Vario

Tundra (Vorgehn – Pesten)

Di - 2 Settembre 2005 - 15:51
Tundra (Vorgehn – Pesten)

Dopo il benvenuto ufficiale di Truemetal a Pesten e Vorgehn, rispettivamente bassista e chitarrista dei romani Tundra (qui la recensione) , direi di iniziare con la consueta cronistoria della band, vogliamo sapere vita morte e miracoli di voi.

Vorgehn 
Urca! Diciamo che la storia della nostra band inizia tanto tempo fa. Abbiamo iniziato a suonare col nome di Afterglow agli inizia della nostra carriera ed io sono l’unico membro superstite di allora. All’epoca facevamo un Black Metal non molto aggressivo o ispirato, a causa di molte correnti diverse all’interno del gruppo. Col passare del tempo però, molti se ne sono andati ed e’ rimasto solamente il nocciolo duro della formazione, costituito da me e dal nostro vecchio cantante Erebo. Così abbiamo deciso di cercare altri membri per completare la formazione e per fortuna abbiamo incrociato le nostre strade con Pesten e, insieme al batterista Ajvar, abbiamo iniziato a scrivere i pezzi che poi sarebbero andati a costituire il nostro mini In Cold Dimness. Ad un certo punto però, a causa di alcune divergenze artistiche con Ajvar, decidemmo di lasciare il batterista con l’intenzione di sostituirlo a breve con uno dotato di una mentalità e visione del Black Metal più simile alla nostra, Ed ecco arrivato Abominio, il nostro attuale drummer. La formazione era completa e registrammo finalmente il mini cd In Cold Dimness. Facemmo anche un paio di concerto di spalla ai Corpse Fucking Art e agli Impaled Nazarene, quando il nostro cantante decise che il Black Metal non era la musica che faceva per lui e ci lasciò nel bel mezzo della realizzazione di Ansia. Allora, i Tundra si trovano senza cantante e con un cd da realizzare…veramente una situazione di merda che non auguro a nessuno. Per fortuna Pesten, in uno dei suoi viaggi in Repubblica Ceca, fa conoscenza con Barbarud Hrom, storico cantante della Kult Band Maniac Butcher, il quale incredibilmente decide di aiutarci nella realizzazione del disco incidendo la sua voce. Ed eccoci qui… con il nostro Ansia fuori da relativamente poco e con Barbarud ormai entrato in pianta stabile, almeno per la registrazione della voce nei dischi. In questo periodo stiamo mettendo assieme le forze per realizzare il successore di Ansia, che con tutta probabilità si staccherà per atmosfere e argomenti da quest’ultimo, ma sempre restando nella sfera del Raw Black Metal, anzi possibilmente sarà ancora più raw e Black Metal. Per concludere, ultimamente stiamo cercando di organizzare qualche serata per l’Italia… e’ dura con l’organizzazione di merda che c’e’ in questo paese e per questo tipo di eventi, ma ci riusciremo! Probabilmente faremo tappa a Bergamo, con i Novena e ad Ascoli, assieme a Darkened Nocturn Slaughtercult e Blasphemophagher. Nuove date sono in via di conferma.

Pesten 
Col nome Tundra esistiamo dalla metà del 2002, quindi siamo una band relativamente “giovane”, ma comunque tutti proveniamo da precedenti esperienze, non siamo certo i classici bambinelli che si fanno il face painting per gioco e mettono su un gruppo black metal. In pochi anni ci sono successe un sacco di cose positive, penso al contratto con la Eclipse Productions, la stampa su vinile di In Cold Dimness, l’entrata in formazione di Barbarud Hrom e ora la versione cd di Ansia. Questo significa che non siamo i soli a considerare buona la nostra musica e che abbiamo le idee chiare riguardo la nostra band e i risultati ci stanno dando ragione. Vorrei aggiungere: spero però che i Tundra vengano apprezzati non solo per la presenza di Barbarud, ma anche per la loro musica. 

