi a cose che non esistono più, dunque semplicemente non penso a quella roba, sono qui ora ed è molto bello essere vivo nel presente e fare tante cose: ogni giorno che mi sveglio, che ci svegliamo, creiamo dei nuovi Sepultura! Creiamo questa band ogni giorno, non diamo nulla per scontato, la nostra storia è storia, il nome dice tutto e noi siamo qui ora!

Fuori dai Sepultura ma dentro il Brasile: cosa ne pensi del famoso movimento musicale Tropicàlia che si diffuse in Brasile negli anni Sessanta?

Io sono nato nel 1968, ho 51 anni e l’influenza Tropicàlia in quei giorni era naturalmente pari a zero dato che mio padre e mia madre non ascoltavano quel genere di musica. Certamente ascoltavano musica come il Samba, musica country, roba classica e dunque quel genere di musica arrivò più tardi nella mia vita. Naturalmente fu importante perchè il Tropicàlia mostrò un nuovo Brasile, culturalmente parlando, che nacque a Bahìa: il Brasile è nato proprio a Bahìa, il luogo in cui i portoghesi per la prima volta videro terra…secondo la storia, ovviamente! Non sai mai se sia vero e il più delle volte si tratta di bugie (ride, n.d.M)! Comunque secondo la storiografia ufficiale è da lì che è nato il Brasile: Bahìa è uno stato molto importante per il Brasile, non solo per il Tropicàlia ma anche per il Bossanova. Joao Gilberto è uno dei più importanti musicisti di Bossanova, forse il creatore di tutto e viene da Bahìa che ha anche una grande scena Rock: Raul Seixas, i Camisa de Vênus e più di recente Pitty che hanno rappresentato il Rock di quella parte del mondo. Il Tropicàlia ha cambiato le possibilità di espressione qui in Brasile, soprattutto durante la dittatura che ci fu dal 1964 al 1985.

Sì, fu anche molto sperimentale perchè artisti come Tom Zè sperimentarono per non essere catturati dalla dittatura pur parlandone!

Sì, in quel senso la dittatura e la censura aiutarono davvero i musicisti, gli artisti e i poeti ad essere più creativi! Aggiravano la stupidità della censura dato che si trattava di idioti a caccia di parole specifiche mentre si poteva essere più poetici ed esprimere idee come facevano Chico Buarque, Caetano Veloso, naturalmente Tom Jobin e via dicendo!

Che musica ti piace ascoltare oltre all’ambito Heavy Metal?

Non ascolto così tanta musica in effetti, non sono un cacciatore di musica! Preferisco passare il tempo con la mia chitarra, suonando e studiando: studio un sacco di musica classica quando mi riesce e dunque ascolto un sacco di quella roba (ride, n.d.M.)!

E i fan italiani possono aspettarsi un tour da headliner, magari l’anno prossimo?

Oh sì, di sicuro, amico! Abbiamo fatto un sacco di promozione in Italia, c’è stata una risposta davvero strepitosa e di sicuro l’Italia fa parte dei nostri piani, saremo là alla fine del 2020! Non so davvero in quali città e per quanto tempo staremo lì ma molto presto, dopo i festival estivi, annunceremo i pacchetti, le località e le date!

E cosa devono aspettarsi i fan dal vostro tour da headliners, naturalmente Quadra quasi per intero…

(ride, n.d.M.)…molte persone lo stanno chiedendo ma dateci un po’ di tempo per imparare a portare il disco sul palco! Effettivamente ci stiamo lavorando ora perchè abbiamo un sacco di elementi come i cori e gli archi: lavoreremo con dei campionamenti come abbiamo fatto per il tour di Machine Messiah, sarà eccitante! Suoneremo quanto possibile da Quadra senza però dimenticare la nostra storia…alla fine chi lo sa? Magari faremo Quadra per intero in alcuni show speciali ma non penso si tratterà del prossimo anno.

Sì, specialmente le canzoni che vanno da Guardians Of Earth in poi, sino alla fine, sono molto particolari!

Sì, assolutamente, ma sono comunque fattibili e dunque lavoreremo di sicuro per presentare il disco intero: saremo pronti per presentare tutte le canzoni del disco, posso già dirlo. Ma quali e quante ne suoneremo, dobbiamo ancora deciderlo durante le prossime prove e i prossimi incontri.

Quale saluto e messaggio finali manderesti ai fan italiani dei Sepultura?

L’Italia è sempre un posto speciale per i Sepultura, abbiamo così tanto in comune tra il Brasile e l’Italia, ci piace sempre suonare là: grazie davvero per il supporto in tutti questi anni, Quadra è un disco davvero speciale, non vediamo l’ora di celebrarlo insieme ai nostri fan italiani l’anno prossimo! Teneteci d’occhio sulle pagine social per le date e ci vediamo presto!