Heavy

Intervista Virgin Steele (David DeFeis)

Di Stefano Ricetti - 30 Agosto 2006 - 8:55
Intervista Virgin Steele (David DeFeis)

Cronaca di una piacevole intervista telefonica durata più di quaranta minuti fra il sottoscritto e David DeFeis, motore inesauribile del carro armato Virgin Steele, il gruppo definitivo dell’epic metal di classe, in prossimità dell’uscita del loro nuovo Cd.

Buona lettura.

Stefano “Steven Rich” Ricetti

La copertina del nuovo album Visions of Eden, che uscirà il prossimo 8 settembre, è molto diversa rispetto a quanto fatto in passato. E’ la prima volta che appari di persona escludendo la cover dell’Ep MAGICK FIRE MUSIC. E’ stata una tua idea o cos’altro?

In realtà appaio anche in Book of Burning di persona…

Si David, è vero, ma io intendevo in “chiaro”, in Book of Burning la tua immagine è “trattata”…

Certo, in quel caso hai ragione… – pausa –

la storia della copertina è abbastanza singolare: non era assolutamente nelle mie intenzioni apparire in prima persona sulla cover di Visions of Eden. L’ambientazione è stata presa a est di Berlino: la foto era principalmente stata pensata per far promozione all’album, ma ero nel “mood” giusto per rappresentare Visions of Eden per motivi che non ti sto a spiegare in questa sede, proprio perché lo ritengo un album piuttosto cupo rispetto agli altri, e rispettava il mio stato d’animo al momento. Anche gli altri membri dei Virgin Steele hanno dato fin da subito il loro Ok dopo aver visto la foto. Frank Gilchriest per primo, il quale mi ha convinto… e quindi abbiamo subito scelto la cover… Ci tengo a sottolineare che non è artefatta: è tutta reale, in linea con il True Metal che proponiamo con i Virgin Steele

Oltre a te, inevitabile anche la spada al tuo fianco…

Fondamentalmente la spada è sempre stata il simbolo dei Virgin Steele, a partire dal logo dei primi album su vinile, dove era incrociata fra le parole “Virgin” e “Steele”. Lo è inoltre anche per altre band che suonano epic metal. L’ho sempre intesa come l’arma per liberarci da tutte le stronzate che ci sono intorno: l’ipocrisia, la disonestà etc etc. cose che combatto da sempre. Quindi ritengo stesse benissimo fra me e il cavallo in copertina, è come se fosse parte di me stesso ormai.

E’ di tua proprietà specificamente quella sulla copertina di Visions of Eden?

Purtroppo no, l’abbiamo recuperata in Germania per le foto dell’album ma sto lavorandomi chi di dovere per farmela vendere ah,ah,ah! Se mi consenti vorrei spendere due parole anche riguardo il cavallo: rappresenta la nobiltà, la fierezza… io sono una parte di lui e lui è una parte di me… il nostro sguardo è in cerca dell’Eden, per trovare le risposte a tutte le mie domande… 


Nella foto: David DeFeis con una spada più grande di lui!

Come consideri Visions of Eden nei confronti dei dischi che l’hanno preceduto?

È un’altro passo avanti della carriera dei Virgin Steele, ogni album del nostro cammino è diverso dai precedenti. Mi rifiuto di fare tutti i dischi uguali, con gli stessi presupposti dietro, come fanno molti colleghi. Cerco sempre di progredire, di metterci cose nuove, i pezzi di Visions of Eden  rappresentano la radice dell’ideologia della band, scritti e pensati in una direzione diversa rispetto ai precedenti. Ovviamente si riconosce al volo che sono pezzi dei Virgin Steele ma i presupposti che vi sono dietro di essi hanno nuove connotazioni.   

Ritengo Blood and Gasoline uno dei migliori brani della storia dei Virgin Steele: mi puoi svelare qualche aneddoto legato a quel pezzo? 