Avete affrontato una situazione pessima. Senza esprimere giudizi su Erebo che non posso giudicare musicalmente per ovvi motivi, credo che comunque possiate dirvi decisamente fortunati d’aver “incontrato” un personaggio quale Barbarud Hrom. Il cambio è stato una “fortuna nella sfortuna” direi…

Pesten 
Si decisamente in una situazione negativa siamo stati fortunati. Devo dire comunque che all’inizio sono rimasto profondamente dispiaciuto dell’abbandono del nostro vecchio singer, anche perchè mi piaceva la sua voce. La situazione tragica si è presentata subito dopo, dato che dovevamo registrare le vocals per Ansia ed eravamo già in ritardo per la consegna del master alla Eclipse. Ho provato io a registrare le vocals per l’album, ma il risultato è stato decisamente pessimo e dato che consideriamo Ansia un disco musicalmente ottimo, non potevamo rovinarlo con delle vocals di merda solo per completarlo al volo. QUI è arrivata la botta di fortuna, nel senso che parlando con Barbarud della situazione, subito dopo aver ascoltato le mie vocals, inaspettatamente lui si è offerto di registrarle per il disco, dato che il progetto Tundra gli interessava parecchio. Inutile dire che il giorno dopo tutto il materiale era in viaggio per la Rep. Ceca e che Barbarud Hrom nel giro di due settimane ha completato il disco, dimostrando grande rispetto e amicizia nei nostri confronti, ma soprattutto grande professionalità. Grazie a lui ad Ansia è stato aggiunto quel tassello finale, e che tassello oserei dire. Poi ovvio che, vicino al discorso di avere delle vocals ottime sul disco, c’è anche da dire che vedere cantare nel proprio disco il cantante di uno dei tuoi gruppi preferiti, non può che farti provare un piacere immenso e grande soddisfazione. 

Vorgehn
Beh Erebo lo puoi giudicare tranquillamente dal nostro mini-cd In Cold Dimness ammesso che ti interessi (ndr – MCD che ho a dire il vero… ehm…) Ehehe! Comunque si, e’ stato davvero un colpo di fortuna averlo in formazione, sia per un ritorno di immagine e pubblicitario non indifferente, che per il suo indiscutibile valore in campo Black Metal grazie al quale il nostro disco ha assunto sfumature e livelli di coinvolgimento e qualità altrimenti impensabili. Insomma abbiamo preso i due classici piccioni con una fionda…ehehe. L’unico problema di avere Barbarud Hrom in formazione e’ purtroppo la dimensione Live, visto che lui sembra non avere alcuna intenzione di calcare un palco di nuovo. Questo ci mette abbastanza nei guai nelle date dal vivo, visto che dovrei arrangiarmi io a cantare e suonare, presentando così un’impronta completamente diversa del nostro sound, perchè alla fine, le vocals di Barbarud sono entrate nel nostro sound… indissolubilmente spero. Comunque, volevo cogliere quest’occasione per ringraziarlo per la sua disponibilità ed umiltà, nonchè dedizione alla nostra causa. Se già lo apprezzavo come cantante dei Maniac Butcher e lo consideravo uno dei migliori screamer in ambito Black Metal, ora lo apprezzo ancora di più come persona. Leggendario!

Nello specifico: sono rimasto impressionato dal lavoro di Barbarud, che definirei a dir poco lacerante. Non capita spesso di sentire uno scream tanto stridente e terrificante. Direi che si sposa alla perfezione con il disco in tutto e per tutto…

Vorgehn
Beh si, il lavoro di Barbarud ha sicuramente completato in modo devastante la nostra opera, il nostro disco, già senza vocals, ci aveva fatto un’ottima impressione. Ha aggiunto spessore, atmosfera e una carica che davvero ci mancava dall’inizio della nostra carriera… insomma e’ stata sicuramente la persona giusta al momento giusto. Certo non bisogna dimenticare anche tutto il resto. Abominio dietro le pelli, Pesten al basso e io alla chitarra, che assieme abbiamo creato un disco davvero nero e malato, nella sua grezza semplicità. Non possiamo neanche dimenticare Erebo, che nonostante la sua defezione, si e’ sempre comportato con professionalità e sincerità… sempre e comunque. Insomma alla fine dei conti, tutti hanno partecipato chi più chi meno, alla realizzazione di Ansia, tutti hanno dato una parte di loro stessi che rimarrà per sempre nelle tracce del disco, che si confonderà fra i colpi di batteria e i riff di basso e chitarra. Ringraziamo davvero tutti, da Enrico che con la sua infinita pazienza ci ha assistito per la registrazione del disco, ai bastardi che ci hanno fottuto la strumentazione… anzi no quelli se potessi li giustizierei uno per uno, ma non e’ carino dirlo in un intervista, no? Ehehe…

