Soulburn: svelato il nuovo video del singolo “The Braveheart of Nightmares” e annunciata una data in Italia

Comunicato stampa
I Soulburn scatenano la potenza melodica di “The Braveheart of Nightmares”, brano di apertura tratto dal loro prossimo full-length “Quantifying Cosmic Doom”, rilasciato come primo singolo d’anticipazione sotto forma di video musicale. Il quinto album degli estremisti del metal olandesi è previsto in uscita per il 12 giugno 2026.
La band sarà in in tour in Europa con i Mork, toccando l’Italia il 20 ottobre 2026 allo Slaughter Club in provincia di Milano.
I Soulburn commentano:
“La versione editata del singolo ‘The Braveheart of Nightmares’ mantiene l’atmosfera unica, oscura e sognante del brano”, scrive il cantante Twan van Geel. “Il suo DNA deriva dalla trama stessa dei sogni e degli incubi. La combinazione di una narrazione epica con un’aura inquietante e malinconica lo rende un pezzo così eccezionale da avermi tenuto in qualche modo intrigato durante l’intero processo di creazione. La versione dell’album è in realtà più estesa; dovrete solo aspettare ancora un po’ per ascoltare questa canzone nella sua interezza.”
Eric Daniels aggiunge:
“La presenza di questo brano persiste a lungo dopo che l’ultima nota è svanita, come se aprisse una porta verso un mondo interiore nascosto”, afferma il chitarrista. “Questa traccia fluttua nello spazio che separa la paura dal fascino.”
“Quantifying Cosmic Doom” è disponibile come doppio LP in vinile colorato (splatter grigio e nero) in edizione limitata Gatefold (250 copie), doppio LP in vinile nero Gatefold, audiocassetta, CD Digipak in edizione limitata (500 copie) e CD in custodia Jewelcase QUI.

Tracklist:
1. The Braveheart of Nightmares
2. Powehi, the Embellished Dark Source of Unending Creation
3. A Pyramid Absurd
4. An Impious Journey Through the Cathedral’s Mouth
5. Stalactites of Molten Flesh
6. M87 – What Hopes to Be Born?
7. Iconox Spew Black at the Razor’s Edge
8. Down Among the Stars
9. The Desolationist
10. In the Very Time That Will Rot Us
11. An Innocuous Swathe of Sky