Sicuramente! Sono molto legato a quel brano in quanto è nato in un periodo molto particolare della mia vita, nella quale avevo una relazione molto intensa con una ragazza, e spesso pensavo al significato vero della vita: la gente nasce e muore ma i sentimenti rimangono e si tramandano di persona in persona. L’importante, secondo me, è uscire dalla superficialità, che identifico come uno dei mali che affligge il mondo nel quale viviamo. Blood and Gasoline principalmente significa “carpe diem”, cioè godersi più che si può il piacere di vivere momento per momento, in quanto molto spesso ci accorgiamo che la morte può essere dietro l’angolo, anche in una highway americana… 

Stessa domanda per Life Among the Ruins, sempre tratto da Marriage part.1

Nacque più o meno nello stesso periodo di Blood and Gasoline… il mio mood era lo stesso: si tratta fondamentalmente di pezzi che come significato hanno il continuo lottare, che porta poi anche a spargimenti di sangue, in modo figurato e non. Nel caso specifico la rifondazione di una civiltà, di una città dopo un massacro, che comunque vive e pulsa anche durante i periodi di guerra…

Hai mai pensato di scrivere un concept dedicato interamente all’Iliade?

No, in House of Atreus ho scritto dei pezzi che traevano ispirazione dai fatti accaduti dopo la guerra di Troia, perché quella era la parte che mi ha sempre intrigato di più: la vita e le traversie degli eroi dopo tutti quegli anni passati tra una battaglia a l’altra. Per me la guerra di Troia non ha avuto nessun vero vincitore, solo dei perdenti, quindi non mi ha mai coinvolto più di tanto…

Hai visto il film Troy con Brad Pitt? Cosa ne pensi?

Il film in se mi è piaciuto, nonostante il regista abbia stravolto la storia, ne ho apprezzato la colonna sonora e l’epica in generale che fuoriusciva dalle immagini. Ritengo però che se avesse mantenuto i caratteri originari della guerra di Troia avrebbe raggiunto un maggior successo, soprattutto dalle vostre parti, in Europa.

All’interno dei Virgin Steele non hai mai pensato di aggiungere una seconda chitarra?

Ammetto, in passato, di averci pensato, comunque per un periodo di tempo assai limitato, poi il corso della storia della band mi ha insegnato che il suono dei Virgin Steele ha trovato una sua canalizzazione che lo rende unico nel suo genere. Oggi tutti i membri del gruppo sono soddisfatti del sound che riusciamo a produrre e poi, se in qualche passaggio abbisognassi di un’altra chitarra in studio, basterebbe fare un paio di overdub e il gioco è fatto. Dal vivo andiamo bene così, inoltre se avessimo un’altra chitarra sarebbe molto più difficile improvvisare come spesso accade nei nostri concerti. Per di più, attualmente, se dovessimo aggiungere un altro componente alla band sono sicuro che si romperebbe quella magica alchimia che abbiamo raggiunto io, Edward, Josh e Frank. 

Considero il vostro gig di Biella del 1998, quello del tour insieme a Riot e Stigmata Four uno dei migliori concerti che abbia visto nella mia vita. Se’ d’accordo?

Mi ricordo molto bene di quella data e anche delle altre che abbiamo fatto in Italia in quel tour. Eravamo in un’ottima forma e conservo un video del gig al Babilonya e anche del concerto di Firenze. Concordo con te che quel periodo insieme ai Riot abbia partorito alcune delle migliori performance della band nella sua intera carriera.

Tu sei di New York… cosa ricordi del film The Warriors?

Ahia Steven, mi ricordo ma non in maniera nitida… e pensare che riguardava praticamente il mio vicinato… rimembro che si trattava di una lotta fra gang giovanili rivali…

Infatti David, i Warriors dovevano, in una notte, raggiungere Coney Island partendo dal Bronx, dove si era tenuto il megaraduno di gang giovanili. Coney Island è distante da dove risiedi?