Pesten 
Guarda, se penso al poco tempo avuto a disposizione da Barbarud per registrare le vocals di Ansia mi metto paura, perchè credo che con molta più calma avrebbe potuto fare ancora di meglio. Di solito lui canta in maniera leggermente differente, questa volta invece ha optato, come dici tu, per uno screaming che si adatta alla perfezione alle sonorità del disco, molto lacerante. Questo è il concetto di professionalità. Ora comunque abbiamo tutto il tempo che ci serve, appena un pezzo nuovo è completato gli mandiamo una versione demo per farlo lavorare sulle linee vocali in totale libertà: credo proprio che ne sentiremo delle belle, specialmente quando userà anche quel suo tipico growl oscuro che mette i brividi. In generale, credo che tutti i dettagli su Ansia si sposino tra di loro alla perfezione: dai suoni di chitarra alla distorsione del basso, da quelli di batteria alle vocals, siamo riusciti a creare un qualcosa di estremamente compatto secondo me. Ed è vero, come dice Vorgehn, che il risultato finale è stato merito di quella che possiamo definire la nostra “crew”, quei pochi amici che ci si sono dedicati, che credono nella nostra musica e che hanno fatto i salti mortali per aiutarci in tutto. Questo disco è una grande soddisfazione anche per loro.

 

Sì, in effetti il disco lo avete scritto voi e Barbarud si è aggiunto dopo. Descrivetemi il vs. processo creativo: chi si occupa dei testi? Chi dei riff? E’ un lavoro collettivo o ci sono dei “compiti” precisi per ognuno?

Pesten
Credo che il nostro processo creativo non sia poi così differente dagli altri gruppi. Principalmente siamo io e Vorgehn che scriviamo i brani dei Tundra. Io a casa scrivo i miei pezzi con la chitarra o il basso, cerco di dargli un arrangiamento sommario di quelli che sono i punti fondamentali, scrivo il testo e poi spiego il tutto in sala agli altri e lo stesso fa Vorgehn. Poi, in sala e con l’aiuto di Abominio cerchiamo di migliorare, perfezionare e completare ciò che serve. Essendo un ottimo batterista, il suo contributo è fondamentale in quanto ci aiuta tantissimo per quel che riguarda la dinamica dei tempi, mettendo in risalto alcuni passaggi rispetto ad altri e così dicendo. Anche se i pezzi li portiamo noi, dobbiamo dire che risultano completi solo quando anche Abominio ci ha messo mano. 

Vorgehn
Sì, il nostro processo creativo si svolge proprio come ha spiegato Pesten. Cioè entrambi scriviamo i nostri pezzi a casa e poi in sala li presentiamo agli altri membri. Poi tutti assieme ci mettiamo mano, Abominio ci aggiunge la batteria e si inventa qualche tempo particolare, io aggiungo qualche nota qua e là, Pesten prova a costruire le linee di basso cercando di andare appresso ai tempi di batteria etc. Diciamo che tutti hanno lo stesso peso all’interno del gruppo e ognuno è fondamentale per realizzare una canzone dei Tundra degna di essere chiamata tale. Io personalmente prendo grande ispirazione dalle mie sedute al cesso… anzi proprio adesso mi e’ venuta in mente una canzone grandiosa, fammela segnare…ehehe (ndr – ahahaha, eh sì, una seduta “spirituale” aiuta chiunque, credo sia importante entrare in “odore di santità” per comporre).

Altra componenti fondamentale: il sound. Io l’ho definito come “masticare ed ingoiare chiodi arruginiti”. Voi come lo descrivereste invece? 

