Live Report: Smith/Kotzen + Hangarvain @ Live Music Club, Trezzo Sull’Adda (MI) – 26/02/2026

Live Report: ith/Kotzen + Hangarvain @ Live Music Club, Trezzo Sull’Adda (MI) – 26/02/2026
Photo report completo: Smith/Kotzen + Hangarvain @ Live Club, Trezzo Sull’Adda (MI) – 26/02/2026
Il concerto degli Smith/Kotzen al Live Club è stato un concentrato di classe, groove e pura energia rock. Tanta attesa per la band, come prevedibile per la prima data italiana di sempre del progetto di Adrian Smith, leggendario chitarrista degli Iron Maiden, e Richie Kotzen.
Davanti a un pubblico partecipe e trasversale per età, il duo ha dimostrato ancora una volta quanto l’intesa tra loro sia qualcosa di raro: due personalità forti, ma perfettamente complementari.
Ad aprire troviamo gli Hangarvain, gruppo napoletano che, rivelano dal palco, ha scoperto che avrebbe suonato questa sera appena un paio di giorni prima. L’emozione è tanta e visibile, e questo finisce per impattare positivamente anche sulla resa delle canzoni, un Hard Rock classico e ottimamente suonato. Il cantante è abile nel interagire col pubblico, coinvolgendo anche chi non li ha mai sentiti prima, riuscendo a scaldare tutti in attesa degli headliner. Ci scappa anche una cover di “Black Betty“, nella versione dei Ram Jam, che rapidamente viene cantata da tutti i presenti in sala.
Arriva quindi il turno dei Smith/Kotzen e l’apertura con “Life Unchained” e “Black Light” mette in chiaro il tono della serata: suoni potenti ma raffinati, riff incisivi e un’alternanza vocale che mantiene ogni brano dinamico. “Glory Road” e “Hate and Love” esaltano l’anima più melodica del progetto, mentre pezzi come “Wraith” e “White Noise” spingono sull’acceleratore con un’attitudine più graffiante e diretta.
L’alternarsi delle voce più calda di Smith, con quella più acuta e tagliante di Kotzen crea un equilibrio che funziona alla perfezione, esaltando il pubblico come nota Smith stesso tra una canzone e l’altra, “Siete carichi, mi piace!” dice.
Il Live Club è un locale piccolo rispetto agli ambienti in cui siamo abituati a vedere il chitarrista con i Maiden, è il risultato è una situazione molto più intima e familiare. Quando qualcuno urla “Adrian, ti amo!”, lui risponde prontamente “Ti amo anch’io” e il chitarrista interagisce direttamente con i fan altre volte, assolutamente rilassato e a proprio agio, come quando qualcuno gli fa gli auguri (il suo compleanno in realtà è il giorno dopo) e lui risponde, “Giusto, quasi dimenticavo il mio compleanno, grazie!”.
Poco dopo chiede “Do you want to hear some Rock N’ Roll?”, ed è il momento di scatenarsi con una esaltante “Got a Hold On Me“.
Ad un certo punto parte anche un “Olè olè Maiden olè”, divertente ma forse un filo fuori luogo, e Smith ride dicendo, “Mi chiedevo quando sarebbe arrivato questo momento”.
La musica della band è bella e rende bene dal vivo, ma inevitabilemente è durante l’encore che l’atmosfera si fa ancora più elettrica: “You Can’t Save Me” regala spazio al lato più soul e viscerale di Kotzen, mentre la chiusura con “Wasted Years” degli Iron Maiden manda in visibilio il pubblico, trasformando il club in un coro collettivo.
Niente effetti speciali superflui: solo strumenti, talento e grande chimica sul palco. Una serata che ha celebrato il Rock suonato con passione: i due chitarristi non hanno nulla da dimostrare, ed è quindi solamente la passione e la voglia di divertirsi insieme, e di far divertire i fan, che li guida… e si sente alla grande!
Setlist:
- Life Unchained
- Black Light
- Wraith
- Glory Road
- Hate and Love
- Blindsided
- Taking My Chances
- Outlaw
- Darkside
- Got a Hold on Me
- White Noise
- Scars
- Running
- Solar Fire
- Encore:
- You Can’t Save Me (Richie Kotzen song)
- Wasted Years (Iron Maiden cover)