E’ a 45 minuti da me… adesso che mi hai fatto tornare i mente quel film cercherò di rinfrescarmi al memoria affittandolo al più presto ah,ah,ah!

Immagino tu abbia visto la partita Italia-Usa di calcio durante gli ultimi mondiali…

Non mi interessa lo sport in generale, non lo pratico e non ho quindi la tentazione di seguirlo in Tv.  Non ho fatto eccezione nemmeno per i mondiali di calcio, che so che voi in Italia seguite molto… mi spiace! A livello di movimento fisico, talvolta vado a farmi una nuotata, tutto qua! 


Nella foto: David Defeis

Hai origini italiane? 

Si (in italiano), mia nonna è di Cosenza.

E’ vero David, adesso che me lo dici lo avevo già letto in passato in qualche tua intervista… scusami, non me ne ricordavo più!

No problem man… ah,ah,ah!

Suonerete in Italia dopo l’uscita del nuovo album?

Sicuramente, stiamo mettendo giù i piani per il tour in questo periodo e, come sempre ultimamente, l’Italia non mancherà di certo fra i paesi che visiteremo!  

Userete un nuovo fondale in concerto durante il tour di Visions of Eden?

Ottima domanda Stefano: in realtà abbiamo più di un telone da esibire ai nostri concerti dietro la batteria di Frank, scegliamo quale usare in base alle dimensioni del palco e alla qualità dell’illuminazione dello stage. Non avevo ancora assolutamente pensato a questo particolare finora, non sarebbe male realizzarne uno nuovo per la promozione di Visions of Eden… vedrò!

Quando uscirà il tanto agognato Virgin Steele Dvd?

La mia idea è quella di fare uscire il Dvd e un album live dei Virgin Steele prima del prossimo lavoro in studio, valuteremo insieme alla nostra label la fattibilità della cosa. Nel momento in cui dovessimo decidere per il si mi metterò a lavorare alacremente a questi due nuovi obiettivi.

Proprio del live volevo chiederti… Mi sembra che sia giunta l’ora…

Hai ragione: penso sia proprio ora che una band di lungo corso come i Virgin Steele faccia uscire un live album. Tornando al Dvd ho tantissimo materiale da parte in modo che i fan possano così conoscere molte sfaccettature inedite del gruppo.

Dove sono finiti i pezzi racchiusi nei Sacred Demos che tu scrivesti insieme al tuo vecchio compare Jack Starr?

Sono sull’album The Book of Burning: Rain of Fire, Hellfire Woman, Chosen Ones, The Final Days…

Questo David lo sapevo, intendevo se ce ne erano altri inediti…

No, non è stato messo tutto su quel disco.

Qual è il vino italiano che preferisci?

Oh god… mi cogli in contropiede… who knows…. diciamo tutti i rossi in generale ah,ah,ah!!!!

Hai mantenuto i contatti con Joey Ayvazian, Joe O’Reilly e Rob De Martino – tutti ex componenti dei Virgin Steele… ndr – ? Di cosa si occupano oggi? 

Joe Ayvazian : non l’ho più sentito dai tempi della sua dipartita dai Virgin Steele. So solo che è coinvolto in un lavoro riguardo la pesca, non so di preciso se abbia un negozio di pesce oppure lo commercia o cos’altro!

Joe O’ Reilly : anche con lui non ho più avuto rapporti dopo la parentesi Virgin Steele, so solo che si è sposato e adesso suona la chitarra acustica in gruppi di cover che suonano nei pub.

Rob De Martino è l’unico con il quale ho ancora dei contatti: suona in parecchie cover band a New York e dintorni, l’ultima in ordine di tempo che conosco è una che fa brani di Bon Jovi.