Vorgehn 
Beh diciamo che ti sei avvicinato moltissimo! Infatti il mio strumento preferito e’ “crushing macinails”, una denominazione inventata da Pesten che descrive il nostro sound come una manciata di chiodi nel frullatore che stridono e si spezzano. Il nostro sound e’ frutto dell’ormai deceduto Hell Studio, cioè il soggiorno di una casa di Pesten nel cuore della pineta di Castel Fusano, imbandita con batteria, mixer e amplificatori. Prima ho detto deceduta, per il semplice motivo che un giorno ci siamo svegliati per ritrovarci con il soggiorno completamente vuoto, visto che la notte precedente un gruppo di ladruncoli hanno avuto la brillante idea di infilarsi in casa e fottersi tutto. Ok, a parte tutto, il segreto del nostro sound è la mancanza quasi totale di tecnologia per ritoccare/registrare suoni. In pratica ogni canzone è stata registrata in presa diretta con ciascun strumento e poi mixata ed equalizzata assieme senza alcun ulteriore ritocco, senza copia/incolla di riff, senza triggers o effetti elettronici o interventi post produzione di alcun tipo. Insomma, per stringere, come ci sentite in Ansia, ci sentirete anche dal vivo e in sala… stecche comprese! …Ehehe. Alla fine siamo stati molto soddisfatti dal sound generale del disco e sinceramente se tornassi indietro non cambierei proprio nulla. In futuro il mio sogno sarebbe quello di registrare un disco totalmente live in presa diretta, magari su bobine magnetiche molto anni ’80 (ndr – dannatamente old style!). Spero che un giorno il gruppo maturi musicalmente a tal punto da poterlo fare.

Pesten
Assolutamente d’accordo, non a caso definisco il sound di Vorgehn “macinachiodi”, evidentemente non mi sbagliavo. Credo che questo sia il sound perfetto per il tipo di musica che facciamo, non credo avrebbe avuto senso registrare il disco con dei suoni “plasticosi”, tanto in voga di questi tempi. Ogni stile ha il suo sound, questo per noi è il sound del raw black metal e lo abbiamo ottenuto da soli, lavorandoci in maniera tranquilla e senza voler emulare nessuno. La chitarra ti taglia il collo, il basso è distorto come una puttana (ndr – descrizione efficace anzichenò) e la batteria, come tutto il resto, è LIVE, cosa che il 90% dei gruppi non sa neanche cosa vuol dire persi come sono dietro i trigger e le drum machine. Questo è il sound dei Tundra, anche il prossimo disco suonerà così, forse gli unici accorgimenti da tenere saranno sulla potenza dei volumi, dato che quando si hanno tutte queste frequenze così alte si rischia di perdere qualcosina in corposità di suono. Poter registrare nei propri studi è la cosa migliore, nessuno che ti rompe i coglioni e soprattutto non rischi di lavorare con qualche incompetente che non capisce cosa vuoi. Come già anticipato, il nostro studio è stato svuotato, ma stiamo già lavorando per rimetterlo in vita e il prossimo lavoro dei Tundra sarà ancora figlio degli Hell-Studio-LTD, dove le recording session sono rese ancora più fantastiche da cene notturne o pranzi indimenticabili.

Parlatemi dell”artwork e del concept di Ansia. Il booklet è molto tetro e mi ha trasmesso un desolato malessere. Dove sono state fatte le foto? Sono semplici nel concetto ma d’effetto. Se poi penso all’urlo che chiude l’intro e lo collego ed esse…

Pesten
Ovviamente il booklet di Ansia è in tema con la musica e il concept lirico, ovvero una sorta di sensazione angusta che ti attanaglia ma senza conoscerne chiaramente il motivo, dato che non hai un qualcosa di concreto davanti ai tuoi occhi che giustifica tale sensazione. Le varie foto agiscono in questo senso, sono oscure, mettono ansia, angoscia, ma in fondo non sai perchè, dato che non vedi niente di concretamente pericoloso per te. La location non è molto distante dal posto dove vivo, sono le rovine di una piccola abitazione situate dentro una riserva forestale. Diciamo che mi sono ispirato al film “Blair Witch Project” per quello che riguarda la location e i “colori” (ndr – in effetti si capisce). La sequenza fotografica segue il concept lirico del disco, il viaggio del protagonista in questo “mondo” secondario, oscuro, angosciante; credo che il risultato sia perfetto. Ci tengo a precisare che così come teniamo agli aspetti musicali, consideriamo importante offrire anche un ottimo lavoro grafico, direttamente connesso a quello che si può ascoltare sul cd. Un disco deve essere completo, non basta un fogliettino nero oggi come oggi secondo me, specialmente se pensiamo ai prezzi dei cd. 

