Into Darkness: ascolta ‘Jupiter’, il nuovo singolo

La band italiana Into Darkness ha pubblicato il singolo ‘Jupiter‘, estratto dal nuovo album ‘Route to the Other Side’, che sarà pubblicato da Dying Victims Productions il 24 luglio 2026.
Gli Into Darkness si sono evoluti costantemente sin dalla lori formazione nel 2011. Guidata fin dall’inizio dal cantante e chitarrista Doomed Warrior, la band ha pubblicato diversi demo, un paio di split e un paio di EP durante il suo primo decennio.
Col tempo (e attraverso i cambi di formazione) le principali influenze degli Into Darkness – che spaziano dai primi Asphyx e Soulburn a Pentacle, Sinister, Gorefest, Dead Head, Phlebotomized, Acrostichon e Thanatos , tra gli altri – sono diventate più evidenti, allineandosi rispettosamente al Death Metal olandese Old School nello stile, ma con un focus lirico unico: l’astronomia divulgativa. Non astrologia, non fantascienza, non Lovecraft; semplicemente e nello specifico astronomia divulgativa, forse in modo poetico, ma sicuramente realistico.
Finalmente, gli Into Darkness sono pronti a pubblicare il loro album di debutto. Significativamente intitolato ‘Route to the Outer Side‘, il primo album completo degli italiani è un concept album sul sistema solare esterno, che considera ancora Plutone un pianeta e include anche la cometa di Halley. Come power trio, scatenano una massa contorta e imponente di Death Metal oscuro e letale ma non privo di una speciale scintilla di atmosfera astrale. Vale la pena notare che gli Into Darkness non suonano Death Metal fantascientifico o spaziale; piuttosto, le grandiose composizioni che avvolgono l’ascoltatore con un ritmo energico ma misurato delineano sottilmente le idee liriche della band. In altre parole, ti mostrano, piuttosto che raccontarti, la vasta e minacciosa maestà dello spazio, lasciandosi alle spalle i cliché sonori in favore di una maestria senza tempo nella composizione Death Metal. Tuttavia, il trio possiede una prodigiosa abilità e non ha paura di metterla al servizio della canzone. Ma, inserito nella potente e professionale produzione dell’album, tutto risulta eccezionalmente organico e tutt’altro che ostentato.