Ahia! E’ davvero un peccato che un ex membro dei valorosi Virgin Steele sia ridotto a suonare cover di un personaggio mainstream come Bon Jovi…

Hai ragione! Devo però spezzare una lancia in favore di Rob: dopo l’uscita dalla band ha messo in piedi un suo progetto del quale non ricordo il nome che però non ha avuto fortuna. Ha quindi ripiegato per le cover band pur di suonare… alla fine l’importante è che faccia delle date, che riesca comunque a salire su un palco a proporre musica con il suo basso.

Mi sembra quindi di arguire che tu abbia mantenuto comunque dei buoni rapporti con gli ex Virgin Steele che ti ho citato…

Direi di si, se paragonato ad altri split avvenuti in altre band. Devi anche sapere che con Rob De Martino mi vedo occasionalmente ed è sempre un piacere incontrarlo.


Virgin Steele d’annata: foto tratta da Rockstar n.44 del maggio 1984 a opera di William F. Pickering, scovata da Steven Rich all’interno della propria collezione privata.

Quale consideri essere l’highlight dei Virgin Steele?

Personalmente ho avuto parentesi meravigliose nella mia carriera. Il momento migliore è comunque sempre quando si scrivono canzoni nuove per un album così come è fantastico salire su un palco e avere gente di fronte a te che apprezza la musica che tu hai scritto. Riferendomi a quest’ultima considerazione in Italia ho sicuramente passato momenti indimenticabili come a Taranto, Tradate, Firenze, solo per citare gli ultimi concerti. Per un musicista vedere la gente che canta le tue canzoni con gli occhi empi di felicità e coinvolgimento rappresenta una soddisfazione enorme. Questi ritorni alla fine sono quelli che ti fanno andare avanti, superare le difficoltà e continuare a fare sacrifici.

…attimo di pausa…

si, vedere la luce brillare negli occhi dei tuoi fan… questo è la cosa più importante e meravigliosa per uno come me. 

Come mai non avete mai fatto un videoclip di un brano dei Virgin Steele?

Abbiamo fatto un specie di video package quando uscì l’album Life Among the Ruins…

No David, quello lo conosco… intendevo un videoclip vero, tanto per capirci uno in formato tale da poi essere passato nelle televisioni specializzate come Mtv in America o Rock Tv qui da noi…

Ah, ho capito cosa intendi… non ne abbiamo mai fatto uno perché semplicemente nessuno finora ha voluto cacciare il grano per farne uno con i Virgin Steele di livello professionale. In occasione del Dvd che uscirà creeremo una sezione contenente dei nostri brani suonati dal vivo riguardanti il passato, come ad esempio Noble Savage. Ci sono moltissime song che vorrei confezionare in quel formato.

Ah David… nella mia immaginazione mi vedo già Symphony of Steel, Burning of Rome, Blood and Gasoline, Gate of Kings, tanto per citare le prime che mi sovvengono.

Ne hai citate quattro che meritano di sicuro! Ah,ah,ah!

Hai mai ricevuto delle proposte per scrivere la colonna sonora di un film?

Ho delle mie composizioni che singolarmente sono state inglobate in diversi film ma per quanto attiene la creazione di un’intera colonna sonora no. Finora non ci ho mai pensato seriamente perché nessuno me lo hai mai proposto in maniera professionale, intendo con un vero e serio progetto alle spalle. Se conosci qualcuno con questi presupposti fammi pure chiamare… ah,ah,ah! Adesso che mi ci fai pensare anche gli undici brani di Visions of Eden non sarebbero male per un film a tema! 

Adesso David forniscimi un tuo pensiero telegrafico sulle seguenti band HM:

MANOWAR – good band, molto forti come messaggio e come rappresentazione live.

MEDIEVAL STEEL – non li conosco… mi spiace.

Sono americani, hanno fatto un album omonimo nel 1984 molto interessante…

Mmmmhhh… no, non li ho mai sentiti.

SAXON – li ricordo nei primi anni ottanta quando scrissero pezzi monumentali dell’HM come Princess of the Night. Good band! True band!