Vorgehn
Ehehhe! E’ vero il booklet ora che lo rivedo e’ davvero inquietante e a mio avviso descrive appieno il contenuto del disco. Puro malessere mentale e fisico. Le foto sono state prese nella pineta di Castel Fusano e raffigurano dei vecchi cessi distrutti (nella storia dei Tundra c’e’ sempre la simbologia del cesso come fonte di ispirazione e di infinita saggezza), mentre l’intro e’ stata mixata da Pesten in modo a dir poco magistrale e inquietante, tanto da farmi venire alla mente i vecchi Horror della scuola Trash Italiana. Per quanto riguarda la copertina, beh! Rimarresti sorpreso di sapere che la sua realizzazione e’ frutto del puro caso, mentre realizzavamo gli scatti per In Cold Dimness che rappresentano Erebo. Sarai d’accordo con noi nel descrivere quell’immagine come un parto veramente agghiacciante di una mente completamente stravolta e in preda a terribili attacchi di frenesia. Beh non e’ un caso visto che il nostro disco rotea tutto attorno a questo oscuro personaggio. Un essere avvolto nell’oscurità che vive nel suo stato mentale totalmente confuso e bestiale, da cui non riesce o forse non vuole fuggire.

Ansia è un dannato esempio di black metal old style, anzi è rigorosamente Raw Black Metal come voi stessi specificate e lo è dalla A alla Z. Una provocazione: ma non sarebbe ora di finirla con questo black metal stantio? Che senso ha suonare sempre le solite quattro note in croce?

Vorgehn
Prima di tutto, per quanto ci riguarda, non esiste Black Metal Stantio o Black Metal fresco, vivace e gioioso. Per noi il Black Metal e’ uno solo e sarà sempre quello dell’undergorund… tutto il resto che non suona così, semplicemente non e’ Black Metal quindi la domanda a mio avviso e’ mal posta. Chi e’ stanco di questa proposta può semplicemente buttare il disco nel cesso e dedicarsi ad altri generi perché vorrebbe dire semplicemente che il Black Metal non fa per lui. Il Black Metal a mio avviso ha ancora tantissime cose da dire e ne avrà per sempre se ci sarà ancora ispirazione e passione morbosa, odio e ferocia… ha mille sfaccettature diverse, mille sfumature da cogliere ad apprezzare. Ogni disco e’ una storia a sè, ogni canzone è una storia a sè, come lo sono ogni riff e ogni nota. Non è così semplice liquidare un disco Black Metal dicendo che è composto dalle solite 4 note in croce… lo può dire magari un non appassionato della scena, uno che non vive, non respira il Black Metal, che non lo comprende per le sue mille sfaccettature diverse… e a noi di queste persone non ci frega proprio un cazzo. Per concludere penso che già la scena metal generale e’ piena di aborti creati da generi mischiati tra di loro che si influenzano a vicenda formando mostri informi, tanto che creare un qualcosa di profondamente e sinceramente Old Schol ormai e’ diventato quasi originale.

Pesten
Ha parlato Vorgehn per me. Aggiungo che se ti piace un certo tipo di musica, e senti che devi suonare quella per esprimerti, non importa di quante note è composta, se è stantia o in continua evoluzione. Il black metal è così e così deve essere, se mi mettessi a sperimentare non sarebbe più black metal. Ansia è raw black metal, e i Tundra suoneranno sempre questa musica. Poi le pippe mentali di chi denigra il black metal perchè stantio non mi toccano minimamente.

