Plusvapore: pubblicato il nuovo singolo “Lupo Solitario”

Comunicato stampa
Fuori ora “Lupo solitario” il secondo singolo che anticipa l’album d’esordio dei Plusvapore, disponibile sulle maggiori piattaforme digitali di streaming.
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I Plusvapore sono un progetto musicale metal in continua metamorfosi, evoluzione e sperimentazione, con molti spunti da vari generi. Presentano una ricerca che trae ispirazione e fonde vari aspetti dell’animo creativo umano, come la musica, il teatro e la letteratura, elogiando il ricongiungimento con la natura, criticando l’alienazione della società moderna e la dicotomia tra ruralità ed urbanizzazione.
“Lupo Solitario” è un brano introspettivo che racconta il conflitto tra identità individuale e conformismo collettivo. Il protagonista rifiuta l’omologazione e sceglie una posizione di isolamento consapevole, non come fuga, ma come atto di autodeterminazione.
La canzone è un’allegoria di figure crudelmente vere; un brano intenso e viscerale che esplora il disagio dell’individuo in una società sempre più alienante e superficiale, unendo introspezione personale e critica sociale, raccontando il coraggio di restare fedeli a se stessi anche a costo dell’isolamento.
“Lupo Solitario” si basa sulle strade impervie della condizione umana, in un’allegoria in cui non ci sono vittime o malvagi, ma compromessi. Presenta disillusione e consapevolezza, con momenti di estraneazione e passaggi profondamente emotivi, alternando tra conflitto interiore e volontà di potenza, raccontando di ferite aperte e del bisogno di comprensione, lasciando comunque prevalere speranza e resilienza oltre la distruzione.
Il video che accompagna la canzone è lo specchio su un futuro distopico post-moderno, in cui la società è collassata in una finestra di Overton perpetrata dall’Homo Oeconomicus. I personaggi sono cupi e avvolti da un alone di mistero, le chiavi di lettura si muovono su molteplici livelli di narrazione, e tutti soggettivi.
L’intera composizione si basa sul senso di appartenenza, sulla dicotomia tra giusto e sbagliato, fino a chiedersi su chi sia davvero il “lupo cattivo”.