EXCITER – abbiamo suonato assieme a loro… in Italia forse?

Mmmhhh… in Italia? In un festival?

Si, in un festival ma non ricordo dove…

‘azz.. David: ma al Bang Your Head 2000 a Balingen in Germania, dove voi avete suonato senza bassista!

Esatto Stefano! Poche settimane dopo abbiamo suonato in Spagna con il bassista ma senza il batterista…. ah,ah,ah! Comunque riguardo gli Exciter… grande coerenza, anche se non fanno un genere affine ai Virgin Steele.

ANVIL – abbiamo suonato qualche volta con loro negli States: una band di pazzi, molto divertenti comunque… e poi dal vivo ci sanno veramente fare.

MANILLA ROAD – conosco il loro primo album che mi intrigò parecchio, poi li ho persi di vista e non ho più seguito la loro evoluzione.

RHAPSODY OF FIRE (ex Rhapsody)- bravi ragazzi, tra l’altro anche miei buoni amici. Ho tutti i loro dischi a eccezione dell’ultimo. Fanno un genere che definirei “Vivaldi meets HM”… mi piacciono, sono un’ottima band!

Official merchandising: mi sono sempre chiesto perchè non esista nessuna toppa e nessun adesivo ufficiale dei Virgin Steele…

Sai perché? Stiamo cercando di farne di enormi… ah,ah,ah! Scherzo, ovviamente! Mah… i Virgin Steele per me sono un “way of life”: cerchiamo di scrivere la miglior musica possibile e nei ritagli di tempo bere del buon vino, magari proveniente dall’Italia… ah,ah,ah, quindi il nostro pensiero è stato da sempre indirizzato in quella direzione, il denaro non mi è mai interessato in quanto tale, quello che conta è scrivere canzoni ed essere felice di questo ogni giorno della mia vita. Il merchandising fa parte del business. Noi sappiamo benissimo che non diventeremo mai la band più importante del pianeta quindi tutto quello che non è musica che gira intorno ai Virgin Steele non assumerà mai proporzioni importanti. Riguardo il merchandising ho avuto delle brutte esperienze in passato riguardo usi illeciti del nostro marchio da parte di una paio di compagnie. In definitiva, come avrai capito, non mi interessa particolarmente questo aspetto di marketing e non ci dedico il tempo necessario.  

Scriverai mai alcuni pezzi con l’ausilio di una vera orchestra?

In futuro non lo escluderei anche se ora, come in passato, ritengo che la musica dei Virgin Steele debba essere suonata dai componenti della band soltanto. Un’orchestra sarebbe una specie di intrusione all’interno della nostra musica: non ho nulla comunque contro quelle band che hanno registrato dischi o suonato dal vivo in qualche occasione con delle orchestre o con degli special guest ma noi per ora la pensiamo così. I Virgin Steele sono una cosa troppo intima e personale che non va contaminata con altre presenze, sarebbe come perderne l’integrità. Comunque ti ribadisco che in futuro non lo escludo a priori, in ogni caso in un’ottica di live album, sostituendo magari le parti di tastiera con quelle dell’orchestra. Quello che pretenderò sarà suonare con gente preparata a catturare fedelmente il suono che intendo io, non come certi esperimenti che o sentito in passato da parte di altre band che avevano un sound di m…a!  

Qual è il più grande errore commesso da David DeFeis nella carriera?

Oh god… probabilmente parecchi, ah,ah,ah!

Si, Ok, ma ce ne sarà uno madornale….

Mmmhhhh…. oh god… probabilmente firmare con un certo management negli anni ottanta… e, sempre negli anni ottanta, quando era il momento buono, non averci dato dentro abbastanza per cercare di fare tour in Europa massicci che, secondo me, avrebbero provocato l’ottanta per cento dell’interesse attorno al nome di una band come la nostra.

Di chi è stata l’idea del logo dei Virgin Steele attuale?