Sul sito ho letto “Only 1 new gig confirmed, Tundra stopped to support italian morons organizers”, poi mi confermate che c’è aria tesa tra voi e l’Italia degli organizzatori live… Ci sono stati dei problemi immagino… 

Pesten
I Tundra e i live non vanno molto d’accordo in effetti e questo non perchè consideriamo l’esperienza live non adatta al genere. Noi ci proviamo da sempre ad organizzare qualcosa, ma per un motivo o per l’altro ci siamo sempre scontrati con problemi tipici degli organizzatori italiani. Oggi come oggi in Italia se vuoi suonare 20 minuti in condizioni pietose di supporto ad un gruppo quotato, devi chiedere un mutuo in banca. Ti devi mettere innanzitutto a fare il PR, rompendo il cazzo alla gente come un accattone per vendere i biglietti, e se non ci riesci devi comprarli tutti tu. Poi devi mettere a disposizione la tua attrezzatura, col rischio che materiale acquistato dopo anni e anni di risparmi e di culo al lavoro, venga distrutto senza la possibilità di essere rimborsato. Se nonostante questo decidi di suonare comunque, le condizioni tecniche sul palco sono pietose, e alla fine tutti i soldi che hai speso per fornire una prestazione di merda, dettata dai problemi tecnici e dal nervosismo che ti corrode, non è certo una bella pubblicità per la band. Noi abbiamo passato tutto ciò, rimanendo inculati anche altre volte, e semplicemente abbiamo deciso di smetterla di alimentare le casse di questi sedicenti organizzatori, che agli occhi degli altri passano anche per tipi da ringraziare perchè portano in Italia le band straniere: fottetevi. Diciamo che ora stiamo cercando di organizzare delle serate tranquille, senza interessi monetari di sorta, dove andiamo totalmente a spese nostre, con l’unica richiesta di avere una strumentazione decente e basta, poi se suoniamo davanti a 20 persone invece che 300, e se di spalla ai Vattelappesca piuttosto che agli Immortal, non ce ne frega un cazzo. L’importante è suonare un ottimo concerto, cercare di colpire i presenti e soprattutto essere soddisfatto della serata. Per adesso abbiamo un paio di serate in via di conferma, spero che non saltino ora che ne abbiamo parlato. La cosa su cui stiamo lavorando con più impegno comunque è quella di suonare all’estero. Preferiamo spendere i nostri soldi per suonare davanti a gente a posto e veramente interessata a noi, piuttosto che a degli idioti che magari vengono solo a prenderci per il culo o che giudicano i gruppi italiani solo in base al numero di svastiche che mettono sui cd o sul sito.

Vorgehn
Quello che dice Pesten e’ la sacrosanta verità… a volte ci siamo ritrovati a dover PAGARE per suonare con gruppi di una certa importanza e per avere cosa in cambio? Per essere interrotti nel bel mezzo dello show dagli organizzatori per non togliere tempo all’headliner? Per trovarsi con dei suoni orrendi per colpa di un soundcheck che alla fine non ti fanno mai fare? Per fare una figura di merda plateale per colpa di cose che non sono sotto il tuo controllo? Mah, lasciami dire che non ne vale affatto la pena. All’estero le cose sono fortunatamente diverse e ci hanno proposto più e più volte di suonare con gruppi slavi e polacchi, ma ci siamo dovuti rifiutare per questioni legate alla line up e all’effettiva disponibilità finanziaria e di tempo dei membri del gruppo. Un vero peccato alla fine, ma spero di poter recuperare un giorno o l’altro con un mega tour in est Europa, magari organizzato da Martin della Eclipse, che cura la distribuzione, stampa e promozione dei nostri lavori. Ma per ora le cose non sembrano in movimento e penso che ci “accontenteremo” di piccole date, ospiti di gruppi che conosciamo e che sono ben lieti di passare una serata in compagnia di Birra, Braciole e Black metal! Eheheh… Le tre B nelle quali e’ racchiuso il significato della vita! 

Chiudiamo con una frase “TRUE” per il TRUEmetallaro di TRUEmetal (sono riuscito a ripetere TRUE per ben 3 volte).

Pesten
You would do better to die.
Ringrazio te e Truemetal per lo spazio ai Tundra, invito tutti gli amanti del Raw Black Metal ad ascoltare Ansia: acquistatelo, scaricatelo, fate come volete. Per gli amanti dell’underground, comunico che a settembre uscirà una versione tape dell’album sotto Ravenheart Prod., label gestita dal cantante dei Silva Nigra
Hell!