E’ un’idea di un ragazzo che si chiama Henric Filly (o qualcosa del genere, non mi sono fatto fare lo spelling – ndr), me lo ha proposto e mi è piaciuto subito. Possiede un’anima epica ed è ancora estremamente attuale: proprio per questo motivo lo terremo così ancora per parecchi anni.

Infatti amo molto questo logo, rispetto ad esempio al primo.

Si, concordo, il primo era molto semplice, più ordinario.

Quali sono stati i migliori concerti che hai visto in qualità di spettatore?

Queen, in assoluto! Poi Led Zeppelin! Ho dei ricordi meravigliosi di quei concerti: ero molto giovane ma mi hanno profondamente segnato la vita. A proposito di Queen: la scorsa settimana sono andato a vedere una loro tribute band chiamata Almost Queen, ebbene, sono rimasto sorpreso dalla loro bravura nell’imitare gli originali. Il cantante poi assomigliava davvero molto a Freddie  Mercury e questo di certo aiutava molto. Te lo dico perché qui a New York, al momento, le cover band vanno molto forte come richiamo, salvo poi rivelarsi delle autentiche delusioni. Parecchi ragazzi si mettono a suonare con l’intento di poi entrare in una cover band e da lì costruirsi una carriera.

Ho ricevuto, appena prima dell’intervista, il promo cd di Visions of Eden. I miei brani favoriti, nell’ordine, sono: GOD ABOVE GOD, ANGEL OF DEATH, WHEN DUSK FELL, IMMORTAL I STAND e CHILDSLAYER. GOD ABOVE GOD è spettacolare veramente. Hai qualche aneddoto dietro questa song?

Mi è venuta fuori sia come testi che come musiche molto velocemente, parla di sentimenti ed emozioni molto profonde, come potrai leggere nel booklet del disco quando uscirà. Comunque il promo che hai in mano non è assolutamente la versione definitiva di Visions of Eden. Quella finale l’ho ultimata la settimana scorsa: è diverso il mastering e la fase di missaggio è profondamente differente rispetto al disco che tu hai ascoltato. Ti assicuro che suonerà molto meglio. Anche il packaging l’ho finito la settimana scorsa: ritengo che sarà un buon lavoro, con delle belle foto all’interno. I pezzi che hai citato, sono tutti pregni di mood: Angel of Death è un qualcosa di sovrannaturale, potrebbe essere accompagnata visivamente a immagini e sguardi verso il cielo, mentre When Dusk Fell ritengo non abbia precedenti nella storia dei Virgin Steele, è un brano strano per noi, una cosa diversa da quello che il fan si potrebbe aspettare.


Nella foto: Front&Back cover di Visons of Eden, in uscita l’8 settembre.

Anche la produzione quindi sarà diversa rispetto al promo quindi?

Si, sarà più chiara, più ‘diretta’, straight in your face…

Ah… meno male! Perché la batteria di Frank non è che sia venuta proprio bene… sei d’accordo?

Le parti di batteria saranno le stesse, non abbiamo modificato niente: quello che cambierà sarà il suono, che risulterà più “pulsante” e potente, grazie alla fase di mastering completamente diversa da quella del promo Cd. 

Ultima domanda David: da ascoltatore e fan trovo parecchie somiglianze, a livello di sensazioni personali, fra CHILDSLAYER e SYMPHONY OF STEEL… sei d’accordo?

Anche se la loro genesi è completamente diversa, il groove invece si assomiglia molto. Capisco quello che tu vuoi dire… sono entrambi pezzi veloci e se scendesse un alieno sulla terra e non conoscesse i retroscena, le identificherebbe come fratello e sorella ah,ah,ah!    

Grazie David per il NON POCO tempo dedicato alla nostra chiacchierata, ci si vede in tour!

Grazie a te Stefàno – con l’accento sulla “a”, ndr – è stato un piacere.

Stefano “Steven Rich” Ricetti